METEO PERSONALE:LA MIA PERCEZIONE CLIMATICA DEL POSTO FISICO DEL MIO MONDO ONLINE
Questa pagina verra destinata ad offrirvi un dipinto della percezione meteica del posto geografico dove mi trovo adesso.E giusto che concorde con la mia concezione naturale del raporto con il villagio globale online vi faccia una descrizione della mia vivenza del clima in modo che il rapporto del mio mondo online con voi diventi meno virtuale,piu naturale.
DESCRIZIONE "METEICA" DEL POSTO FISICO
Inizio con la descrizione "a volo di ucello" cosi come lo vedo dall'aria ogni volta che salgo su un aereo per fare la sponda Europa-SudAmerica.Immaginatevi arrivando al posto:Mi trovo adesso nell'Atlantico Sud.Nel cono Sud del continete Americano,in Uruguay.A questo punto geografico il continente si fa piu stretto a forma di cono e le distese aquose dell'Oceano Atlantico e Pacifico dalle distanze incommensurabili dominano la perspettiva a destra e sinistra,se venite volando sulla terra ferma.Fra il cielo e l'Oceano il colore egemonico è l'azzurro intenso,interrotto da una frange verde:verde intenso "Amazonico" prima e verde chiaro "pascolo" dopo quando arrivate sull'enorme pianure della "Pampa",uno "deserto verde"(Brasiliano in Rio Grande do Sul,Argentino e Uruguayano)che si distende fra la selva Amazonica e i ghiacciai dell'Antartide.Le sole montagne sono quelle della Cordillera de los Andes che corrono su un percorso paralello e stretto alle aque della costa del Pacifico e li fanno un lungomare su tutto il continente di Nord a Sud,ed oltre ancora continuando senza soluzione di continuita verso l'America del Nord passando per l'America Centrale:massici rocciosi che fanno una catena fino all'Alaska pratticamente.Se venite sorvolando sull'Atlantico partendo dall'Africa anzi che sulla terra ferma,evidentemente le montagne e il Pacifico non gli vedeti.Insomma a questo punto quasi tutta la terra ferma continentale e particolarmente la costa Atlantica sono prive di elevazioni orografiche,una gigantesca pianura verde solo interrotta dalle spazii urbanizati, che a differenza dell'Europa di alta densita demografica sono scarsi,essendo la stragrande maggioranza del territorio spopolato e "non cementato";e di una fitta e complessa rete di fiumi,splendide,con delle aque non contaminati che corrono con volume impetuoso e danno alla veduta aerea del suolo l'aspetto di nervatura.Questa disposizione orografica ha non poca conseguenza sul clima e la sua percezzione personale.Il vento e il sole quasi costanti dominano l'atmosfera senza ostacoli montagnose che gli attemperino.Particolarmente nel cono Sud questo quadro atmosferico fa che il clima non sia stabile  ma estremamente mutevole,e anche se le temperature sono mite senza mai caldi tropicali ne inverni nevose,sono variabili arrivandosi perfino ad avere tutte le stagione in un solo giorno a causa dei venti.Il posto ha le quatro stagioni grosso modo ma non come in Europa,e io personalmente attendendo ai dati ogettivi da me percepiti gli ho riagrupato in due grandi stagioni delle temperature mite,una "templada calida" che va da Settembre a Maggio e un'altra "templada fredda" che va da Maggio a Settembre.La prima ha un periodo che va pressa poco da meta Gennaio a meta Frebbaio con dei caldi intensissimi senza oltrepassare di troppo i 35 gradi di temperatura pero la sua percezione è di un caldo "insopportabile"  in questo periodo e gradevole il resto della stagione.Per farti una idea puoi fare il bagno al mare tutti i 9 mesi ed io di fatto lo faccio.La seconda ha un periodo molto freddo che va da meta Luglio a meta Agosto con intense pioggie e venti pero le temperature non scendono quasi mai sotto il zero,e senza neve.Da queste parte non ha mai nevicato e non si conosce cosa sia la neve tranne che si vada in montagna verso la costa del Pacifico che pero è molto lontano e non è un itinerario turistico frequente.(4)Le pioggie sono una possibilita sempre presente e il vento costante tutto l'anno indipendente della stagione.Anche quando il tempo e buono e sereno una bricciola di vento sempre c'è.E questo credetemi ha conseguenze sulla vita quotidiana:il vento è disturbante,sconvolgente,"incazzante" e le pioggie e tempeste arrivano a sorpressa,inattese e fa che l'inverno anche se non è tanto freddo come nel Nord si soffra di piu.Non c'è molto bisogno di capotto ma guai ad uscire di casa senza l'ombrello.(Si stracciano spessisimamente col vento e dopo una normale tempesta le strade sono tapezzati di ombrelli stropicciati e buttate via.Ne aprofittano i venditori ambulanti e capita spesso di doverne comperare uno di restituzione per arrivare a casa senza inzupparsi).Tutto sommato pero il clima è molto benevolo,ed è un dono per i poveri.
Non vorrei finire questa introduzione senza precisare la zona geografica.Non è Centro America,non è la Sud America tropicale del Caribe(Venezuela,Colombia,Guyanas)o del Nord Brasiliano(Amazona),non è l'America montagnosa e ancora profondamente Ispanizata direi io degli Andes ed il Pacifico(Chile,Bolivia,Peru,Ecuador) e non è ne meno l'Argentina fredda e giacciata del Sud Antartico;è una frange di "territorio Atlantico" compresa fra l'Amazonas al Nord ,l'Argentina Antartica al Sud,gli Andes ad Ovest e l'Atlantico appunto all'est.Perche "territorio Atlantico"?:è una percezione geografica "artificiale" se vuoi,perche questa frange del continente Americano" "fa capo" alla Costa dell'Oceano atlantico dal punto di vista della sua distribuzione demografica.E sulla Costa(dove arrivavano le nave dal vecchio continente Europeo)dove si concentra la maggior parte della popolazione,dove si trovano le sue principali citta e dove si svolge la sua vita tanto sociale come industriale ed economica.Il resto del territorio è una pianura scarsamente popolata ma ricca in terre fertili e sopratutto con pascoli abondanti per l'allevameno di bestiame.Pero dal generale al particolare precisiamo ancora il territorio:si spartisce fra tre paesi:Brasile,Argentina e Uruguay al centro.E potrebbe aggingersi un quarto:il Paraguay pero solo in una piccola zona del Sud.Quando riferisco al "meteo personale" la mia percezzione è estensibile a queste paesi.E se vogliamo ancora precisare la zona c'è da dire che dal Brasile parliamo di solo una delle sue regioni,il Rio Grande  do Sul.Questa circoscrizione amministrativa statale con autonomia(Brasile è un paese federato sotto la Bandiera  degli Stati Uniti del Brasile)grande per se stessa piu dell'intero Uruguay,e di grandissima influenza sul resto del paese(I "gauchos" comandano,dicono i Brasiliani in riferimento alla grande influenza che hanno i terratenenti dell'allevamento di bestiame sull'economia e sul governo rifletutto nel gran numero di presidenti provenente di questa regione;e i Paulisti lavorano,in riferimento allo Stato autonomo anche di Sao Paulo dove si concentra la stragrande maggioranza delle industrie)condivide con gli altre paesi tutte,essattamente tutte i particolari del mio relato tranne che la lingua che è il Portoguese.Il clima è cosi,l'orografia è cosi,l'economia "dei pascoli" è cosi sono gli abbitudini della sua gente,di origine Portogese piu tosto,è cosi.Se parliamo dell'Argentina ci refiriamo alle regioni del Nord piu tosto che facendo capo a Buenos Aires,la capitale federale e la sua estensissima provincia(sinonimo di regione in Italia)si estende alle provincie di Entre Rios,Corrientes,Santa Fe principalmente  ed altre.Cua la somiglianza con il mio relato è assoluta,identica regione all'Uruguay che non specifico piu di quanto ho detto perche monopoliza la mia perspettiva.Tanto è cosi che posso renderla evidente con  un anedotto:gli abitanti di questa zona(di lingua Spagnola e di origine anche Spagnolo pero,è questo è una differenza con gli altre paesi riferiti,fondamentalmente Italiano)conservano nella memoria e nel presente l'ammirazione per Artigas,eroe e fondatore dello stato Uruguayano,a cui considerano rimandandosi all'era immediatamente anteriore all'attuale delimitazione degli stati Sud Americani,un Padre della nazionalita condiviso con Uruguay.Viene al caso ricordare che costui fece la guerra d'Indipendenza contro la Corona Borbonica  Spagnola dell'epoca rapresentata nella regione per il Vice regno del Rio de la Plata con sede a Buenos Aires;sotto la Bandiera delle Provincie Uniti del Rio de la Plata.Territorio dopo devenuto in queste regioni di queste tre paesi che vi ho raccontato ora.Purtroppo oggi secondo me essiste l'intenzione di dare un rivival di quel dominio Spagnolo nella regione sotto la forma di una associazione regionale che dovrebbe essere solo commerciale pero non lo è,chiamato MERCOSUR che include i tre paesii della regione ed altri associati.Io conosco in profondita e personalmente queste tre regioni di queste tre paesi,e in Argentina ci ho anche risieduto e lavorato per un anno a Buenos Aires. E direi che questa zona puo considerarse un insieme. 
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Altri particolari cua: http://it.wikipedia.org/wiki/America_meridionale

