Corso di birdwatching: uscita all’oasi LIPU di Cesano Maderno
Cesano Maderno, 17 maggio 2008
Meteo: giornata prevalentemente piovosa, con qualche pausa nel corso della mattinata. Temperatura intorno ai 18°C.
Ritrovo alle 8.00 presso il parcheggio del centro visite dell’oasi. I presenti:
Alberto Confalonieri
Luciano Caspani
Rosella Caccia
Fausto Fanti
Uno sparuto drappello di coraggiosi (o incoscienti), sfidando condizioni climatiche a dir poco avverse, ha percorso per buona parte della mattinata l’oasi LIPU di Cesano Maderno – 100 ettari di natura incastonati tra l’aera urbanizzata e quella industriale della SNIA – alla ricerca di emozioni e scoperte che, per fortuna, non sono mancate.
Partiamo sotto i peggiori auspici dandoci, quale obiettivo minimo, quello di raggiungere il capanno di osservazione edificato a margine dell’area umida realizzata da qualche anno nella parte occidentale dell’oasi. Siamo consapevoli che, al di là delle specie acquatiche che speriamo di osservare, dovremo affidare le speranze di contattare gli uccelli prevalentemente al riconoscimento al canto.
Fino al capanno, il percorso si svolge quasi interamente a margine del bosco. Qualche merlo, un verzellino, uno scricciolo, pochi fringuelli e qualche cinciallegra manifestano la loro presenza sopra le nostre teste e tra i cespugli.
Giunti al capanno, ci liberiamo finalmente di mantelle, ombrelli ed accessori antipioggia e ci disponiamo con binocoli e cannocchiale lungo le feritoie di osservazione.
L’area umida non offre, a dire il vero, una incredibile diversità di specie: qualche FOLAGA, una GALLINELLA D’ACQUA, numerosi GERMANI REALI.
Non
si vedono aironi (Fausto e Luciano, assidui frequentatori del sito,
ne hanno ripetutamente segnalato la presenza lungo la sponda opposta
dello specchio d’acqua).
La tranquillità della situazione ci permette però di soffermarci sui comportamenti. Sia le folaghe che i germani (almeno quelli che non stanno riposando lungo le sponde) sono impegnati nell’alimentazione e nella cura della prole. Vi sono infatti cinque piccoli di germano (tutti in fila, dietro la mamma) e 3 o 4 piccole folaghe. Queste ultime sono impegnate nell’apprendimento delle tecniche di immersione. Simpatica la scena: due piccoli, a poca distanza l’uno dall’altro, pendono letteralmente dal becco dei rispettivi genitori che si tuffano ripetutamente risalendo poi con piante acquatiche nel becco, che cedono poi ai piccoli.
Un adulto, intanto, nuota con materiale da costruzione nel becco, probabilmente per rinforzare il nido.
Si anima il canneto, e si cominciano ad ascoltare i canti delle cannaiole e di un usignolo molto vicino. Attira la mia attenzione un canto proveniente dai cespugli alle spalle del capanno che identifico ad un primo ascolto in un OCCHIOCOTTO, anche se il canto è meno deciso ed insistente. Purtroppo l’animale non si mostra, e qualche dubbio, ahimè, rimane…
Cala decisamente la pioggia, e ne approfittiamo per completare il giro effettuando il periplo dell’ampia radura recintata posta al centro dell’oasi. Un volo di picchio verde, due cornacchie, due colombacci e poi, immersi nel bosco grondante della pioggia passata, ci affidiamo completamente alle orecchie per arricchire la nostra lista. Qualche pettirosso, un rampichino, tortore dal collare in lontananza, capinere. Non di più!
Chiudiamo il giro, e ci rifugiamo per un saluto alla responsabile dell’oasi nel nuovo centro visite. Bello!!
Mi separo dai compagni di escursione, che ringrazio per l’amicizia e l’entusiasmo mostrato in una situazione che avrebbe scoraggiato i più ottimisti!
Alberto
Check-list completa delle specie contattate
Gallinella d’acqua
Folaga
Germano reale
Picchio verde
Colombaccio
Tortora dal collare
Cornacchia grigia
Cannaiola
Occhiocotto (?)
Fringuello
Verzellino
Pettirosso
Capinera
Rondine
Rondone
Scricciolo
Usignolo
Luì piccolo
Cinciallegra
Cinciarella
Rampichino
Storno
Passera l’Italia