Monza, 15 giugno 2008
La Vasca Volano
Censimento ornitologico aprile 2007 – giugno 2008
Relazione tecnica
Rilevamenti sul campo e redazione di:
Matteo Barattieri (Fauna Viva, Centro Ecostudi ONLUS)
tel 349 43 08 028
posta elettronica: matteo.barattieri1@libero.it
Raffaella Sala (insegnante Scuola Primaria di Agrate Brianza)
tel 339 64 301 42
posta elettronica: ellaraffa@gmail.com
Gaetano Nava (fotografo naturalista)
tel 3200838561
posta elettronica gaenava@alice.it
Introduzione
Il presente censimento nasce a ideale integrazione del lavoro svolto presso la Scuola Primaria di Agrate Brianza avente per tema la Vasca Volano e seguito da Matteo Barattieri (Centro Ecostudi ONLUS) e da Raffaella Sala (insegnante Scuola Primaria Agrate).
Nel progetto concordato dal Centro Ecostudi ONLUS con l’Amministrazione Comunale di Agrate era stata inserita anche l’effettuazione di rilevamenti naturalistici in loco, aventi per oggetto in particolare l’avifauna. Tali uscite, offerte a titolo assolutamente gratuito, hanno permesso ai referenti del progetto in questione di arricchire le conoscenze relative all’area.
Quella che segue è una relazione tecnica sui dati raccolti e viene presentata allo scopo di fornire all’Amministrazione Comunale e ai tecnici incaricati di redigere e coordinare progetti di riqualificazione sull’area della Vasca Volano.
Le uscite di campo non hanno mancato di fornire risultati interessanti e hanno stimolato gli autori a proseguire nel lavoro di terreno. Dal mese di agosto 2007 sono state infatti effettuate ulteriori osservazioni. Ne è nata l’idea di estendere il censimento, che è proseguito fino al giugno 2008, con cadenza quindicinale.
Ringraziamenti
Si ringraziano l’Amministrazione Comunale di Agrate per il sostegno e la collaborazione, la Società IDRA per la collaborazione, Alberto Confalonieri per la partecipazione ad attività di campo, Massimo Favaron per i suggerimenti, Edoardo Viganò per la partecipazione ad attività di campo, Mauro Viganò per le osservazioni comunicate.
L’area di studio
L’area è situata nel territorio del Comune di Agrate, in zona industriale. Vi si accede da Viale delle Industrie. È delimitata a nord dalla Strada Provinciale SP 121, a sud dal Canale Villoresi, a ovest dalla Strada Provinciale SP 121 e da una strada di collegamento Agrate – Carugate, a est da aree agricole e vivai.
La quota del piano campagna è compresa tra 155 e 160 m sul livello del mare. L’area è posta sul Livello Fondamentale della Pianura, aree subpianeggianti generate dalla deposizione fluvioglaciali di conoidi (qui in particolare del Lambro/Molgora).
L’elemento paesaggistico di maggior rilievo è costituito dalla Vasca Volano (40.000 mq), impianto realizzato come parte della rete fognaria, del cui troppo pieno costituisce lo sfogo. Da alcuni anni non risulta più necessaria, le acque presenti sono quindi quasi esclusivamente di origine meteorica.
Il bacino si trova idealmente al centro dell’area. Intorno ad essa il territorio è costituito da coltivi (cereali), prati e incolti. Fasce e chiazze ad arbusti e siepi risultano confinate lungo il lato occidentale della recinzione della Vasca, e in parte lungo il lato meridionale, e lungo la strada che collega Agrate e Carugate, in settori a meridione della Vasca. Il Canale Viloresi è bordato da una fascia alberata. Pur poco estese, tali fasce rivestono importanza: contribuiscono ad arricchire la biodiversità, così come una piccola altura, costituita da terra di riporto e posta a NE della Vasca. I settori a est sono costituiti da vivai a piante d’alto fusto.
Contigua alla zona, da cui è separata dal Canale Villoresi, è l’Oasi WWF di Carugate, area in parte boschiva, in parte a prato e arbusteti, e in parte bagnata da zone umide alimentate dallo stesso Canale.
Nel settore NW si trovano edifici e strutture di tipo industriale.
La Vasca presenta una profondità massima , in condizioni di piena, di 6 m. La superficie del bacino è posta a 8 m sotto il piano campagna. Le sponde risultano a forte pendenza. Lungo le sponde sono presenti strette fasce (al massimo 2-3 m) a vegetazione acquatica: Typha latifolia e Phragmites sp. Ad eccezione di plaghe molto strette (1-2 m di larghezza) collocate lungo la sponda meridionale e, in parte, occidentale, non sono presenti spiagge o ambienti di tipo simile lungo le sponde.
I censimenti faunistici
Lo studio della fauna può abbracciare gli aspetti più svariati: dall'alimentazione al comportamento, dalla riproduzione ai rapporti con l'ambiente. Il censimento è uno dei più diffusi e costituisce un importante strumento nella gestione di un territorio.