IL TEMPO OGGI:ARRIVANDO LA PRIMAVERA
Siamo a tre Settembre,abbiamo avuto un inverno abbastanza duro e psicologicamente lungo per me.Il tempo non essiste,è una convenzione umana.Solo essistono i cambiamente e la percezioni che di loro abbiamo.Stessa cosa succede nella natura,solo essistono i cambiamenti e la percezione che di loro abbiamo.Quando ci riferiami ai fenomeni atmosferici e alla percezione dei suoi cambiamenti lo chiamiamo clima.Quindi prendiamo TEMPO e CLIMA come sinonimi cosi come succede nella vita quotidiana,entrambi espressioni di cambiamenti:meteorologici nel caso del clima.E per tanto questo tempo o clima non è mai un fatto puramente naturale,tecnico ma sempre viene acompagnato e colorato della percezione che di lui abbiamo tanto dall'esterno per le conseguenze sul nostro fisico,come dalla percezione interna,psicologica,che fa che il tempo venga sentito come piu o meno duro,piu o meno lungo,ecc.E ancora in senso vivenziale c'è da dire che dove io abbito adesso non ci sono grandi edifici e il panorama è dominato dalle case dei "tetti piatti",(zona di aspetto Europeizante abitata anche da molti Europei e qualche Nord Americano) e quindi l'interelazione con le condizioni atmosferiche climatici e il ciclo naturale del sole la luce,il vento e la pioggia si fa piu stretta e si sente di piu che se fosse in una zona piu urbanizata.Anche nelle zone piu intensamente urbanizate,nel "cemento" si sente piu che in Europa la presenza del clima per le naturali condizioni di queste pianure,la vicinanza del oceano(1),e lo scarso conforto ambientale dello sviluppo tecnologico come riscaldamento,estensione del parco automotore,aria acondizionata,rifugi pedonali,vestimenta,ecc.
Pero sta cambiando il tempo:la durata della luce del giorno si sta facendo progressivamente piu lunga.Quando le notte sono lunghe e si è troppo dipendente delle condizioni naturali,sono deprimenti.Di solito la durata della luce solare oscila fra le 7:30 e le 18:30 di Inverno e le 5:30 alle 20:30 di state,pero in questo momento aggiorna alle 6:30 e si fa buio alle 19:00.Il sole riscalda qualcosa in piu e si puo iniziare a scaricare qualche vestito pesante.Gli alberi,fiori e piante del mio giardino(Arancie,fichi,fico d'india,Pompelmo,Vegnetto ed altri di origine Euro-Mediterranee come Noce,Mele,Albicocca,ecc,in un tempo presenti e oggi stroncati da quando mio Padre ha comminciato ad invecchiare e da tre anni morto)hanno iniziato a rinverderare e a sbocciare foglie e fiori.Il verde dei pascoli e l'ornato pubblicco crescono piu fitti e intenso.Due parole merita "il verde":questa regione è dominata dal colore verde,tutta la regione è un immenso tapetto verde di pascolo e piccoli piante che tutto l'invade(case,strade,grandi rutte nazionali,il cemento in genere ecc).Questa pianura verde non conosce montagne,elevazioni del terreno ne grande falle perche è appunto una piana e ondeggiante superficie solo interrotta da fiumi,boschi,zone urbanizate che fanno fatica a limitare l'invasione del pascolo e spiaggie.Tanto è cosi che c'è un certo discreto orgoglio a considerarsi "CITTA" in contrasto a quelli rurali che non lo sono e che occupano la stragrade maggioranza delle superficie che ovviamente non è molto urbanizzata e un po' selvaggia, anche se l'immagine piu adeguata è "deserto verde" dove non cresce ne anche un albero.E se di alberi parliamo queste zone non sono forestate,ci sono poche alberi e solo crescono abondantemente sulle sponde dei fiumi.Qui non si conoscono ne la selva,ne le foreste ne i boschi come quelli del Nord.C'è qualcosa di simile che si chiama "monte" ed è una fitta concentrazione di alberi lungo i fiumi.Hanno una forma stretta e allungata quanto il fiume e sono un miscuglio di piccoli alberi nani, e grandi piante non molto alte con delle specie autottoni che non sono quelli del Nord.Quelli li trovi nelle piantagioni artificiali delle zone urbanizati e sulla riva del fiume "para-oceanico" "Rio de la Plata" lungo la catena di spiaggie principalmente e altrove all'interno.Si sta cercando di forestare artificialmente con specie del nord in un lavoro a cui partecipano gli Europei pero va incontro molte resistenze:da una parte gli allevatori di bestiame perche alterano la superficie dei pascoli e dall'altra i defensori del medio ambiente ispiratti e protetti anche dagli Europei che non acettano l'alterazione dell'ecosistema.Inoltre legata a questa forestazione sta nascendo l'industria della carta,sfruttata dagli EUROPEI che porta a contaminazioni dei fiumi,mari e aria.Secondo me hanno ragione i defensori del medio ambiente tenendo conto che queste zone sono reservorie naturali incontaminati e che la piantaggioni di grandi boschi artificiali avrebbe sullle "praterie" lo stesso efetto della devastazione dell'amazonas dal punto di vista  dell'ecosistema.Inoltre sono le stessi soggetti economici che dopo avere devastato la selva devasteranno le praterie in cerca di polpa di cellulosa per l'involtorio dei nostri regali.(Magari fosse per pulirsi il sedere).Le spiagge sono abondanti,incontaminati e con sabbia pulita senza materiale roccioso pero non hanno aqua oceanica e sono un po' noiose come lo è il deserto, senza la belleza eterogenea di montagne,accidenti geografici,isole,isolette,e bella vegetazione come nel nord,Europa e Nord America.Sono una lunga e kilometrica striscia noiosa di sabia,aqua e niente altro.Ci sono dei boschi artificialmete fatti lungo i 300 kilometri di costa pero non sono come i boschi da noi conosciuti ma un insieme homogeneo di alberi tutti uguali ordinatamente disposti per la mano dell'uomo e lontano il mare da qualche kilometro per qui all'ora del bagno non si vedono ne anche.Dei fiumi vi ho gia parlato,delle zone urbanizzati non parlero cua pero c'è da dire che boschi e citta sono scarse e dispersi nell'immenso deserto verde e di solito abondano solo sulla costa oceanica.Basta verde sono stuffo e di solo pensare che fra qualche giorno dobbiamo iniziare a spendere lire di dio ai giardinieri per mantenere il nostro spazio-orto a salvo dell'invasione di questa piaga vegetale mi vengono dei brividi.Pero in compenso trovo sollievo nell'allegria e sodisfazione che mi produce la belleza dei fiori,alberi del giardino oltre alle uve,e il vino che faccio io personalmente col mio vignetto,e alla rinfrescante ombra dove siedo a fumare una sigaretta leggere un libro e vedere passare le ragazze.Cosi succede tutte le state.
Gli uccelli,abondanti in questa zona,stanno abandonando i nidi e gli si vede dondolare cantando allegremente di albero in albero.Ci sono quelli urbani che di solito si vedono negli spazii verdi delle citta Europee pero ce ne sono altri autottoni non conosciuti nel Nord come il Tero e l'Hornero ad ess.ed altri che pero non distonano.Il primo è un'astuta e furba ave terrestre delle pampe di mediana statura e aspetto simile al falco conosciuto per il suo stridente grido quando nota la presenza umana,ma non si fa mai sentire nelle vicinanze del nido,per qui è un sicuro guardiano alla pari dei cani che pero non è domesticabile.(2)Vedi sotto.L'altro è un lavoratore senza fatica con allegria e umilta, piccolo,marrone e di brutta figura pero che costruisce dei splendidi nidi di fango e paglia sferiche con un buco,e un cortile di ingresso in semicerchio che porta a una stanza in fondo,con delle pareti massicie di 5 centimitri di spessore a sicuro risguardo della pioggia,del freddo e del caldo;cosi sofisticati da costituire un vero prodigio dell'architettura mai visto in altri animali che fa presumire un'intelligenza istintiva quasi umana.Da queste parte sono amatissimi,venerati,quasi intoccabili ed è un vero simbolo nazionale.Vengono descritti con lo "stemma" di "Lavora e canta" che fa rammentare al "Ora et lavora" dei Francescani.(3)Vedi sotto
Un'altro pittoresco e simpatico ucello è il pappagallo.Ce ne sono abondatemente e di state volano in branco di albero in albero in mezzo al frastuono dei suoi stridenti gridi.Non sono cosi grandi e coloriti come quelle del tropico conosciuti in Europa ma piccoli e di colore uniforme verde intenso,scuro e cosi si mimetizzano con l'ambiente per motivi di sicurezza per adatazzione evolutiva.Malgrado siano dei simpatici animaletti domesticabili e buoni amici dell'uomo a qui piace imitare la sua voce con graziosa e cautivante empatia non godono di bona fama da queste parte  che vengono nell'imaginaro colletivo stimmatizzati negativamente e asimilati simbolicamente a dei chiachieroni indiscreti e ossequenti,e dall'altra considerati piaga nazionale per le strage che fanno nelle pantaggioni di grano e quindi è autorizata,consigliata e incoraggiata dall'autorita la sua caccia.E non vi stupiti,fanno un macello "ufficiale","di stato" di queste "cotorras" inimmaginabile in Europa.Moltri altri uccelli ci sono:colombe di tutti i tipi,cardinali di canto esquisito,pettirossi,ecc.Non vorrei fare un trattato di ornitologia ma mi sono dilungato perche da queste parte gli uccelli sono molto abondanti e sono un distintivo della regione.E non è che non ci sia altra fauna autottona anzi,pero quella non la vediamo perche non fa parte dell'entourage quotidiano e solo è presente per quelli che vivono all'interno del paese sui campi degli allievatori di bestiame.O a quelli che vanno a caccia.Io da giovane ci andavo tutti gli anni e a volte piu di una volta per qui gli conosco in profondita.Era abituale andarcene a campeggio nei monti sulla sponda di qualche fiume,quanto piu allontanato degli urbanizazioni meglio e ci rimanevamo parecchie settimane e avolte mesi nutrendoci solo della pesca e la selvaggina prodotta dalla polvere delle arme:in casa mio padre aveva sempre scopetta a due canne calibro 12(Beretta di solito),e Rifle calibro 22(ci piaceva il Berno)e a me piaciono le armi(in casa tutti ci siamo afezzionati).Dopo ho smesso a causa degli studi e gli impegni sociali pero ci sono ritornato nella veste di medico rurale per due anni:subito dopo la laurea è stato il mio primo lavoro da dove ho fatto una ricca esperienza tecnica è umana in mezzo a quelli posti allontanati,isolati,abandonati della mano del uomo e la civilta,per qui tutto sommato conosco bene questo mezzo di pianura.C'è fauna autottona sulle praterie,e quella dei monti.Sui prati si trovano oltre al tero gia parlato,altre avi come il famoso "avestruz",cio'è lo sturzo di zampe lunghe e ali rudimentari che non servono per volare.Gli si vedi in branchi camminare sulla pianura pascolando pero sono in estinzione.Ci sono altri ucelli di pianura come "la perdiz",una specie di codornice buona per mangiare per cui sono ogetto di vastissime depredazioni da parte dei cacciatori(amatoriali e degli altri,industriali).Lo stesso si puo dire delle colombe abondanti e di tutti i tipi.Qualcosa di simile succede con un altro animaletto di veloce e furtiva presenza,abondante sulla pianura:la lepre.Ma queste,secondo me ingiustamente acussati di strage nelle piantaggioni,sono bersaglio di un vastissimo macellaggio da parte dei commercianti della sua carne incorggiati dagli abitanti delle pianure e sono anche in estinzione.Non c'è ne volonta ne una politica chiara di protezzione della fauna in questi paesi.La fauna non gode di buona stampa.Poi sui monti si trovano poche specie autottoni perche sono tutti in estinzione:si vede il famoso "carpincho",cio'è il capibara,simile ai suini pero erbivoro e proliferano nell'aqua sporca dei fiumi,c'è il "Jabali" questo si un porco salvaggio,grosso scarso e pericoloso.Di rado si vedono gatti salvaggi,questi si poche e francamente in estinzione:il piu rapresentativo è il famoso PUMA.E poi un capitolo aparte merita il ZORRO:questo è un piccolo animaletto simile alle volpe dei boschi del nord pero adatto alla sopravivenza in pianura dove fanno la paura e il terrore degli allievatori di bestiame :hanno velocita sulla pianura e ferocia per la caccia alle prede(di solito mucche e pecore).Sono una specie di COYOTE,il conosciuto animaletto dei deserti del Messico,solo che questo è un COYOTE del verde,del deserto verde dei pascoli.Hanno la sua "tana" nei monti dove stanno tutto il tempo e solo lo abbandonano per fare incursioni nei prati a caccia di mucche per dopo ritornare agli alberi dei fiumi,perche allo scoperto sono troppo vulnerabbili al fucile.(Potrebbe dire che c'è una linea di continuita fra i Sciacalli del deserto-Sahara ed altri-i Lupi,i Coyote e il Zorro:il "Ciacallaggio" furtivo di prede indefesi che fa questi animali veramente spregievole).Queste zone vedono spedizioni di Europei che vengono a fare i loro "safari" ma trovano ben poco da cacciare comparato con altri regioni del Sud America piu selvaggi o all'Africa.Ma ripeto questa fauna non fa parte della coscienza quotidiana cittadina,e no li vedo.
Ancora non si vedono le coloratissime farfalle,le vespe,le lucertole e gli insetti come formiche ed altre autottoni pero insomma si sente il risveglio allegre e gioioso della natura e la fine dell'ivernazione.Anche le strade si vedono piu afollati,la gente piu snella,sbelta con iniziativa,disposta a interrelazionarsi e fare cose. 
 
