Latte materno
la migliore alimentazione possibile per un bimbo
Relatrici: Sonia Boledi e Sonia Tesoriati, ostetriche professionali con formazione specifica per l'allattamento promossa dal MIPA tramite consulenti IBCLC.
Lattogenesi 1: inizia a metà gravidanza e dura fino a 2 giorni dopo il parto. In questa fase si ha la produzione di COLOSTRO (oro giallo) che è ricco di anticorpi perché nei primi giorni il neonato deve rafforzare il sistema immunitario, espellere il meconio (la prima cacca), imparare una suzione corretta, prevenire l’ipoglicemia e ridurre il rischio di aumento della bilirubina. La produzione del colostro dipende da fattori ormonali (controllo endocrino).
Lattogenesi 2: inizia da 3 a 8 giorni dopo il parto e prende il nome di MONTATA LATTEA. Gradualmente inizia la produzione copiosa del latte, più il bambino succhia, più il seno si svuota e maggiore è la produzione di latte. Il controllo di produzione di latte passa da endocrino a controllo autocrino.
Lattogenesi 3: da 9 giorni dopo il parto fino all’involuzione si ha la fase della GALATTOPOIESI, con la quale si intende il mantenimento della produzione del latte.
Involuzione: fino a 40 giorni dopo l’ultima poppata.
IL LATTE MATERNO E’ UN ALIMENTO PERFETTO,INCOMPARABILE RISPETTO A QUALUNQUE ALTRO PRODOTTO
NELLA NUTRIZIONE DEL BAMBINO NEI PRIMI 6 MESI DI VITA!
Ciascun tipo di latte contiene, in varie proporzioni:
acqua
proteine
grassi
zuccheri
Sali minerali
ormoni
fattori di crescita
anticorpi
E’ un alimento specie-specifico:
ogni mammifero produce un latte particolare, con composizione diversa in base alle esigenze di crescita e sviluppo della propria specie
la nostra specie appartiene a quella categoria di mammiferi in cui l’accudimento della prole è cosiddetto “A CONTATTO CONTINUO” cioè i piccoli nascono molto immaturi e seguono la madre che li allatta spesso e molto a lungo
è un latte altamente digeribile, adatto a piccoli pasti e molto frequenti; contiene relativamente poche proteine e grassi ma molti carboidrati: è un latte adatto a sostenere un’intensa crescita del cervello.
E’ una sostanza viva, mai uguale a se stesso, sempre adeguato:
è una sostanza viva, contiene delle vere e proprie cellule, i globuli bianchi che la mamma produce e trasmette al bambino per aumentarne le difese immunitarie
la composizione del latte varia sia nel corso dell’allattamento (colostro, latte di transizione, latte maturo) sia nell’arco della singola poppata. Infatti il latte si arricchisce di grassi man mano che il seno si svuota. Questo consente al bambino di autoregolarsi: quindi poppate brevi soddisfano la sete, mentre con poppate lunghe il bimbo ottiene un latte più ricco di grassi che lo farà sentire sazio.
SI CAPISCE ALLORA PERCHE’ NON SI PUO’ DARE UN TEMPO ALLA POPPATA E UNA FREQUENZA DI POPPATE!!!
PIU’ POPPATE, SENO PIU’ VUOTO, MAGGIOR CONTENUTO DI GRASSI NEL LATTE!!!
anche il sapore cambia perché è in relazione all’alimentazione della madre. La traccia di sapori degli alimenti nel latte é importante perché ha la funzione di abituare il bimbo a sapori diversi e ció rende più semplice l’introduzione di cibi complementari.
incredibilmente, ogni madre produce un latte sempre adeguato alle esigenze del proprio bambino (indipendentemente dal tipo di dieta), fanno eccezione casi di forte malnutrizione.
CARBOIDRATI (soprattutto lattosio):
forniscono energia al cervello
favoriscono l’assorbimento di sali minerali, esempio il calcio
alcuni promuovono la crescita, nell’intestino del neonato, del LACTOBACILLUS BIFIDUS, un microrganismo che stimola la creazione di un ambiente acido nell’intestino del bimbo così da impedire la crescita di batteri dannosi; per questo le feci dei neonati hanno un odore acidulo.