Con l'espressione censimento faunistico si indica un conteggio delle specie presenti in un'area ben definita e in un arco di tempo prefissato. La ricerca può essere di tipo qualitativo o quantitativo; nel primo caso ci si limiterà alla realizzazione di un elenco delle specie presenti, nel secondo alla lista si accompagna una stima degli effettivi presenti per ciascuna specie. le due modalità non sono antitetiche. Non esistono estensioni definite per un lavoro di censimento, il sito interessato può essere costituito da un parco cittadino, da una riserva naturale, da una regione, uno stato, o addirittura un intero continente. Spesso le operazioni riguardano le aree protette, sia per la presenza di realtà naturalistiche significative sia per l'esistenza di un ente responsabile. L'intervallo di tempo può essere variabile, a seconda delle potenzialità e dei motivi di interesse che caratterizzano un sito, del tipo di specie indagate, degli obbiettivi, ma delle forze disponibili (personale, fondi…). In alcune situazioni possono giocare un ruolo non secondario anche le condizioni del luogo (topografia, accessibilità, clima…).
1. Importanza e obiettivi
Conoscenza del territorio. Gli indicatori biologici
La conoscenza approfondita di un'area non può prescindere da un lavoro sulla fauna, una delle componenti principali.
Esistono specie o gruppi di specie che fungono da bioindicatori, ovvero sono delle spie dello stato di salute di un ecosistema. La loro presenza o assenza ci fornisce indicazioni sulla qualità di alcuni parametri (aria, acqua, suolo…) o sulle condizioni complessive di un territorio. L'indagine faunistica diviene così un termometro spesso immediato per fare valutazioni non solo su arco di tempo circoscritto ma anche in continuum. I censimenti faunistici permettono altresì di valutare il risultato di interventi antropici di vario tipo e mettono a disposizione informazioni utili per la stesura di studi di impatto ambientale.
Conservazione e tutela dell'ambiente e di specie significative
Le ricerche faunistiche possono individuare situazioni di particolare importanza (specie a rischio, indicatori biologici, popolazioni significative….) o definire potenzialità interessanti.
I risultati dei censimenti divengono in questi casi preziosi strumenti per indirizzare programmi di tutela non solo a livello locale ma anche di respiro più vasto, in particolare nel caso interessino specie di alto valore.
Se le specie rare godono del massimo interesse protezionistico, esistono anche organismi che, pur non a rischio, svolgono un ruolo decisivo negli equilibri di un ecosistema.
Aspetti socio-educativi e promozionali.
Le conoscenze acquisite sulla fauna costituiscono spesso materia prima per pubblicazioni. La diffusione di notizie sugli aspetti faunistici di un luogo o di una regione ha un importante funzione socio-educativa. Il coinvolgimento tuttavia non può limitarsi alle sole scuole ma deve raggiungere anche fasce di popolazione più ampie. L'interesse e il fascino che non poche specie esercitano sull'immaginario collettivo possono essere importante leva per sensibilizzare il pubblico al rispetto per l'ambiente, con gli innegabili e intuibili vantaggi per il patrimonio verde.
Non solo: tutto ciò avvantaggerebbe l'operato di amministratori pubblici che vogliano lavorare per la tutela di importanti emergenze naturalistiche o che siano interessati ad investire in progetti di gestione faunistica o, in termini più generali, nella riqualificazione territoriale. Non trascurabili sono, infine, le ricadute in termini promozionali per chi lavora al governo di enti pubblici.
Indirizzi gestionali
Il lavoro di analisi delle componenti faunistiche fornisce importanti strumenti in diversi settori:
- Progettazione e programmazione urbanistica. In questo ambito le conoscenze sullo stato della fauna possono arrivare anche ad essere al centro di progetti mirati. In realtà, in genere svolgono la funzione di calibrare o mitigare interventi antropici di più vasta portata e interesse. In non pochi casi la mancata acquisizione di dati sugli animali è all'origine di scempi inconsapevoli.
- Gestione faunistica. La disciplina si occupa di intervenire in modo diretto su specie e popolazioni, sia attraverso opere di riqualificazione e recupero o attraverso la reazione di habitat favorevoli, sia con introduzioni e reintroduzioni o con abbattimenti selettivi o con l'eliminazione di specie alloctone.
- Controllo sulla qualità dell'ambiente come verifica di interventi e di politiche territoriali. Come visto in precedenza, esistono specie che svolgono la funzione di indicatori ambientali. Un monitoraggio delle componenti faunistiche ripetuto nel tempo offre un termometro dello stato di salute dell'ambiente e una verifica puntuale e rapida delle conseguenze di interventi antropici.
- Valutazione impatto ambientale. Le indagini per la VIA comprendono anche capitoli relativi alla fauna. In non poche circostanze il breve tempo non permette, nel quadro di un processo di VIA; di svolgere un lavoro completo sugli aspetti naturalistici. I risultati dei censimenti rendono in questi modo disponibili preziose informazioni, altrimenti difficilmente acquisibili.
2. Modalità di effettuazione
Esistono diverse modalità di effettuazione dei censimenti faunistici. La scelta di uno o di un altro metodo è legata, oltre che alle differenze tra le diverse classi animali, anche alle caratteristiche del territorio indagato, alle esigenze del committente, ai tempi a disposizione.