-Se vuoi vedere il posto clicca e guarda la mapppa:
http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl
 
Dopo aggiungero altri dati ma adesso voglio illustrare queste parole e "La primavera" di Botticelli e il suo messagio di umanesimo rinascimentista mi sembra la migliore espressione dello spirito della stagione che sta iniziando,e anche se non coincide con quello della regione io la vedo e vivo dall'ottica soggettiva della mia noosfera. Lo terremo presente fino a Dicembre e avra la migliore manifestazione a Novembre prima che il sole aghiacciante e inclemente ci faccia lamentare del tempo,dimenticare lo splendore della vita in natura e stabilire con lei un rapporto di convenienza sfuggendo sulle rinfrescanti e splendide spiaggie,unico posto che fa soportabile la vita di state.   
Completo con due illustrazioni musicali,clicca sul quadro:

 

A-
stagioni La Primavera 1) Allegro 2) Largo 3) Allegro
 
B-Nell'emisfero Nord siamo all'inversa e sta per iniziare l'autunno,quindi per sentire queste senzazioni bisogna aspettare Maggio,ma non dalle mie parti perche in Sicilia come cua si sente prima e ne piu ne meno che a Gennaio e gia primavera.Qualcuno ha sentito questa mia bella senzazione e l'ha cantata,e visto che il mio mondo online ha residenza reale e virtuale in Italia con qui sono in costante ed intenso contatto come fosse di presenza in questo momento (personale,telefonico,fax ed online,ec),includo questo video(Fra 4 mesi la sentiro con voi):
 
Un video girato a Castellammare del Golfo in Sicilia nel gennaio 2007 per mostrare che qui è già primavera ...
(N.de R.:Va bene anche per noi "Rivilisi",cio'è quelli che siamo nati in Ribera-Agrigento) 
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(1)-L'Uruguay non ha Oceano ne mare ma costa su un "fiume grande come mare",uno estuario che sboccia sull'Oceano dopo un corto percorso.I fiumi sono abondanti in tutto il Sud America e hanno una grande importanza per la vita,il turismo,l'economia,l'energia ecc.Tanto è cosi che URUGUAY è una parola di origine indigena presa dalla lingua delle tribu Charrua che assolava questa zona prima di essere civilizzati e che potrebbe tradurrersi come "Il fiume degli uccelli dipinti",e fa riferimento al fiume che circonda quasi tutto il paese e lo delimita degli altri vicini come il Brasile e l'Argentina prima di sbocciare su quel fiume "grande come mare",il Rio de la Plata(Fiume dell'Argento).Piu specificamente la Repubblica Oriental del Uruguay sarebbe quel territorio ubicato all'Oriente del fiume Uruguay,fra il fiume e l'Oceano dove arriva dopo sommare le sue aque con quelli del menzionato fiume "de la Plata". 
 
(2)-Il TERO:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cua piu particolari,e puoi anche ascoltare il suo canto:
 http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=es&u=http://www.oni.escuelas.edu.ar/2003/LA_PAMPA/362/El%2520Tero.htm&sa=X&oi=translate&resnum=6&ct=result&prev=/search%3Fq%3Del%2Btero%26hl%3Dit%26rlz%3D1G1GGLQ_ITIT283%26sa%3DG
 
(3)-"Hornero":Uccello Nazionale Argentino

 La traduzione è "il fornaio" e qui puoi vedere piu particolari:

- http://fragolarivista.blogspot.com/2007/03/el-hornero-uccello-nazionale-argentini.html

- http://en.wikipedia.org/wiki/Horneropico. 

(4):Per capire questo dovete tenere conto che il Sudamerica tutto è un continente Eurocentrico.Certo ci sono eccezioni che confermano questa regola:ultimamente soffiano altri venti rivindicanti di una cultura autottona e altri modi di vita anche hanno una grande influenza sopratutto gli Stati Uniti,pero fermo restando che gli occhi vanno indirizzati all'Europa che ha popolato questo continente e quindi i destini turistici e non solo vanno in quella direzzione.Ci sono splendidi paraggi con neve in Argentina Cile,Peru ecc pero non godono delle preferenze popolari. Pero l'inverno da questa parte anche se con nevicate ha una scarsa capacita di podurrere neve e quindi i paraggi nevicati sono nelle altezze delle montagne degli Andes che ospitano le cosidette "neve  piu o meno eterne".E quindi lo slogan  per sintetizzare il clima comparativo generico fra il nord Europeo e il sud di questa regione,per quanto riguarda al freddo al meno potrebbe essere:SENZA INVERNO MA CON NEVE ETERNE.

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22 SETTEMBRE 2008:PRIMAVERA REALE,AUTUNNO VIRTUALE.

 
E' GIA PRIMAVERA:SUL POSTO FISICO DA DOVE TRASMETTO QUESTE PAROLE,CIOE' IN QUESTA LATITUDINE DELL'EMISFERO SUD(CONO SUD)HA GIA INIZIATO LA PRIMAVERA.
E' AUTUNNO:SULLA RESIDENZA ONLINE DEL "MIO MONDO ONLINE",CIO'E' ITALIA HA GIA INIZIATO L'AUTUNNO.
Subito un chiarimento:c'è un divario,una discordanza fra i dati tecnici che ci forniscono gli astri,quelli che ci fornisce il calendario,quelli che ci fornisce il servizio meteorologico e quelli che ci fornisce la percezione del clima.
Per quanto riguarda al movimento degli astri,il suo echinozzio,oggi 22 SETTEMBRE 2008 alla ora 00:45 PM(POST-MERIDIANO),cio che in linguaggio quotidiano viene detto UNA MENO UN QUARTO D'ORA DELLA SERA inizia la Primavera nell'emisfero Sud.In Italia sarebbe la ora 5:45 PM.E alla stessa ora dell'emisfero Nord inizia l'autunno sul mio mondo online.
Per quanto riguarda al calendario,che cerca regolare la vita degli uomini da un punto di vista piu convenzionale,la Primavera ha iniziato gia il 21 Settembre 2008 nell'emisfero Sud e sulla stessa data l'Autunno in quello Nord.
Per quanto riguarda al Meto,cio'è l'informazione che ci fornisce il sevizio Metorologico pubblico sul clima,la discordanza è assoluta.Vengono annuncati temperatura e condizioni climatici invernali.Prendendo come "Patron" le condizioni di questo posto fisico che vi ho raccontato sopra.Da due settimane si abatte sul posto maltempo annunciato con temperature fra i 10 e 16 gradi,pioggie,nebbie,vento e tempeste con venti "uraganoidi".
Ma dal punta di vista della percezzione i dati meteorologici sono poco illustrativi e la situazione è peggio:cio che ha succeso è un ritorno delle condizioni climatici del momento piu intenso dell'inverno,e credetimi che si soffre malgrado non raggiunga le basse temperature sotto il zero ne l'aria gelida e le nevicati del Nord,perche il vento fa che il freddo la pioggia o le burrasche siano "penetranti" sul corpo e non c'è roba sufficente fermarli. E questo fa parte di quella mancanza di stabilita che vi parlavo sopra.Anche se le temperature non sono tanto basse come il momento piu intenso dell'inverno,anche se il risveglio della natura non ha arretrato,ha subito un rallentamento  il cielo rimane permanentemente coperto di nuvole nere di tempesta che vengono capricciosamente raggirati nel vortice dei venti,il sole non afaccia da due settimane e l'atmosfera quando non piove contiene un alto grado di umidita permanente come fossimo avvolti da una nuvole in terra.Non c'è nebbia,non è frequente per causa dei venti.Abbiamo questo clima "ex-temporaneo"  da due settimane ed è un vero guai inatteso in questo momento:non ho potuto scaricare la robba piu pesante,uso ancora capotto ed ombrello e anche se per motivo del mio retiro domiciliare(involontario)non esco allo scoperto e una disgrazia per la mia vecchia Madre che ha ritornato di Europa in questi giorni.Precisamente lei a causa del reuma non soporta l'inverno e cerca di non farsi trovare sul posto per cui dopo di fare  l'estate in Italia ha ritornato pensando ci fosse gia il buon tempo,non è stato cosi e lo sta sofferndo piu di quanto non pensassi.
Comunque sia non dovra durare a lungo questo "inserto invernale" e LA PRIMAVERA E' GIA INIZIATA:BENVENUTA.
Altro tanto puo dirsi dell'autunno sulla mia residenza online:L'AUTUNNO E' GIA INIZIATO E SPERIAMO CHE DIO CI LO MANDI SOPPORTABILE QUANTO MENO.