PROTEINE:
sono relativamente poche perchè troppe provocherebbero affaticamento di reni e fegato che devono smaltirne il surplus.
sono proteine specie-specifiche al contrario di quelle contenute nel latte artificiale che sono potenzialmente allergizzanti e difficili da digerire. Per questo stesso motivo è importante non dare altro alimento prima dei 6 mesi, perché proteine non specie-specifiche possono causare infiammazioni localizzate dell’intestino (diarrea, dolori addominali, eruzioni cutanee) e determinare così una risposta del sistema immunitario del neonato. Inoltre ci può essere una perdita di ferro a causa di microemorragie nel tratto intestinale come risultato di un danno alla mucosa dell’intestino determinato appunto dalle proteine estranee (un solo biberon dato in ospedale nei primi giorni può esserne la causa).
hanno una funzione difensiva come le immunoglobuline (VACCINO NATURALE); sono molto elevate nel colostro e poi la concentrazione rimane costante durante tutta la durata dell’allattamento, questo significa che con l’introduzione di cibi solidi e al diminuire della quantità di latte materno ingerito, aumenta la concentrazione di immunoglobuline e così anche il bimbo più grande che popperà 1-2 volte al giorno riceverà la stessa quantità di anticorpi di quando era allattato esclusivamente al seno.
GRASSI:
relativamente ricco di grassi
è la componente più variabile, la cui concentrazione aumenta nel corso della poppata.
i grassi del latte materno sono costituiti per lo più da acidi grassi polinsaturi a lunga catena che servono per lo sviluppo del cervello, dell’apparato visivo e contribuiscono alla formazione dei vasi sanguigni.
questi acidi grassi, in particolare DHA e ARA mancano nel latte animale e nel latte formulato che ne contiene invece i precursori cioè grassi più semplici da cui l’organismo deve ricavarli
i grassi sono difficili da digerire per questo nel latte materno è presente un enzima, la LIPASI, che ne consente una più facile digestione.
Accresce l’autostima della donna.
Protegge da:
emorragie e da conseguente anemia
cancro al seno nella post-menopausa
cancro all’endometrio e alle ovaie
osteoporosi
TANTO PIU’ A LUNGO DURERA’ L’ALLATTAMENTO, TANTO MAGGIORE SARA’ L’AZIONE PROTETTIVA
Per riuscire ad allattare al seno a lungo e senza complicanze (ragadi, ingorghi, mastiti, "carenza di latte") é fondamentale un buon inizio.
E’ importante non rimandare la prima poppata, quindi subito dopo il parto è necessario favorire il “contatto pelle a pelle”.
Come deve avvenire questo primo incontro ?
Il bambino nudo viene posto, dopo essere stato asciugato in modo adeguato (il che significa asciugare tutto tranne la manine) tra le mammelle della mamma; entrambi devono essere coperti da un panno caldo o da lenzuola.
Il bambino non deve essere lavato
Il seno materno non deve essere lavato
Le normali pratiche routinarie devono essere rimandate ad un momento più consono
Si deve cercare di non disturbare in alcun modo questo primo incontro tra mamma e bambino, dando tutto il tempo necessario al neonato di adattarsi.
Nella prima ora di vita del neonato ci sono dei momenti ben precisi che è importante rispettare.
Subito dopo il parto il neonato è vigile, spesso ha gli occhi aperti, piange.
Il neonato, appoggiato sul ventre materno, dopo pochi minuti si calma, si rilassa e può anche addormentarsi.
Dopo circa 30-40 minuti inizia ad aprire la bocca, a salivare, a mettersi le manine in bocca.
Iniziano i primi spostamenti alla ricerca del capezzolo; si spinge con le gambe, afferra con le manine il seno ed inizia a ruotare la testa da una parte all’altra.
Quando arriva vicino al capezzolo spalanca la bocca e dopo parecchi tentativi si posiziona sull’areola ed inizia a poppare.
Favorire questa pratica aiuta la mamma:
Comprende che il suo bambino sta bene.
La suzione del neonato stimola la produzione di ossitocina, con conseguente diminuzione di emorragie post-parto.