Metodi diretti. Un rilievo faunistico può essere eseguito attraverso il rinvenimento diretto delle specie sul campo, metodologia valida per i gruppi meno elusivi. Accanto all'osservazione diretta, risulta basilare per alcuni gruppi (uccelli, anfibi) l'ascolto di emissioni sonore. L'utilizzo di trappole è invece determinante per le specie più elusive. In alcuni casi tuttavia tali sistemi sono purtroppo cruenti.
Metodi indiretti. Per alcuni gruppi animali l'osservazione può risultare molto difficile o addirittura impossibile; alcuni tipi di trappolaggi, inoltre, sono cruenta. La ricerca delle tracce (resti di alimentazione, escrementi, orme, tane…) diviene in questi casi risorsa indispensabile. Un caso particolare è quello dei micromammiferi (arvicole, toporagni..), per i quali può risultare di grande utilità l'analisi di rigetti dei loro predatori, che contengono le parti non digerite (ossa, denti, peli...), utili all'identificazione delle singole specie.
3. I tecnici preposti
In ogni paese esiste una rete di esperti faunisti, la cui formazione è estremamente variegata. Accanto ad accademici e laureati nelle discipline naturalistiche esiste un preziosa e feconda teoria di cultori della materia, la cui preparazione si svolge di solito direttamente sul campo. L'operato di questi ultimi soggetti ha un ruolo spesso non secondario e si affianca in modo proficuo al lavoro di tecnici faunistici ed accademici.
4. Il prodotto finale
Il prodotto finale di un censimento faunistico è costituito da elaborati, il cui numero e le cui tipologie sono legati, oltre che alle esigenze e alle disponibilità economiche dei committenti, anche alle caratteristiche delle classi animali sottoposte ad indagine.
Lista delle specie (check list)
E' uno dei principali obiettivi di un lavoro di censimento ed uno degli elaborati di base. L'elenco viene arricchito ed integrato da alcune notizie fondamentali sulla situazione delle singole specie. Per gli uccelli, a titolo di esempio, è importante indicare quali sono i migratori, quali gli svernanti, quali i nidificanti.
Mappe di distribuzione
Ad ogni specie viene associata una carta che riporta i siti di presenza nel territorio indagato. Sovrapponendo mappe di distribuzione di specie o gruppi animali diversi, oppure mappe di distribuzione ed altri elaborati cartografici (carta della vegetazione, carta dei suoli e dell'uso dei suoli, carta dei biotopi, carta dei vincoli….), si può ottenere un quadro utile ed articolato sull'ecologia di un'area e possono essere definiti i settori di maggior pregio o quelli di maggior vulnerabilità e, viceversa, le zone più compromesse e degradate.
Atlanti faunistici e della biodiversità
Un atlante faunistico è un'opera più corposa: accanto alle semplici note sullo status della specie, compaiono informazioni sulla distribuzione nell'area indagata, sul numero di effettivi presenti (stimato o accertato) e sulla sua variazione nel corso dell'anno, sugli ambienti frequentati, sulle problematiche ecologiche e di conservazione. Arricchiscono le schede notizie più generali (morfologia, alimentazione, ecologia, abitudini, diffusione…).
Gli atlanti della biodiversità raccolgono dati su vari gruppi (se non tutti) animali. Per ogni classe vengono riportati gli elenchi delle specie presenti, con eventuali notizie sullo status (ad es. per gli uccelli se è migratore, nidificante….ecc..) e sugli effettivi presenti.
Pubblicazioni didattiche e divulgative
I lavori sulla fauna svolti nel territorio italiano hanno dato luogo ad una vasta produzione di opuscoli, pieghevoli, libri, manuali di identificazione, guide naturalistiche ed escursionistiche, prodotti multimediali. Non va dimenticato che molti operatori del settore lavorano in ambiti quali l'educazione ambientale, il giornalismo o la fotografia naturalistica.
Progettazione e gestione
Obiettivo di ogni lavoro faunistico dovrebbero essere l'individuazione di problematiche e la proposta di interventi gestionali. Indicazioni di questo tipo possono già essere riportate sugli atlanti. La stesura di linee guida e di progetti con relative note sulla loro fattibilità arricchiscono il lavoro di semplice censimento e lo inseriscono in un quadro più ampio.
La gestione faunistica
Le operazioni atte alla conservazione e al miglioramento delle componenti faunistiche di un territorio possono avvenire su scala e con procedure differenti. Diverse sono di volta in volta le condizioni: caratteristiche dell'ecosistema e delle specie presenti, scala di priorità degli interventi sul territorio, contesto socio-politico e legislativo.
Tutela diretta delle specie
Si attua sia attraverso la protezione e la conservazione di habitat ed ecosistemi sia mediante il controllo - e l'eventuale chiusura - dei siti frequentati dalle specie. Fondamentali sono il monitoraggio costante e il mantenimento di situazioni ambientali favorevoli, raggiunto anche frenando l'evoluzione naturale.