OTTOBRE:Per fortuna è rimasto indietro Settembre e ci siamo adentrati di pieno nel calendario primaverile pero continua la discordanza con il clima:il buon tempo ancora non si ha fatto sentire e continuamo a sofrire un clima invernale di pioggia,umidita cielo nero,coperto di nuvole di burrasca,l'inmancabile vento ecc,anche se i dati ogettivi di temperatura,durata della luce solare ecc sono migliorati di un poco.Ancora non abbiamo abandonato la vestimenta invernale ,copriletto,ombrelli,giubotto ecc.Insomma fa freddo,pioggia,umidita,maltempo come fosse inverno,e dura da oltre un mese indietro.
5 OTTOBRE 2008
Oggi in questo paese si cambia orario,dobiamo mettere gli orologgi un'ora in avanti.Cio vuol dire che verra adattata la luce solare con l'orario.Il sole uscira piu tardi e tramontera anche piu tarde.Andremo a letto dopo il tramonto e non con l'orario dell'orologio:insomma la vita si svolgera con il ritmo della natura e non con quello delle convenzione cronologici.Nei prossimi giorni gli altri paesi della regione faranno lo stesso e poi anche al nord faranno un cambiamento del fuso orario pero all'inversa e gli orologi saranno ritardati.Per fortuna questo cambiamento avviene con un miglioramento del tempo e finalmente la primavera si fa sentire.Adesso la differenza orario con Italia sono di 4 ore,anche se solo fin che in Italia venga fatta l'adeguazione del'orario estivo con quello invernale.
6 OTTOBRE 2008
IN AMERICA IL VENTO PRIMAVERILE INALZA COMMETE:
AMERICA E' IL CONTINENTE DEL VENTO ,LO SI SA E NE HO PARLATO SOPRA.TANTO NEL NORD COME NEL SUD ESSENDO QUESTO UN CONTINENTE UNICO IN MEZZO A DUE INCOMMENSURABILI OCEANI COME L'ATLANTICO E IL PACIFCO,IL VENTO SOFFIA SENZA OSTACOLI.QUESTO E' L'ATLANTIDE,IL MITICO CONTINENTE PERDUTO IMMAGINATO NELLE ICONOGRAFIE DEI GRECI,ALDILA DEL VORTICE DI UN MITICO EOLO CHE SOFFIA VERSO L'IGNOTO,TANTE VOLTE RICERCATO DAI MARINI GRECI E FENICI NEL CONFINE DIL MEDITERRANEO E DA COLOMBO RISCOPERTO NEL 12 OTTOBRE 1492.DICO "RISCOPERTO" PERCHE OGGI NON C'E' DUBBIO CHE I PRIMI AD ARRIVARE A QUESTO CONTINENTE SONO STATI I VICKINGHI  ATTRAVERSANDO LO STRETTO DI BERING IN QUELLO CHE OGGI E' L'ALASKA E IL CANADA.SOLO CHE NON SAPEVANO DOVE ERANO APRODATI E NON SI SONO PREOCUPATI A SVOLGERE UN'AZIONE EVANGELICA CRISTIANIZANTE COME HA FATTO COLOMBO E I LATINI NEL SUD, E QUINDI NON HANNO CONSERVATO MEMORIA STORICA DELLA LORO ESPANSIONE.PERO SONO PRESENTI TUTT'OGGI E SONO STATI I PRIMI AD ARRIVARE IN QUESTO SUOLO.ALTRI DISPUTANO L'ORIGINE DELLA SCOPERTA E SAREBBERO I POPOLI POLINESI DEL PACIFICO SUD PROVENIETI DELL'OCEANIA CHE SAREBBERO APRODATI VIA MARE,ALL'INVERSA DEI VICKINGHI CHE LO FECERO PER CONTIGUITA TERRITORIALE.LO HA DIMOSTRATO SCIENTIFICAMENTE IL KON TIKI,E SE NE CONSERVANO TRACCIE ETNICHE IN CENTROAMERICA CHE SAREBBE IL POSTO DOVE SONO ARRIVATI,IL VENEZUELA PIU SPECIFICAMENTE.PURE COLOMBO NON SAPEVA DOVE ERA ARRIVATO,LO FECI ANCHE IN CENTROAMERICA PERO NON SI FERMARONO LI E SI ESPANSERO NEL SUD AMERICA.SIA I VICKINGHI NEL NORD CHE I POLINESI NEL CENTRO E I LATINI NEL SUD HANNO TROVATO ANTICHI ABITANTI CHE NON SAPIAMO SE ERANO AUTOTTONI O DISCENDEVANO DI QUESTI PRECURSORI.NON IMPORTA,NON E' L'OGETTO DI QUESTO SCRITTO E COMUNQUE LA MEMORIA STORICA AIUTATA DALLA RELIGIONE E LO SVILUPPO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONI E CONSERVAZIONI DELLA SCRITTURA,HA VOLUTO CHE TUTTI SI RICONOSCANO IN UN PASSATO COMUNE CHE FA CAPO A COLOMBO E PORTINO LO STESSO NOME,QUELLO DI AMERICO VESPUCCIO,ITALIANI TUTTI DUE.CI TENGO COMUNQUE A MENZIONARE QUESTE PARTICOLARI PERCHE NELLA MEMORIA FAMIGLIARE DELLA MIA FAMGLIA (PERMETTETEME LA RIPETIZIONE)SICILIANA E MARINIERA DA SECOLI (POPOLO DI MARINI E SANTI CI VUOLE L'IMMAGINARIO POPOLARE,DUE COSI DIFFICILE DI CONCILLIARE)CONSERVIAMO NELLA MEMORIA LA PAROLA AMERICA SOLO PER IL NORD AMERICA DOVE APRODO MIO NONNO PATERNO ALLA FINE DEL SECOLO SCORSO E TANTISSIMI ALTRI PARENTI STRETTI OGGI(ZII E CUGGINI CON QUI SONO IN CONTATTO PERMANENTE) TANTO IN CANADA COME NEGLI STATI UNITI.NON E' LA SOLA TERRA LONTANA DAL MEDITERRANEO DOVE SIAMO ANDATI NOI MA DA PER TUTTO OLTRE ALL'EUROPA,ANCHE IN AFRICA(IL NOSTRO CORTILE DI DIETRO)E OVVIAMENTE IN SUDAMERICA DOVE MI TROVO IO ORA.MIO PADRE E' STATO IL PRIMO DELLA MIA FAMIGLIA A VENIRE E CONTEMPORANEAMENTE ALTRI COMPAESANI ANCHE SE NON FAMIGLIARI SONO ARRIVATI IN QUESTO CONTINENTE.NESSUNO FECI RADICI PERO CONSERVIAMO MEMORIA NEL PAESE CENTRALE DI PROVENENZA,CIO'E' RIBERA IN AGRIGENTO.(Sai da sempre siamo marini e abbiamo visitato tantissime terre lontani dai tempi immemoriali,e non c'è tanto in paese come all'estero,qualcuno che non conosca qualcuno che ha andato a questo o a quell'altro posto,e ne parliamo fra di noi,ci passiamo parola e cosi primo che mio padre venisse gia sapevamo di altri compaesani che erano venuti a questi parti e mio padre ci ha voluto provare).
INSOMMA HO FATTO QUESTA DISQUSIZIONE PER ILLUSTRARVI COME PERCEPISCO E CONCEPISCO IO IL CONTINENTE DEL VENTO.E IN UN DOPPIO SENSO FORSE IL VENTO CI HA PORTATI UN PO' A TUTTI DA QUESTE PARTI.
MA IN PRIMAVERA IL VENTO SI FA PIU INTENSO PURE CON IL SOLE E IL CIELO LIMPIDO,E' CONNATURALE A QUESTA STAGIONE:PRIMAVERA E' VENTO.TUTTO L'ANNO LO E' NEGLI AMERICHE MA ARRIVATA LA PRIMAVERA E LE STATE SI FA SENTIRE DI PIU.CONOSCETE GIA I FAMOSI TORNADO E URAGANI NEGLI USA DEL SUD,NEL GOLFO DEL MESSICO,GLI ANTILLAS  E IN GENERE CENTROAMERICA,ANCHE NEL SUD IN QUESTE STAGIONI CI SONO PERO NON RAGGIUNGIONO TANTA INTENSITA COME NEL TROPICO PER L'INFLUENZA DEL CALDO UMIDO.NE TANTA FAMA E DIFUSSIONE,PERO CI SONO.
MA ALDIFUORI DI QUESTI FENOMENI VENTOSI D'INTENSITA ECEZZIONALE IL VENTO E' SEMPRE PRESENTE E IN QUESTI GIORNI CHE LA TEMPERATURA SI INALZA,CHE IL SOLE SI FA PIU VISTOSO E HE LA NATURA TUTTA SI RISVEGLIA GIOCONDA,E TIPICO DALL'AMERICA VEDERE SUI PRATI E SULLE SPIAGGIE I BAMBINI CHE INALZANO VERSO IL CIELO LE COMETE.CON TUTTE LE FORME E I COLORI CHE IMMAGINATI,SONO IL SIMBOLO E IL SEGNO CHE LA PRIMAVERA E ARRIVATA A PIENO NEL CONTINENTE AMERICANO.SALUTIAMOLA E DIAMOCI LA BENVENUTA.
 