L’involuzione uterina si rivela più rapida.
Facilita ed anticipa l’arrivo della montata lattea.
Favorisce il bonding.
Diminuisce il brivido fisiologico nella mamma.
Favorire questa pratica aiuta il neonato:
Riconosce la mamma tramite il suo odore, il battito del cuore, la voce.
Ha un effetto calmante.
Stimola la produzione di saliva, che contiene degli enzimi che aiutano la digestione.
Le vie respiratorie si liberano più presto dal muco.
Avviene la colonizzazione di germi materni nell’intestino del neonato.
L’assunzione del colostro previene l’ipoglicemia (quindi non occorre dare la glucosata).
Favorisce l’eliminazione del meconio.
Abbassa i livelli elevati di bilirubina.
Dopo questo periodo (sono trascorse all’incirca 2 ore), il neonato si addormenta per riposare, e probabilmente dormirà a lungo. E’ indispensabile quindi non allontanare nelle prime ore la mamma ed il bambino, altrimenti il momento della poppata successiva si ripresenterà dopo diverso tempo.
Significa permettere alla mamma ed al bambino di stare insieme 24 ore su 24.
Non c’è nessuna motivazione perché mamma bambino in buona salute debbano essere separati nemmeno per tempi brevi.
Il bambino vicino alla sua mamma può poppare ogni volta che lo desidera.
Impara a succhiare più facilmente perché non ci sono interferenze con elementi esterni quali biberon e ciucci che creano confusione nel bambino che deve imparare a succhiare correttamente.
Il bambino è più tranquillo perché è vicino alla sua mamma.
Si favorisce un forte legame tra mamma e neonato, aiutando da subito una conoscenza reciproca.
La mamma sarà più sicura di prendersi cura del neonato una volta tornati a casa.
E’ provato che, dormendo insieme, mamma e bambini imparano a dormire con lo stesso ritmo.
PER QUESTI MOTIVI, DURANTE IL PRIMO PERIODO E' MOLTO IMPORTANTE (E NORMALE) ALLATTARE MOLTO FREQUENTEMENTE I BAMBINI.
Nei mammiferi il processo iniziale di allattamento dei cuccioli avviene naturalmente, senza particolari interferenze esterne. Tutto è naturale, dal riconoscimento reciproco, all’adattamento, la ricerca l’uno dell’altro. Sono processi che sembrano far parte del bagaglio innato dei cuccioli, senza che nessuno debba insegnare nulla.
Rispettare i tempi naturali e l'istinto del neonato, senza separare la mamma dal bambino e senza intromissioni esterne (ciuccio, biberon di glucosata, "giunte") sono le premesse per un corretto attacco del bimbo al seno (che previene ragadi e ingorghi) e quindi di una corretta stimolazione del seno (svuotamento) che garantisce la produzione di latte giusta (per qualità e quantità) per il proprio cucciolo.
Tutte quelle "simpatiche frasette" che spesso vi sentite dire, che vi procurano sconforto e dubbi ma che non hanno NESSUN fondamento scientifico.
www.mami.org Movimento Allattamento Materno Italiano
www.aicpam.org Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno
www.stillen.it Associazione consulenti per l'allattamento materno IBCLC in Alto Adige (VSLS)
www.lllitalia.org La Leche League Italia
www.ibfanitalia.org Rete internazionale di azione per l'alimentazione infantile, sezione Italia
www.allattiamo.it sito sull'allattamento a cura di Ulrike Schmidleithner (informazioni, articoli tradotti e forum)
www.allattare.net sito della dottoressa Maria Ersilia Armeni (informazioni, FAQ, consulenza on-line)
http://larbreabebes.it.free.fr/ sezione italiana di un sito francese per i genitori (informazione su gravidanza, portare i bambini, fai da te)
www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1440 sito dell'UNICEF, sezione dedicata all'allattamento
www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/216 sito dell'UNICEF, sezione dedicata all'iniziativa Ospedale Amico del Bambino (con elenco degli ospedali accreditati)
www.ilmondodeigemelli.org allattamento dei gemelli, informazioni e forum di mamme