Interventi sull'ambiente
La tutela, soprattutto in aree fortemente antropizzate e di conseguenza compromesse nei loro equilibri naturali, non è sufficiente spesso a garantire la sopravvivenza di popolazioni, in particolare di specie particolarmente delicate. Si rende di conseguenza necessario intervenire direttamente sul territorio. Miglioramenti della vegetazione, creazione di habitat e di corridoi e reti verdi, sistemazione di ambienti acquatici: questi solo alcuni esempi.
Sensibilizzazione e creazione del consenso
Non sono aspetti da trascurare. Il mancato favore - o la carente informazione - dei cittadini possono arrivare a pregiudicare l'esito di sforzi e progetti.
Interventi diretti su specie
Si tratta di misure estremamente delicate e da attuarsi solo dopo attenti studi. Tra le principali si possono ricordare:
Introduzione e reintroduzione. nel primo caso viene portata in un territorio una specie nuova, nel secondo viene riportata invece una specie un tempo presente e poi sparita.
Controllo sulla popolazione. Attraverso catture o abbattimenti viene regolato il numero di elementi che compongono una popolazione. Si può rendere necessario in presenza di specie nocive per l'uomo o di specie non in equilibrio con la comunità.
Gli uccelli
Alla classe degli uccelli appartengono circa 8600 specie. Circa 550 sono presenti sul territorio europeo, di esse 500 fanno parte dell'avifauna italiana. Caratteristica fondamentale del gruppo è la capacità di volare. La struttura del corpo è intimamente legata a questo aspetto: se la morfologia esterna obbedisce a criteri di aerodinamicità, scheletro e muscolatura possiedono caratteri unici nel mondo dei vertebrati. Allo stesso modo è elemento peculiare il piumaggio, un'esclusiva. Tra i sensi, vista e udito sono eccezionalmente sviluppati, alla finezza delle capacità uditive è associata l'emissione vocale (canti e richiami), forma di comunicazione basilare e, in molti gruppi di uccelli, particolarmente sofisticata.
Gli uccelli sono utili indicatori di qualità ambientale, ciò grazie ad alcune loro caratteristiche. In primo luogo la collocazione ai vertici delle reti alimentari: modificazioni delle condizioni ambientali si ripercuotono in modo rapido su le parti delle piramidi alimentari. Non solo: molte specie sono sensibili anche a modificazioni strutturali e funzionali di un territorio. L'elevata mobilità di questi animali fa sì che la loro risposta alle sollecitazioni sia rapida.
Non va ovviamente trascurata la relativa facilità con cui si riescono a rinvenire sul terreno.
Le caratteristiche sopra elencate rendono di conseguenza gli uccelli utili strumenti per valutare la situazione di un ecosistema. Poter utilizzare parametri biologici significa ottenere una vasta gamma di informazioni in tempi più rapidi e con minore impiego di risorse tecniche e finanziarie, richieste ad esempio dal ricorso a parametri fisici e chimici. Non va dimenticato che si tratta di esseri viventi, dunque di termometri più complessi e riassuntivi rispetto all'utilizzo di un singolo componente. Un indicatore biologico è comunque più vicino all'organismo umano di quanto non sia un elenco di dati sull'aria o sulle acque.
Il censimento avifauna aprile – giugno 2007
Metodi e obbiettivi
Obbiettivo del lavoro è stata la raccolta di una prima messe di dati sulla zona della Volano. L’area non è stata fin qui interessata da censimenti e indagini specifiche, anche se esistono già osservazioni raccolte in loco, cui si possono affiancare dati raccolti in settori limitrofi (Paolo Rovelli, com pers.; Cantini, 2003). Il lavoro di campo si è svolto tra il 28 aprile 2007 e il 7 giugno 2008: sono state effettuate uscite con cadenza quindicinale. I dati raccolti sono stati integrati da altre osservazioni occasionali e da uscite integrative fatte nel periodo sopra indicato. Per impegni dei rilevatori, non sono state effettuate uscite tra il 9 giugno 2007 e l’inizio dell’agosto 2007. Ciò rappresenta in parte una lacuna. Ideale sarebbe stato poter lavorare per tutto il giugno 2007; in questo modo sarebbe stato possibile avere un quadro completo e esauriente sui nidificanti. In sede di elaborazione dei dati si è tenuto conto di questi aspetti.
Le indagini hanno anche interessato settori immediatamente a ridosso dell’area della Volano. I dati riportati di conseguenza vanno riferiti anche ad osservazioni legate a queste zone, i settori limitrofi sono infatti in diretta continuità con l’area di studio.
Prima di parlare delle metodologie seguite durante le uscite sul campo, occorre fare una premessa. L’area di studio non ha una grande estensione e si presenta come uno spazio quasi interamente aperto. Pochissimi ostacoli limitano la visuale: ne consegue che da gran parte della sua superficie è possibile avere una panoramica quasi completa. Il disturbo acustico è altresì molto limitato nelle prime ore del sabato (giorno prescelto per le uscite): le uniche zone che risentono di tali inconvenienti anche nei fine settimana sono estremamente circoscritte e localizzate nei settori nord del vivaio (vicinanza della SP 121). Di conseguenza le uscite sono state condotte individuando dei punti di stazione secondo questi criteri: da un lato sono stati scelti punti che permettessero di coprire anche settori collocati in posizione marginale, dall’altro sono state utilizzate postazioni panoramiche. Per sfruttare al meglio le caratteristiche sopra citate, i rilevatori permanevano spesso ben oltre i 10 minuti indicati dai protocolli universalmente utilizzati. In questo modo era possibile ogni volta avere una fotografia quasi completa dell’intero sito ed evitare possibili sovrapposizioni o sovrastime nei conteggi.