9 GENNAIO 2009:LE STATE
La staggione estiva ha entrato il 21 Dicembre 2008 pero solo adesso si fa sentire ed è per questo che non vi ho scritto prima:la natura non la vivo artificialmente.I dati oggettivi dai meteorologi,a volte artificiali senza un correlato reale nei sensi,"non fanno storia".Tutto per dirvi che in concordanza con la mancanza di stabilita del clima fino a 10 giorni prima dell'inizio delle state ancora usavo capotto e roba pesante.Il mal tempo ci ha colpiti e anche se le temperature erano inalzante in rapporto all'inverno non erano adeguati alla stagione e pioggia e freddo si sentivano ancora.Oggi tutto è cambiato e anche se ancora non siamo entrati in quel periodo caldissimo che io ho delimitato da meta gennaio a meta febraio,il caldo si fa sentire soffocante rallentando l'azione.Tanto è cosi che voglio spezzare una lancia a favore degli autottoni:gli si accusa di pigrizia non sempre senza ragione pero bisogna tener conto che in questo periodo si fa troppo difficile essere "produttivi" tanto stringe il caldo.Tutti quanti possono "fuggono" verso la costa e si stabiliscono al mare,trasloccano le sue famiglie ai balneari e  si spostano verso la capitale per lavoro.Non tutti lo possono fare pero comunque l'aria che tira in questa regione e di turismo.La si vive come una benedizione tanto per le risorse come per la possibilita d'interagire con altre persone di altre paesi.In genere i movimenti turistici si spostano nella regione(Argentina,Brasile Chile e Uruguay)pero moltissimi crociere provenenti del nord aprodano sulla costa.Tanto gira la vita attorno alla presenza turistica e di altre provenienze che io ho diviso la dinamica demografica di questo paese in tre frange,tre Uruguay socioculturale ed economicamente diversi che lo tagliano "transversalmente" in quanto sono in raporto alla vivenza del clima e non altre variabbili .:Per primo quelli che abitano sulla costa.E qul Uruguay dell'estate,del turismo e a contatto con l'estero,dei quartieri "privilegiati" con spiagge sul fiume se in citta o costituendo balneari se fuori dei centri urbani.La divisione la stabilisce un'autostrada che corre lungo il mare su tutta la costa chiamata INTERBALNEARIA".Fra l'aqua del mare,cio'è le spiaggie e la Interbalnearia essite un paese accommodato,ricco se vuoi,educato e prospero.Li si trovano le piu importanti istituzioni,le rapresentanze straniere,commerci ecc.Li si ricevono i visitanti stranieri ed e quella vetrina abbagliante quella che viene mostrata all'estero.Sempre secondo me c'è  ne sono altre due Uruguay:uno è quello urbano,sia quello della capitale che concentra la meta della popolazione come quelli dei piccoli centri urbani dell'interno del paese.Cua hanno una percezzione socio-economica e culturale divisa in quartiere.Struttura impensabile in Europa pero ci sono i quartieri poveri i quartieri ricchi,quelli che concentrano un certo tipo o l'altro delle attivita economici e indusriali,ecc. In genere quanto piu verso la periferia sono i quartieri piu poveri sono.La periferia è quella zona urbana meno cementata e a contatto di quello che io chiamo il deserto verde,e dall'invasione di quella piaga vegetale minacciata.E un urbanismo che riceve le popolazione del interno "salvaggio" del paese che vengono a cercare fortuna nella citta che pero finisco per ammuchiarsi poveramente in quelle frange urbane.Esclusi dei questa mia classificazione sono le quartieri urbani sulla spiaggia che sono "balneari in citta" e quelli quartieri urbani della periferia pero abbitati da moltissimi immigranti stranieri fra cui Italiani ma naturalmente non solo,anche e preponderantemente Spagnoli fra gli immigranti recenti e anche Francesi sopratutto,Inglesi,Svizzeri,Tedeschi arrivati piu lontani nel tempo che conservando le sue abbitudini,religioni e usanze e costituiscono aglomerazzioni,"colonie" che senza costituire zone isolati prendono l'aspetto dei posti di origine.Si dedicano in genere alla attivita  agricola:sono le zone di coltivazione di frutte e verdure o la produzione lattea e apicola.
E poi finalmente c'è l'Uruguay "profondo" quello delle pianure verdi,dei gauchos,delle allevamenti di bestiame,degli "estancieros",dell'Uruguay telurico," a cavallo",della pampa,del deserto verde.E un Uruguay delle estensissime regioni spopolati di bassa densita demografica e impegnati nella produzione di carne vacuna,ovina e suina.
Vi ho raccontato come le state influiscono sull'agruppamenti umani,adesso vi racconto come influisce nella mia vita quotidiana. A casa c'è un giardino che vi ho descritto sopra.Di state ho conservato due tipi di piante:un albero di fichi e i vignetti.Il primo che da abondantissime frutti si mangiano raccolti "freschi" e si fa il dolce da conservare.
Dei vignetti ho il piacere personale di curarlo per ricavarne un'abbondante e rinfrescante ombra dove sedere a contemplare la natura e riflessionare,e di fare il mio propio vino anche senza essere un esperto.Questa attivita insieme alle ore trascorse davanti a questo schermo con voi ,concentra tutta la mia attenzione di state,e inseguendo le abbitudini dei miei genitori  faccio con grande piacere.Ogni state faccio fra 60 e 100 litri di vino che consumo a tavola durante tutto l'anno.
IL GIARDNO E L'INTORNO:vi ho descritto il giardino di casa mia amorevolmente curato da mio padre oggi defunto conservando abitudini e tradizioni del nostro paese natale.Alberi,fiori e piante Europei.Da quando ero piccolo dicevo ai miei amici "arrivare a casa,oltrepassando il portone esteriore del muro che lo circonda si entra in un'altro mondo,è in qualche modo ritornare a Europa".L'essere umano è UNITA-BIO-PSICO-SOMATICA INESCINDIBILE E INDIVISIBILE  ma anche il SOCIALE vuole la sua parte:devo dire allora che seduto all'ombra del giardino è possibile vedere un'altro giardino,quello della piazza che si trova di fronte a casa.E uno spazio sociale pubblico curato e acconciato dal municipio.Un tapetto verde di 90 metri cuadri con un policlinico medico,dei giochi per bambini,pochi banchi e alberi .Ora bene li non trovi ne una sola specie Europea ma soltanto autottoni:CEIBO dei fiori rossi,IBIRAPITA,SAUCE,PARAISO ed altri specie di quello che si chiama monte indigena.Sui banchi i ragazzi si riuniscono alla sua ombra,e sul "tappetto verde" li vedi giocare a FOOT-BALL.Sia il tapetto verde sia le piante del mio giardino in questi giorni soffrono per una momentanea siccita e gli si vede ingiallire.
LE STATE E IL MARE:UN PAESE CON LE SPALLE AL MARE
Oggi,a Gennaio mentre a Sicilia si vedono fiorire i primi segni di primavera ho fatto il primo bagno al mare di questa staggione in Uruguay,il primo tuffo.Ovviamente in questo paese non sono mai stato estraneo al mare:a otto anni mio padre mi metteva sulle spalle si inoltrava nel mare a nuoto poi mi liberava,mi faceva gallegiare nell'aqua e cosi prestissimo,come si aspetta da uomini di mare come siamo i Siciliani,ho imparato a nuotare.Non c'è stato state che non sia andato a spiaggia,a pesca,o a fare campeggio,ecc.La mia vita è sempre trascorsa in rapporto al mare e nei miei spostamenti non ho resistito molto tempo a risiedere lontano del mare:mi mancherebbe qualcosa.Ci vado anche fuori delle state per fare essercizi ho semplicemente a contemplarlo e riflessionare. Dai 18 anni fino alla mia partenza per l'Italia a 31 anni trascorrevo le state in un balneare lontano della capitale.Questo merita una spiegazione:questo paese tranne il Paraguay è l'unico dei paesi Atlantici del Sud America che non ha costa sul Oceano ma su un fiume "grande come mare",cio'è uno estuario,lo sboccio del fiume Rio de la Plata sull'Oceano.E quindi la costa è su questo fiume dell'aqua miscuglio di correnti di aqua dolce e salata:dolce del fiume che scende dalle montagne dell'interno del continente e salate dell'oceano a cui va all'incontro. Questa costa è lunga 300 kilometri circa,comincia all'ovest del paese e va verso l'est dove si incontra con l'Oceano Atlantico.Quindi quanto piu ad est si va piu ci si allontana della Capitale piu salata,grossa e oceanica diventa l'aqua.E quelle spiaggie piu lontani della Capitale sono le piu ambite per fare il bagno,la pesca ecc.Io andavo 70 kilometri lontano della Capitale.Finalmente fino a 4 anni indietri abittavo in un quartiere "balneare" della Capitale e andavo tutti i giorni in assoluto a fare una visita al mare,e naturalmente un tuffo.A quel posto ci ritorno spesso e li oggi sono andato.Fa un caldo aldisopra dei 35 gradi,non si resisteva sul giardino e sono andato a rinfrescarmi:l'aqua era salata ,la marea bassa pero c'era troppo vento con onde grosse e alte che impedivano in quel posto inoltrarsi troppo lontano,purtroppo la temperatura dell'aqua era ottima ed è stato un piacere sommergersi.(Inoltre ho fatto il bagno abbondantemente sull'Oceano Atlantico,a lungo di quasi tutta la costa Brasiliana piu precisamente che è come diri nella costa piu estesa dell'Atlantico Sud.E anche nei mari di Europa evidentemente).Pero questa mia vivenza del mare non è quella che predomina fra gli abittanti di questo paese malgrado sia cosi influente nella sua vita sociale.Questo paese ha deciso da sempre vivere con le spalle al mare:voglio dire che non c'è una cultura del mare predominate,non c'è coscienza di essere un "paese al mare" e la sua importanza.Questo paese ha scelto vivere con lo sguardo indirizzato verso all'interno,verso il deserto verde e dare la spalla al mare,alla costa.Si ha privilegiato la cultura della carne e il suo consumo e le sue industrie anzi che quella della pesca,il suo consumo e le sue industrie.Non manca un pezzo di carne di vacca in nessun pasto pero i pesci mai o quasi mai.Si consume solo poche specie preparati con poca immaginazione in 4 o 5 modo e basta,e ogni tanto.E purtroppo il mare offre delle opportunita economiche infinitamente piu vantaggiosi della carne vacuna.Si potrebbe dire che sulla costa,nel mare di questo paese ci sono tanti "ranch"(per usare una parola conosciuta a voi per parlare delle "estancias" dove si allieva il bestiame)da oltrepassare lungamente quelle del deserto verde.Un mare ricchissimo in spece icticoli,facile di catturare e industrializzare,una risorza alimentare economica gigantesca e purtroppo senza sfruttare in assoluto.E questo si rispecchia nella vita del paese.Oltre all'alimentazione,una per tutte :ci sono persone che vivono in quartieri a poche centinnaia di metri della spiaggia e purtroppo NASCONO,VIVONO E MUOIONO SENZA MAI ANDARE AL MARE,PROPIO MAI,VERAMENTE MAI.MUOIONO SENZA CONOSCERLO.Tanto è cosi che questo ha preocupato le autorita e si pianificano gitte colettive e agevolazzioni sui trasporti ed altri misure per stimolare la popolazione a "conoscere" il mare,andare a spiaggia ecc.
Potrebbe dirsi in linea di massima che solo la popolazione colta e accomodata ha coscienza di mare e un rapporto valorizzato con il  mare.
E quindi per finire questo dipinto sul mare a Gennaio vi lascio con l'illustrazione musicale di una poetesa Italo-Argentina tragicamente morta per suicidio annegandose nel mare appunto e cantata dal Tenore Ispano-Tedesco Alfredo Kraus.Il poema omaggio-ricordatorio si chiama "ALFONSINA E IL MARE" e voglio privileggiarlo in questo spazio per mostrarvi come non tutti vivono di spalle al mare in questi paraggi o hanno un rapporto utilitario e socio economico con lui ma anche trascendendentemente essistenziale,culturale.La protagonista di questo poema ha voluto fare di lui l'ultima dimora.Forse la sua morte è una parabola del colonizzatore che sempre sogna con il ritorno all'origine,alla terra lontana rammentata dai libri o nel ricordo orale degli antenati,(vedi Borges ad ess e altri "nostalgiosi" Sud Americani):la patria della memoria storica "al di la del mare".(Gli abbitanti di questi paesi "tutti siamo scesi dalle navi").Chi sa se Alfonsina in questo suo ultimo atto non ha voluto esprimere la protesta del ritorno mancato,della frustrazione di una nostalgia solo compiuta "nel'altro mondo".Alfonsina non ha voluto rassegnarsi al presente e ha ubidito al richiamo di quella "voce antica di vento e di sale".Non c'è stato il ritorno alle origini ma manco l'ultimo alito avvolto nell'oblio malinconico della terra lontana,e potrebbe dirsi che anche se tragicamente, ha sconfitto il destino tornando al posto da dove era venuta la sua stirpe:il MARE dall'orizonte ignoto che stimola a sognare con traguardi amati.Tutto un simbolo sul significato del mare negli abittanti di questi paraggi la sua morte e il suo poema.
Alfredo Kraus canta "Alfonsina y el mar"
4:56
http://www.espacioblog.com/alfredokraus Traduci
SULLA MORBIDA SABBIA CHE LECCA IL MARE
LA SUA PICCOLA IMPRONTA(PIEDE) NON TORNA PIU
UN SENTIERE SOLO DI PENA E SILENZIO
ARRIVA FINO ALL'AQUA PROFONDA
UN SENTIERE SOLO DI PENE MUTE
ARRIVA FINO ALLA SCHIUMA

SOLO DIO SA QUANTA ANGOSCIA TI ACCOMPAGNO
QUALI DOLORI NUOVI TACCI LA TUA VOCE
PER ANDARE A  SDRAIARTI ALLUMACATA NELLE CONCHIGLIE MARINE
LA CANZONE CHE CANTANO  NEL FONDO SCURO DEL MARE LE CONCHIGLIE

TE NE VAI ALFONSINA CON LA TUA SOLITUDINE
CHE POEMI NUOVI SEI ANDATA A CERCARE
UNA VOCE ANTICA DI VENTO E DI SALE
LI FA CROLLARE L'ANIMA E LA STA CHIAMANDO
E TE NE VAI,VERSO IN LA COME IN SOGNO
ADORMENTATA,ALFONSINA VESTITA DI MARE

CINQUE SIRENELLE TI PORTERANNO
PER CAMMINI DI ALGHE E DI CORALLO
E FOFORECENTI CAVALLI MARINI
FARANNO UNA RONDA ACCANTO A TE
E GLI ABBITANTI DELL'AQUA VANNO
A GIOCARE PRONTO ACCANTO A TE

SCENDIMI LA LAMPADA UN PO PIU
LASCIAMI CHE DORMA "NODRIZA"(madre allatante)IN PACE
E SI ARRIVA LUI NON DIRLI CHE CI STO
DILLI CHE ALFONSINA NON TORNA
E SI ARRIVA LUI NON DIRLI MAI CHE CI STO
DI CHE ME NE SONO ANDATO

TE NE VAI ALFONSINA CON LA TUA SOLITUDINE
CHE POEMI NUOVI SEI ANDATA A CERCARE
UNA VOCE ANTICA DI VENTO E DI SALE
LI FA CROLLARE L'ANIMA E LA STA CHIAMANDO
E TE NE VAI VERSO IN LA ,COME IN SOGNO
ADORMENTATA, ALFONSINA VESTITA DI MARE
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ALTRE RIFLESSIONI DI FRONTE AL MARE:IL CLIMA,LA NATURA E LA SCIENZA
Il mio rapporto con il mare trascende il clima e ci vado in tutte le staggioni anche se le state sono piu propizie per parlare di lui.Quindi oltre al clima,la sociologia,la economia,la poesia,la economia o la storia le lunghissime ore trascorsi a contemplarlo hanno servito di spunto ad altre mie riflessioni su argomenti che sono piu cari:la natura e la scienza.E non pochi dei miei scritti nel mio mondo online sono nati propio cua:di fronte al mare,nella mia isoletta urbana che visito da tanti anni indietro .Un piccolo essempio dei miei pensieri contemplativi potreti trovarli in questo brano di un mio scritto che c'entra con il clima e la natura di queste regioni Australi:
"ALLORA VORREI FINIRE QUESTI RIFLESSIONI CONTANDOVI UNA BREVE ISTORIA:
VEDI IO SONO UN AMANTE DELLA NATURA .IN SUDAMERICA (DOVE FACCIO IL PENDOLARE)QUELLA E' ANCORA INCONTAMINATA E MI PIACE MOLTO IL MARE DOVE MI RECO DA QUANDO SONO NATO(NON SOLO IN SUDAMERICA ,E' "CONNATURALE A ME.NON HO MAI VISSUTO IN UN POSTO LONTANO DAL MARE,NON CI RIUSCEREBBE).DI SOLITO (ANCHE TUTTI I GIORNI) DOPO FINITI LE FATICHE QUOTIDIANI,SIA DI STATE CHE D'INVERNO, CI VADO.PORTO CON ME IL COSTUME DA BAGNO,UN LIBRO,UNA RADIO,UN TELEFONINO E MI PIACE SCORRERE LUNGHISSIME ORE SOLITARIE AD OSSERVARE LA NATURA DI QUESTE SPOPOLATI,
ESTENSISSIME,VENTOSE,PIATTE E OCEANICI REGIONI AUSTRALI.MI METTO IN UN'ISOLETTA DI POCHI METRI QUADRI LONTANA DAL CLAXON DELLE STRADE, VISITATA DA MOLTI UCCELLI AQUATICI .CI SONO FRA ALTRI COME GABBIANI, LE ANATRE CHE DI SOLITO VANNO IN GRUPPO E GIUDICO IO CHE SONO DEI POVERETTI UCCELLI TERRESTRI, INVOLUZIONATI ANZI CHE EVOLUTI A CONSEGUENZA DELL'ADATTAZIONE AL MEZZO.INFATTI E' PIU FACILE TROVARE DEL CIBO IN MARE E SI E' PIU SICURI LONTANO DELL'UOMO PER CUI HANNO ABBANDONATTO LA TERRA PER L'AQUA E IL PREZZO CHE HANNO PAGATO E' L'INVOLUZIONE DELLE SUE ALI PERCHE A FORZA DI NON USARLI DIVENTARONO RUDIMENTARI, INUTILI PER VOLARE(LA FUNZIONE FA ALL'ORGANO),E PRATTICAMENTE SONO NULLA IN TERRA PERCHE LE SUE PIEDI PER ADATTARSI AL NUOTO HANNO FATTO CRESCERE MEMBRANE E SCOMPARIRE LE DITA. INSOMMA DEI VERI POVERACCI INVOLUTIVI CHE A MALAPPENA RIESCONO A NUOTARE, ADEGUATI PER STARE IN AQUA MA NON IN TERRA, E NON NELL'ARIA. SICURAMENTE IN UN TEMPO RELATIVAMENTE CORTO MISURATO IN "TEMPO EVOLUZIONISTICO" QUESTA SPECIE DIVENTATA COSI FRAGILE SCOMPARIRA.PERO C'E' UN'ALTRO UCCELLO CON UN GRADO DI EVOLUZIONE DIVERSO CHE SONO DEI VERI PORTENTI DELLA NATURA, INVIDIA DIL PROPIO RE DEGLI ANIMALI:NOI UOMINI.STO PARLANDO DEL CORMORANO,UN UCCELLO DI MARE NON MOLTO GRANDE BRUTTO E GRIGGIO CHE PERO HA UN CORPACCIO CONSISTENTE,FORTE E' CAPACE DI NUOTARE A GRANDI VELOCITA,SOMMERGERSI DURANTE MOLTISSIMO TEMPO E PESCARE COME UN VERO DEPREDATORE DEL MARE .IL SUO COLLO LARGO QUASI COME IL CORPO AL MOMENTO D'INGOIARE GLI PERMETTE DIGERIRE VIVI GROSSI PESCI.LE SUE ALI SONO RUDIMENTARIE COMPARATI CON LE AQUILE PERO CAPACI DI VOLARE A GRANDISSIMA VELOCITA A MOLTISSIMI KILOMETRI DI ALTEZA E VERSO LONTANISSIMI DESTINI DI MIGRAZIONE CHE TROVA CON GRANDE SENSO DI ORIENTAZIONE.IN TERRA CI STA BENISSIMO E PUO PROCURARSE DEL CIBO ANCHE LI.POSSONO DECOLLARE SIA IN MARE CHE IN TERRA E COME OSTENTAZZIONE DELLA SUA FORTEZZA QUESTI UCCCELLI NON VANNO MAI IN GRUPPO MA SOLO IN COPPIA.INSOMMA UN ANIMALE CAPACE DI SOPRAVIVERE IN MARE,IN ARIA ED IN TERRA,UN VERO ANFIBIO ANCHE CAPACE DI VOLARE.(UN UCCELLO UGUALE PERO PIU PORTENTOSO SONO GLI ALBATRI, MA VOLANO UN PO' PIU AL SUD DI QUESTA ZONA DOVE MI TROVO IO,NELL'ANTARTIDE).MI VIENE VERA INVIDIA PENSARE CHE NOI A MALAPPENA RIUSCIAMO A STARE IN TERRA.QUANTI MILLENII CI SONO VOLUTI PER CREARE L'AEREO?QUANTI PER VIAGGIARE SOTTO IL MARE?E QUANTI PER SUPERARE LA VELOCITA BIPEDA?QUANTO FRAGILE E IMPERFETTI SIAMO DI FRONTE AD ALTRE CREATURE DELLA NATURA.HANNO BISOGNO I CORMALANI DI SOTTOMARINI,AEREO E MACHINA?QUANTO MENO EVOLUTI SIAMO E PURTROPPO ABBIAMO LA SUPERBIA DI CONSIDERARCI RE DELLA CREAZIONE.NELLA LOTTA PER LA SOPRAVIVENZA E L'ADATAZZIONE AL MEZZO I CORMOLANI CI SUPERERANNO SIA IN TERRA SIA IN ARIA SIA IN MARE, E DI SICURO CI SOPRAVIVERANNO QUANDO L'UOMO SCOMPARVA DELLA TERRA.MA UN PO DI SOLLIEVO MI E' VENUTO A PENSARE AI VIAGGI SPAZIALI E ALL'ALLARGAMENTO DEGLI ORGANI DEI SENSI CHE CI DA LE TECNOLOGIE DELLE TELECOMUNICAZIONI.CI FANNO "MENO IMPERFETTI ,PIU EVOLUTI":AVETE MAI VISTO UN CORMORANO SULLA LUNA?NON RIESCONO AD USCIRE DELL'AMMOSFERA E NON SAPREMMO MAI COME RIUSCIREBBBERO AD ADATTARSI ALLO SPAZIO EXTRATERRESTRE,IN TERMINI DI SOPRAVIVENZA E DI EVOLUZIONE PERCHE ANCHE SE SCIMIE CANI ED ALTRI ANIMALI HANNO VIAGGIATO ALLO SPAZIO NON CI POSSONO ARRIVARE DA SOLI MA PORTATI DALL'UOMO.CIO CHE SI E' SICURO E' CHE NON RIUSCIRANNO MAI A COMUNICARSI A DISTANZA.
CERTAMENTE UN PO' DI SPERANZA DI SOPRAVIVERLI L'ABBIAMO,ED ANCHE UN PO' DI SERENO SENSO DI SUPERIORITA FRA GLI ALTRE SPECIE."
Ma se vuoio leggere l'articolo completo clicca di seguito,e potrai anche vedere una foto panoramica dell'isoletta dove mi reco. http://cianciminotortoici.blogspot.com/2007/11/wimaxun-cormolano-sulla-luna-o-il-volo.html