Le uscite sono state effettuate sempre (tranne in un caso, , per cause di forza maggiore) nelle prime ore dopo l’alba, in modo da sfruttare il momento di maggiore attività per gli uccelli.
I rilevatori si sono sempre mossi a piedi; per gli spostamenti ci si è valsi di sterrati e sentieri già presenti. Per non creare situazioni di disturbo per la fauna (e non toccare proprietà private) si è evitato di invadere terreni, campi, prati…
Il riconoscimento delle specie è stato effettuato sia a vista che al canto (o richiamo). Per ogni specie sono stati effettuati conteggi (o stime approssimative) degli individui presenti. Sono stati riportati sul quaderno di campo anche dati relativi a: età, sesso, attività particolari, interazioni con l’ambiente e/o con altre specie…. Su una carta del sito sono stati riportati dati sulla localizzazione di alcune specie particolari o sull’ubicazione di territori di riproduzione.
Le condizioni meteorologiche non hanno inciso sulle attività di campo. Solo in occasione del 26 maggio 2007 un temporale ha interrotto il rilevamento: è stato comunque possibile raccogliere dati utili prima del fortunale. In altre giornate la pioggia non ha particolarmente disturbato il lavoro.
Le specie censite
Di seguito vengono descritte le specie censite nel periodo di rilevamento (vedi sopra). Per ogni specie sono indicati:
- Nome comune.
- Nome scientifico.
- Note sullo status (nidificante, migratrice…ecc…) all’interno dell’area di studio e eventuali aspetti riguardanti comportamento, alimentazione… Lo status viene così indicato, seguendo anche le indicazioni della letteratura:
- Stanziale (S)
- Svernante (W)
- Nidificante (N). In accordo con la letteratura si distinguono le seguenti categorie: nidificante possibile (N1; specie osservata durante il proprio periodo riproduttivo nell'ambiente adatto, senza alcuna altra indicazione di nidificazione); nidificante probabile (N2; specie osservata in canto, oppure in difesa del territorio, oppure in parata nuziale, durante il suo periodo riproduttivo); nidificante certo (N3; specie di cui si siano osservati il nido con uova e/o piccoli, il nido vuoto, i giovani non volanti, il trasporto di imbeccate o di sacche fecali oppure di materiale per il nido).
- Presente in alimentazione (PA). Non poche specie usano il territorio della Volano come luogo di alimentazione, anche in modo regolare. Alcune di esse (ed es. la rondine) nidificano in aree limitrofe.
- Migratore (M). Il termine viene attribuito a quelle specie che hanno luoghi di nidificazione sicuramente lontani (per latitudine e/o per caratteristiche ambientali) dall’area della Volano e da settori viciniori e che sono state osservate nel periodo migratorio.
- Presente in modo occasionale (PO). Il termine viene usato per quelle specie osservate in modo sporadico e per quelle per le quali si può escludere una nidificazione in aree viciniori o una migrazione in atto (sulla base di conoscenze degli autori).
- Stime sugli effettivi. Viene riportata una stima del numero di coppie presenti.
- Interesse conservazionistico. Per questa parte si fa riferimento al lavoro di Birdlife International che svolge da anni un’opera di controllo e verifica sull’andamento delle popolazioni delle specie di volatili in Europa (Birdlife International, 2004). Sono state individuate 5 categorie:
SPEC 1: specie di interesse conservazionistico a livello globale presenti anche in Europa.
SPEC 2: specie che presentano uno stato di conservazione sfavorevole e le cui popolazioni o il cui areale sono concentrati in Europa.
SPEC 3: specie che presentano uno stato di conservazione sfavorevole e le cui popolazioni o il cui areale non sono concentrati in Europa.
NON-SPECE: specie le cui popolazioni sono concentrate in Europa ma che hanno uno stato di conservazione favorevole in Europa.
NON-SPEC: specie le cui popolazioni non sono concentrate in Europa ma che hanno uno stato di conservazione favorevole in Europa.
Anche la Regione Lombardia ha negli ultimi fissato alcune linee guida per la fauna. Tra esse figura anche un elenco di specie prioritarie, divise in classi. Ad ogni classe viene attribuito un punteggio (e delle conseguenti indicazioni di interventi), crescente al crescere della rarità e importanza della specie (valore massimo: 14; valore minimo di attenzione: 8). Accanto al punteggio saranno riportate le disposizioni fissate dalla Regione.
- Suggerimenti gestionali. Alcune indicazioni su possibili interventi per favorire la presenza della specie nell’area di studio. Tali note vengono ulteriormente approfondite nella parte finale del presente documento.
Note
- L’elenco delle specie segue la lista definita dal CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici) nel 2005 (scaricabile dal sito dello stesso CISO http://www.ciso-coi.org/). Tale lista si basa su indicazioni, fissate da alcuni autori, valide a livello internazionale.
Fischione Anas penelope. Un esemplare osservato nella Vasca il 30 settembre 2007. La Vasca Volano non presenta particolari potenzialità per ospitare significativi contingenti svernanti o in migrazione. Interesse conservazionistico NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Canapiglia Anas strepera. Una coppia osservata nella Vasca il 20 marzo 2008. La Vasca Volano potrebbe avere qualche vocazione per ospitare la specie in periodo riproduttivo (vedi Brichetti e Fracasso, 2003). Interesse conservazionistico SPEC 3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M).
Germano reale Anas platyrhynchos. Stanziale. Durante la stagione di caccia risente del disturbo da parte dei cacciatori. Nel maggio 2008 osservata una femmina con i piccoli nella Vasca. Frequenta anche il Canale Villoresi. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Stanziale, nidificante certo (S, N3, 1 coppia nel 2008).
Codone Anas acuta. 1 esemplare maschio presente nella Vasca nella seconda metà del marzo 2008. La Vasca ha le caratteristiche per ospitare, come in questo caso, qualche individuo in migrazione. Interesse conservazionistico SPEC3; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M)
Marzaiola Anas querquedula. Tra la seconda metà di marzo e la prima metà di aprile 2008, 3 individui hanno fatto tappa alla Vasca. La Vasca ha le caratteristiche per ospitare, come in questo caso, qualche individuo in migrazione. Interesse conservazionistico SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M).
Mestolone Anas clypeata. Un contingente (massimo 15 individui il giorno 30 marzo 2008) ha sostato alla Vasca tra la fine di marzo e la prima metà dell’aprile 2008. La Vasca ha le caratteristiche per ospitare, come in questo caso, qualche individuo in migrazione. Interesse conservazionistico SPEC3; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Fistione turco Netta rufina. Osservati da 2 a 3 esemplari in eclisse nella seconda metà dell’agosto 2007 e l’inizio del settembre 2007 nella Vasca. si tratta con buona probabilità di individui provenienti dalla zona del non lontano Parco Adda Nord, dove la specie nidifica. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 11). La sua presenza può essere legata a una situazione occasionale o a una dispersione post-riproduttiva (PO).
Moriglione Aythya ferina. Presente nel corso dell’agosto 2007 (massimo 2 individui) nello specchio d’acqua. La Vasca presenta le potenzialità per ospitare individui in migrazione o estivanti. Il disturbo dei cacciatori impedisce invece la permanenza invernale. Interesse conservazionistico: SPEC4; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Estivante (E)
Moretta Aythya fuligula. Presente (da 1 a 2 individui) nel settembre 2007 e nel marzo 2008 nella Vasca. Lo specchio d’acqua presenta le potenzialità per ospitare individui in migrazione o estivanti. Il disturbo dei cacciatori impedisce invece la permanenza invernale. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M).
Starna Perdix perdix. Osservati da 4 a 6 individui nella seconda metà di agosto nei campi. Si tratta con buona probabilità di individui rilasciati per scopi venatori. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale (PO).
Quaglia Coturnix coturnix. 1 (2) cantore(i) segnalato(i) nel giugno 2007 e nel periodo maggio-giugno 2008. Gli individui occupavano i prati a nord e a est della Vasca. L’area presenta una buona vocazione per la specie, che è indicata come in “decremento, fluttuazione o recente incremento locale” (Bricchetti e Fracasso, 2004). Le trasformazioni in ambito agricolo (meccanizzazione, diffusione di colture intensive…) sono tra le cause di decrementi e fluttuazioni. Andrà verificato l’effettivo status e potranno essere individuate delle indicazioni per i proprietari dei fondi. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile (N2; 1-2 coppie).
Fagiano Phasianus colchicus. Frequenta l’area del vivaio e di Cascina Fidelina Doppia. La specie è stata censita per gran parte del periodo di rilevamento. È soggetta a pressione venatoria. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile (N2; 1 coppia).
Tuffetto Tachybaptus ruficollis. La specie ha nidificato nel corso della primavera 2008 (1 coppia) nella Vasca, all’interno del canneto. Sono stati osservati pullus di due covate: 1 (25 aprile 2008), 2 (25 maggio 2008). Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Nidificante certo (N3; 1 coppia).
Svasso maggiore Podiceps cristatus. Osservato nella Vasca (1 individuo) all’inizio del settembre 2007, nella seconda metà del gennaio 2008, all’inizio del febbraio 2008. La Vasca può ospitare qualche individuo nei periodi di migrazione e dispersione post-riproduttiva, e di svernamento. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratore, svernante (M, W).
Cormorano Phalacrocorax carbo. Osservato (1 individuo) in movimento sopra la Vasca alla fine dell’ottobre 2007 e a metà febbraio 2008. Si tratta di situazioni occasionali. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale (PO).