4 Febbraio 2009
In questi giorni il tempo ha cambiato:abbiamo avuto abbondante piogge insieme ad un calo di temperatura:l'emergenza siccita e rimasta indietro e si vedono riinverdire e rifiorire gli alberi,i campi  e i prati.

24 Febbraio 2009:La stagione sta trascorrendo come previsto,ha passato quel mese di caldo afoso,la siccita ormai è storia passata e le state ha entrato "in discesa" con temperature che non sono autunnali pero che portano sollievo con notte piu lunghe e giorni piu corti.Gia previsto per la settimana prossima il ritorno all'ora naturale mettendo gli orologgi una ora in dietro.L'anno di lavoro normale dovrebbe cominciare lunedi prossimo dopo questa settimana di carnevale pero non sara cosi perche qui il "rallentamento" estivo durera tranne un piccolo interregno  fino a dopo Pasqua.Quella settimana cua viene chiamata di turismo apunto.Insomma una lunghissima stagione del caldo,l'ozio e il turismo che inizia a Natale e finisce a Pasqua.IO CONTINUERO A SCRIVERVI QUESTO METEO DALL'ITALIA DOVE MI  TRANSFERIRO IN PRIMAVERA.
31 MARZO 2009,AUTUNNO:Mi trovo ancora in preparazione del viaggio per cui non posso non dire due parole su l'inizio di questa staggione.Da queste parte l'orario estivo fissato artificialmente per meglio aprofittare la  lunga durata della luce diurna e tornata normale(e anche in Italia).Le giornate sono piu corte,il sole ancora fa caldo pero di sera rinfresca lievemente e ogni tanto arriva mal tempo con piogge e vento gia non caldo.Relativizare:fredo da queste parte non vuole mai dire neve e caldo mai tropicale.Di state basta la cammicia e la giacca e cravatta disturba,d'inverno basta la giacca o il giubotto e si puo prescindere dal capotto.Per capire,in questo passagio dell'estate all'autunno di sera bisogna mettere un maglione e la giacca non stona.Puo  continuarsi a fare il bagno in mare pero bisogna cercare le ore centrale.Comunque chi se ne intende di mare sa che stranamente quando cala la temperatura ambientale dentro l'aqua non si sente freddo.La temperatura del mare e discordantemente "tiepida" e il corpo immerso non sente il freddo dell'aria.L'erba del mio giardino cresce con meno forza e presto iniziera ad ingiallire per fortuna della tasca perche il giardinnaio costa.L'albero dei fichi ha cominciato a perdere foglie morte,il vignetto sta  perdendo foglie gialle acelleratamente per cui ho dovuto afrettare la vendimmia.A questa mi riferiro dopo.Gli alberi di inverno si sono fatti avanti(arancie,pompelmo e nisperi)e s'infogliano di un verde intenso e fitto.Anche la flora autottona dei d'intorni sta subendo mutamenti e presto l'ombra complice delle sedute notturne dei "picciotti" sparira e la piazza non sara buon tearo degli incontri multitudinarie,le partite di calcio o le sfide dei ciclomotori(come disturba il rumore).Comunque anche d'inverno il sole tiepido e un buon imano per le riunione della "banda della piazza" costantemente presente.La lunga stagione dell'ozio continuera ancora due settimane fino a dopo pasqua per cui si sussegueno gli eventi collettivi che strutturano socialmente questa stagione.Ci sono state le festivita religiosi-calendaresche di fine anno,dopo la grande staggione del turismo e le visite ed esternazioni mediatiche del jet-set della regione per dare passo dopo al lunghissimo carnevale,il piu lungo al mondo:due mesi.E gia finito e queste sono tempi di caccia e vendimmia con le conseguente manifestazione mediatiche:la festa della vendimia con l'elezione delle sue reginette,l'apertura della temporata di caccia che a pasqua vedra un essodo verso la campagna(il tapetto verde-pascolo)degli acampamenti muniti di arme di calibro sportivo e il bottino di lepre,colombe,codornici fondamentalmene e altre specie autottone (tatu,capibara,struzzi).Niente caccia maggiore:non c'è fauna grossa come in africa,solo fauna di "superficie" di pianura e non di bosco o selva.E finalmete le corse di biciclette che nella settimana di pasqua fanno il giro del paese seguito da una grande  difussione mediatca.E quando entra nel velodromo della capitale l'ultimo ciclista si da per inaugurato l'anno produttivo e finita la lunga stagione dell'ozio essibito e vissuto non con colpa ma come un dono permesso dalla natura a questa terra "paradisiaca",la bella tazzina "del plata" come la chiamano i vecchi nostalgici di un tempo migliore che se n'andato nel dopo guerra.Un lusso che evidentemente non po' piu vantare pero che non si vuole dimenticare anche se sono sempre meno quelli che che la godono di quelle che la sofronno:"barca ferma non prende pesce".Io oggi ho finito la racolta delle uve e il vignetto ormai secco, e ingiallito è morto.Ho solo 6 piante ma quest'anno mi hanno dato una raccolta abondante e ho potuto fare 120 litri di vino:sufficente per il tavolo tutto l'hanno.Un vino fatto artigianalmente di uno che non se  ne intende molto pero che il risultato mi pare buono,un licore mi sembra questo vino,fatto solo di uva,zucchero e sole.Semplice ma sano e ecologico.A dire verita ancora non ho finito e si estendera al meno fino a pasqua.Io non avevo mai fatto il vino fin che sono venuto a prendermi cura dei miei vecchi genitori.Il vignetto era abandonato per dare alle case un aspetto piu moderno e ho dovuto lottare non poco per rimetterlo in piedi:mia madre non voleva tornare in dietro e malgrado le fatiche e le pressioni sono riuscito a ridare al giardino un aspetto Europeo-mediterraneo:non solo il tapetto verde-gramineo.Pero non è con gioia che scrivo queste cose ma con profondo dolore e rammarico:nel giorno che finisco la raccolta m'informano che propio oggi il ZIO NICOLA residente a Milano è deceduto.Avessi aspettato poche giorni,li volevo bene,è stato sempre corretto con me e speravo riabracciarlo.Io questo vino non volevo beverlo.Mio padre,suo fratello tre anni fa è deceduto quando iniziava la primavera e nel rifiorire di quel vignetto vedevo la sua opera,vedevo lei e mentre mi cadeva una lacrima pensavo ai semplici versi di una canzone "rifioriranno tante primavere,come le viole anche tu rifiorirai" e mettevo mani all'opera pensando mantenere vivo il suo spirito prendendomi cura di quelle piante.Oggi è morto il vignetto e in quelle piante gialle ormai senza savia ne vita vedo svanire la presenza di mio Zio.Lui conosceva questa casa e questo vignetto,50 anni fa con mio padre hanno iniziato l'avventura(mal riuscita)di visitare questa terra che ricordava con afetto e da dove porto in Europa due figli quando ritorno mollto tempo fa.Con mio padre erano uniti e in Italia si ritrovavano anche insieme.GIA NON VEDRO I DUE FRATELLI SEDUTI SOTTO IL VIGNETTO A RIMEMORARE LA PATRIA LONTANA E  LE SUE USANZE.IL VIGNETTO GIA NON RIFIORIRA PERO VI RICORDERO SEMPRE INSIEME AL RISGUADO DELLA SUA OMBRA:A RIVEDERCI ZIO.(E non posso evitare la lacrima.E notte,piove,il freddo inizia a calare,si vede che l'inverno sta arrivando e gia non scrivero questa pagina da questo posto)

Lacrimosa del Requiem de Mozart. Coro de la Ópera de Viena y Orquesta Filarmónica.

13 Luglio 2009:INAUGURAZIONE DEL GIARDINO BOTTANICO D'INVERNO:IL LINGUAGGIO DEI VEGETALI.
All'incontrario di quanto promesso scrivero due parole perche come vedrete ancora non sono partito e l'inverno nella sua pienezza mi trova ancora cua.Malgrado siamo d'inverno non saranno parole tanto tristi,vi prometto.L'inverno ha cominciato 3 settimani fa e vi lo raccontero attingendo ai segni della natura che mi circonda:quella della zona che perche voi vi fatte un'idea,ha un aspetto Europeizante malgrado tutto e sembra un quartiere della Lombardia,di quelle zone verdi che vedrete uscendo di Milano per l'autostrada del sole verso Venezia.(Garda,Bergamo,Vicenza ecc, qualcosa del genere).E piu precisamente vi raccontero i segni stagionali del giardino di casa.Oggi inaugrero "il giardino d'inverno" e vi lo raccontero tramite il linguaggio delle sue piante.Voi non credeti che i vegetali parlano?E invece si,e hanno un dialetto tutto suo.Tempo indietro credevo che i vegetali non caminassero e invece gli ultimi dati scientifici che potrete leggere in uno scritto nei miei FATTI INTERNI ci dicono che le piante dei boschi di montagna si spostano.Non ricordo il dato pero ci crediate o no si spostano,si muovono spontaneamente.Pochi centimetri in secoli pero lo fanno.E parlano,è come.Basta saperli ascoltare.Oltre al linguaggio "soggettivo"-emotivo per chi li cura(io ad ess) parlano,tanto lentamente come si spostano e bisogna aspettare anche secoli per capirli,pero parlano.Ho visto al cinema che nel parco di Yellowstone le sequoie,quelli giganteschi alberi che durano secoli e secoli una volta cadute facendo un taglio sul tronco si possono vedere in modo circolare moltissimi cerchi concentriche di diversi colori a forma di anelli sopramontati e quelli sono dati preziosi per capire il suo linguaggio:ogni cerchio corrisponde ad un ciclo completo di crecsita della sua corteccia con una durata precisamente calcolata in tempo e cosi vedendo quanti cerchi si sopramontano possiamo sapere con assoluta certezza l'eta dalla nascita alla morte.Pero ci dicono moltissime altre cose:possiamo sapere perfino la temperatura del clima in ogni momento della sua vita perche i cicli di caldo e freddo lasciano segni nell'aspetto,nel colore e nella composizione chimica dei cerchi concentrici.E allora parlano o no i vegetali?Certo capire il suo dialetto è cosa di pochi "adetti ai lavori" pero per fortuna ci sono e ci traducono questo libro vivente della natura che è ogni albero.E questo vale non solo per le sequoie e per Yellowstone ma per ogni albero in ogni bosco,anche quelle bellissimi delle montagne della Lombardia e il Veneto ed oltre.Ad Este nei pressi di Vicenza ad essempio ci sono fittisime boschi che alternano delle attivissimi terme con vecchissimi piante che ci donano il suo legato dialettale.Ma non bisogna andare tanto lontano per ascoltare questo dialetto,a Milano citta ci sono bellissimi giardini bottanici che sono un libro aperto.Io nei pressi di Via Pellegrino al 68 ne conosco uno grandissimo,bellisimo ricchissimo in specie bottanici dove ogni pomeriggio ci andavo a fare una placida camminata con una vecchia amica che anche se non vedo da tempo ancora oggi porto dentro me,c'è l'ho cua con me.Lei se ne intendeva di piante e ne sento ancora le sue parole,e lei è testimone di come rimanevamo stupiti della sua bellezza(quella delle piante)e degli ecchi  che i sensi ci traducevano.Parlano si,e come.Ma non è di questo dialetto scientifico o poetico che vi voglio parlare ma di quello meno trascendente che l'inverno nel Sud Antartico(a 18 mila Kilometri di Milano)produce nelle piante che popolano il mio giardino.E comincio cosi:oggi inauguro il mio giardino d'inverno.Perche oggi?Ricordate sopra che io ho una mia divisione climatica delle stagioni e secondo me fra il 15 di Luglio e il 15 di Agosto si produce il vero inverno da queste parti.Dura solo un mese,non raggiunge quasi mai temperature al di sotto di uno o due gradi sotto zero e non ha mai della neve pero fa freddo sul serio in queste 15 giorni.E quindi posso considerare oggi l'inizio di cio che per me,ormai habbituato all'inverni nordico,è il vero inverno.E lo si sente:freddo umido come fossemo avvolti in una nuvola terrestre, a volte tanto fitta che diventa nebbia che dura parecchi giorni.C'e nel  nord tanto o piu nebbia pero non ha un fattore che cua lo fa diverso:il vento,si vento costante e forte che fa che quella umidita ti penetri nella robba,la pelle,la respirazione e allora il freddo si sente molto piu che nel nord anche se la temperatura non raggiunge le stesse stremita.E figuriamoci quando arriva la pioggia,che arriva puntualmente:non c'è ombrello che resista e piu di una volta ritorni a casa inzuppato.Vi assicuro che non vengono voglia di uscire.E le piante del mio giardino mi parlano nel suo dialetto invernale.Non tanto ancestrale come quello che vi ho detto sopra pero per me ha un sigificato tutto particolare e tutto mio.Vi ho detto che da piccolo sentivo che oltrepassando il muro che circonda il giardino e la casa mi sentivo ritornare nel mio paese di nascita.Mio padre aveva curato il giardino con delle piante,legumi e alberi Mediterranee,tanto per mitigare la malinconia e non sentirsi cosi straniero.Non è che ci fosse voglia di diferenziarsi della vegetazzione circondante,di sentirse elittista,rifiutare il diverso,disprezzare altri abbitudini e vegetazioni,solo sentirsi un po' meno solo,sedare quella brutta malinconia del ricordo dei nostri cari lontani.E cosi c'erano aranci,mele,fiche,noce,mandarini,prune,albicocche,pomodori,lattughe,faggioli,il vignetto,fiori ecc.Sembrava un bosco dove non si trovava un posto per camminare quel giardino.Io litigavo mio padre perche i miei amici non avevano il giardino ma un bello tapetto verde di "cesped" con delle luci di colori e i nani di giardino come in Germania,(nessuna allusione),e la macchina sempre lucicante  e pulita fermata nel verde,verde "parco" di casa.E mi sentivo diverso,odiavo quel boschetto che circondava,nascondeva la casa e invadiva di verde,terra e sporcizzia tutto.Mi piacevano le belle minestre che con quelle piante faceva mia madre,mangiavo con grande gula quelli frutti  pero io volevo il cesped per quando portavo i miei amici a studiare a casa.Un giorno,quando ormai io ero volato dal nido e solo ci venivo le domeniche a pranzo mi sono trovato che mio padre aveva  stroncato tutto tranne che un po' di vignetto,qualche albero che non disturbassi la visione,piantato il cesped e il giardino divento un tapetto verde.E si vedeva la macchina pulita e lucicante ferma davanti. Mi sono ratristato e subito incavolato perche a quel punto dopo che ritornai in Italia capivo il valore di quel pezzo del mediterraneo in mezzo a alberi auttotoni e tanto pascolo verde della zona.E capivo quanto sacrificio faceva mio padre stroncando di se quelle nostalgie per accontentare i figli ormai cresciuti e mettersi pari passo con il tempo e le loro "essigenze".Qualche anno indietro accompagnando la vecchiaia dei miei genitori e mentre vi scrivo queste nullerie mi sono meso a ristaurare quel vecchio giardino mediterraneo,e ci sono riuscito:ho il vignetto anche se ridotto,rimangono in piedi qualche albero non faccio i legumi e al suoposto rimane il tappeto verde di pascolo.Ci sono riuscito e mio padre lo ha visto prima di andarsene di questo mondo.Pero veniamo all'inverno:il pascolo non cresce,rimane giallo e questo è un bene perche si risparmia il giardinaio e lavoro.Gli alberi e il vignetto sono diventati scheletri senza foglie come fantasmagorici braccie che pregano puntando al cielo.Ma non tutti perche d'inverno crescono i pompelmi con cui faccio il suco zuccherato ed è ricco in vitamina C per prevenire l'influenza.E ci vuole perche la porcina è arrivata da queste parte e sta faccendo delle veri straggi.Si esci poco da casa e si evitano bacci,abracci e multitudini.Cresce anche l'arancio(bergamotte le chiamano da queste parte),fitto di frutta,tanta che non possiamo consumirla in due ne in minima parte.E basta,il resto del giardino d'inverno e "asciutto",senza vita.Insomma di tutte queste cose mi parla il giardino d'inverno che oggi inauguro e ho voluto raccontarvi.
C'E' UN GIARDINO IN MEZZO AL MARE//TUTTO INTESSUTO DI ARANCI E FIORI//TUTTI GLI UCCELLI CI VANNO A CANTARE/PURE I SIRENE CI VADONO A FARE L'AMORE.....................
I mattanza in vitti na crozza Traduci Visualizza originale (Traduzione disabilitata) 
 
(Un segreto:io non gradisco i dialetti e pretendo dare a questi segni un linguaggio universale,forse un po' tanto sentimentale pero non elittista,ne discrminatorio.Tutti possono capire questo linguaggio:anche il diverso perche i vicini mi chiedono della frutta.(Scusa....il diverso ero io da queste parte.)

16 settembre 2009:E' PRIMAVERA AUSTRALE
Ormai l'inverno è rimasto in dietro e io sono ancora nello stesso posto.E' stato un inverno duro ma ormai la natura torna a rivivere:le ore di sole si allungano,le notte non infastidiscono tanto con la sua lungezza che non finisce mai,la roba pesante torna nell'armadio,gli ucelli suonando discursetti giocano gioiosi di albero in albero,i fiori da portare sui resti di mio padre gli raccolgo naturali e freschi dalla campigna,e la gente si trattiene per strada con animo ottimistico.Il tempo non si ferma mai e tutto si prepara ad accogliere fra pochi giorni una nuova stagione.
Sono certo questa volta che le state australi non mi vedranno da queste parte per cui voglio lasciarvi un ricordo della natura tutta australe,dell'emisfero sud.Gia conoscete la piazza di fronte a casa mia.Li un albero ed un fiore autottono si distacca:il CEIBO.Questo fiore ed albero è assolutamente autottono è solo cresce nella pampa verde di questa terra.E' il fiore nazionale di questo paese.E' un fiore bellissimo non conosciuto in Europa ne nell'emisfero Nord pero la pianta ha spine,spine grossissime ha base triangolare e punte molto pungenti come nessuna altra pianta e questo lo fa selvaggiamente irragiungibile:impossibile accostarsi e tanto meno arrampicarsi in questo albero fittamente coperto di queste spine triangolari,dure,irrompibbili.Forse per questo malgrado il suo fiore sia il simbolo nazionale della fioricultura non è molto popolare.Solo lo si vede negli stemmi dei simboli nazionali ma non nei vasoii famigliari.Piu tosto confinato all'interno verde nella pampa del paese telurico e profondo questo albero lo si lo vede poco in citta.Qualcuno ha voluto rispolverarlo come simbolo di questa terra,di una specie di rivoluzione culturale ma l'uomo urbano poco lo risalta:le rose e gli altre fiori conosciuti continuano ad essee i preferiti .Fa brutte spine che lo rendono "non adeguato alle rivoluzioni" e non fara "nuova era":state attento se vi ci avicinati,impossibile accostarcisi.

Foto extraída del sitio del Ministerio de Salud - Secretaría de Ambiente y Desarrollo Sustentable. (Rep. Arg.)

 

 

Foto extraída del sitio "Fundación Vida Silvestre" (Rep. Arg.)

 


 PIU PARTICOLARI CUA:  http://www.imperiorural.com.ar/imperio/estructura/imperiomujer/ceibo.htm