Airone cenerino Ardea cinerea. Osservato in diverse occasioni, mai più di un individuo contemporaneamente, sia in volo sia posato sul bordo della Vasca. Per alcuni aspetti l’area può rappresentare un territorio di caccia. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale, presente in alimentazione (PA, PO).
Airone rosso Ardea purpurea. 1 individuo è stato osservato il giorno 27 aprile 2008 posato sugli alberi al bordo della Vasca. L’area non ha le potenzialità per ospitare coppie nidificanti: la fascia vegetazionale al bordo della Vasca non è sufficientemente ampia, e sono da verificare le possbilità di alimentazione. Può invece servire come punto di sosta in occasione di movimenti migratori o dispersivi. Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 13). Presente in modo occasionale (PO)? Migratore (M)?
Airone bianco maggiore Casmerodius albus. Contattato in un paio di occasioni: in volo sulla Vasca (5 maggio 2008), posato al bordo della Vasca (25 maggio 2008). Potrebbe trattarsi di individui in migrazione e/o in movimento. L’area può offrire spazi per soste durante dispersioni, movimenti migratori e non solo. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 12). Presente in modo occasionale (PO)? Migratore (M)?
Airone guardabuoi Bulbucus ibis. Osservato un gruppo di 8 in volo sopra la Vasca il giorno 28 ottobre 2007; osservato un esemplare in volo il giorno 27 dicembre 2007. la zona della Volano potrebbe essere utilizzata nei periodi di migrazione, durante movimenti invasivi, in fase di svernamento. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Presente in modo occasionale (PO).
Nitticora Nycticorax nycticorax. 1 osservazione: 3 esemplari in volo il giorno 1 giugno 2008 (Mauro Viganò, comunicazione personale). Potrebbe trattarsi di individui in migrazione o in movimento. L’area presenta qualche potenzialità per ospitare piccoli contingenti durante movimenti migratori o dispersivi, o in fase di svernamento. Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 12). Presente in modo occasionale (PO)? Migratrice (M)?
Tarabusino Ixobrychus minutus. La specie è stata contattata in più occasioni: 26 maggio 2007 (1 femmina al bordo del canneto, sponda ovest della Vasca); 9 giugno 2007 (1 esemplare al bordo del canneto, sponda est della Vasca); 25 maggio 2008 (2 esemplari si spostano nella Vasca); 31 maggio 2008 (1 esemplare, angolo SE del canneto); 7 giugno 2008 (1 esemplare in volo lungo il canneto lato W). L’ambiente presenta caratteristiche adatte alla specie, che può nidificare anche in zone umide di piccola estensione o in piccoli bacini (Bricchetti e Fracasso, 2003). Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Nidificante possibile (N1; 1 coppia).
Tarabuso Botaurus stellaris. Un esemplare osservato il 17 aprile 2007, il 10 novembre 2007, il 23 gennaio 2008, sempre nel canneto della Vasca. L’area non si presenta vocata ad ospitare la specie come nidificante (canneti troppo poco estesi). Può invece costituire punto di sosta durante la migrazione. Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 13). Migratore (M). Svernante (W)
Falco di palude Circus aeroginosus. 1 esemplare (femmina) osservato posarsi nel canneto che borda la Vasca il giorno 11 maggio 2008. Con buona probabilità si trattava di un individuo in fase di migrazione. L’area potrebbe avere qualche vocazione per ospitare la specie nel periodo di svernamento, qualora venisse vietata la caccia in loco, e di migrazione. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Migratore (M).
Sparviere Accipiter nisus. 1 esemplare maschio osservato sulla recinzione della Vasca e poi in volo il giorno 16 marzo 2008. Poteva trattarsi di un individuo in movimento locale o in migrazione. La specie è presente in Agrate Brianza (Gaetano Nava, osservazioni personali). Va osservato che in tempi recenti si sta assistendo ad un incremento degli effettivi nel Milanese: la sperviere frequenta ormai aree anche decisamente urbane. La Vasca Volano potrebbe rappresentare un utile territorio di caccia per coppie locali, o un punto di sosta in periodi di migrazione o durante movimenti, dispersioni…. Andrebbe svolta un indagine più ad ampio raggio nel territorio di Agrate Brianza. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Presente in modo occasionale (PO)? Migratore (M)?
Poiana Buteo buteo. Osservata regolarmente (sempre 1 individuo) nel mese di agosto 2007; osservata regolarmente nel periodo dicembre 2007 – prima metà di febbraio 2008. I dati disponibili mostrano quindi una buona vocazione dell’area ad ospitare la specie nel periodo di svernamento e durante l’estate. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Estivante (S). Svernante (W).
Gheppio Falco tinnunculus. Osservato nell’area della Volano per tutto il periodo di censimento: si sposta per tutto il sito. Durante l’agosto 2008 sono stati osservati 3 esemplari assieme, di cui uno probabilmente un giovane dell’anno. La presenza costante nel sito e le caratteristiche stesse dell’area depongono del resto a favore di una nidificazione; sono stati osservati anche comportamenti tipicamente territoriali. La zona della Volano costituirebbe territorio di alimentazione. In futuro andrà svolta un’indagine per individuare la collocazione del nido, che con buona probabilità potrebbe essere localizzato in qualche cascina o edificio nelle vicinanze. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Indagini ad hoc andrebbero anche svolte per accertare eventuali nidificazioni in Agrate o in comuni limitrofi. Stanziale, Nidificante possibile (S, N2).
Lodolaio Falco subbuteo. 1 individuo è stato censito (anche in caccia sui campi) il 3 e 24 maggio 2008, e l’8 giugno 2008. Dovrebbe trattarsi di osservazioni legate a movimenti migratori. Non è da escludere in ogni caso la possibilità che la specie nidifichi utilizzando le fasce boscate limitrofe e i nidi di colombaccio. Andranno fatte delle verifiche: va ricordato che la specie nidifica tardivamente. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Migratore (M).
Falco pellegrino Falco peregrinus. 1 esemplare giovane è stato osservato sui tralicci in due occasioni (23 agosto e 15 settembre 2007). Con buona probabilità si tratta di dispersioni post-riproduttive. Le caratteristiche dell’area offrono territorio di caccia a individui in migrazione o in dispersione post-riproduttiva. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 13). Presente in modo occasionale (PO).
Gru Grus grus. 1 individuo (giovane) osservato di passaggio e in alimentazione sui campi il giorno 25 novembre 2007. Si tratta di un dato di rilievo, comunicato alla rete europea (ECGW, European Crane Working Group). In quel periodo si osservava un flusso di individui attraversare la Lombardia, segnalati da diversi iscritti alla lista EBN-Italia, alcuni dei quali non passavano lontano da Agrate Brianza. L’area della Vasca Volano può essere collocata all’interno delle traiettorie migratorie della specie. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M).
Porciglione Rallus acquaticus. 1 individuo contattato il 12 ottobre 2007 nel canneto della Vasca. La Vasca presenta caratteri utili ad ospitare la specie nei periodi di svernamento e di migrazione, e di nidificazione. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Migratore (M).
Voltolino Porzana porzana. 1 individuo osservato il giorno 22 marzo 2008 nel canneto della Vasca. L’area presenta qualche vocazione per ospitare individui in migrazione. Interesse conservazionistico: SPEC4; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 11). Migratore (M).
Gallinella d’acqua Gallinula chloropus. Presente tutto l’anno nella Vasca. Il numero di individui varia molto, risentendo di arrivi di esemplari in dispersione post-riproduttiva e in migrazione, oltre che delle condizioni della Vasca. Si segnalano punte di 62 (10 novembre 2007) e 57 individui (30 marzo 2008). Nel gennaio 2008 la specie è quasi sparita: lo specchio della Vasca era ghiacciato. L’area non si mostra quindi adeguata ad ospitare importanti contingenti svernanti. L’osservazione di giovani dell’anno e di pullus sia nel giugno 2007 che nel giugno 2008 dimostra l’avvenuta nidificazione. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante certa (N3; 2 coppie nel 2007, 2-3 coppie nel 2008). Stanziale, nidificante certa, migratrice, svernante (S, N3, M).
Folaga Fulica atra. Presente tutto l’anno nella Vasca. Il numero non varia in modo particolarmente significativo nel corso dell’anno, e rimane sempre compreso tra i 5-10 e i 15-20 individui (comprendendo adulti e giovani dell’anno). Si è notato un incremento nel numero delle coppie dal 2007 al 2008. Sono stati osservati: pullus, giovani dell’anno e individui in cova. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale, Nidificante certa (S, N3; 2 coppie nel 2007, 4-6 coppie nel 2008).
Piro piro boschereccio Tringa glareola. Un gruppo di 3 individui osservati il giorno 6 aprile 2008 nella Vasca. L’area non presenta caratteri utili a ospitare limicoli. L’osservazione in questione andrebbe considerata episodica, anche se interessante. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Gabbiano comune Larus ridibundus. Censito nell’area per tutto il periodo compreso tra la fine dell’ottobre 2007 e la seconda metà del marzo 2008. La presenza è legata a dispersioni post-riproduttive, movimenti migratori, erratismi invernali. Il numero di individui varia da 5-10 a oltre 100. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M). Svernante (W).
Sterna comune Sterna hirundo. 2 individui censiti in data 31 maggio 2008 (Mauro Viganò, comunicazione personale). Si tratta con buona probabilità di soggetti in migrazione. L’area non mostra particolare vocazione ad ospitare la specie. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 11). Migratrice (M).
Colombaccio Columba palumbus. Frequenta i settori alberati: fasce boscate limitrofe, filari di conifere, il vivaio. Non sono stati censiti significativi contingenti nel periodo invernale e nel periodo migratorio. Sono stati osservati esemplari giovani. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Stanziale, nidificante certo: è da verificare se la collocazione di eventuali nidi è effettivamente all’interno dell’area di studio o in zone immediatamente limitrofe (S, N3; 1-2 coppie nel 2007, 3-4 nel 2008).
Tortora selvatica Streptopelia turtur. Nel periodo maggio-giugno 2008 sono stati osservati da 1 ( 31 maggio e 7 giugno) a 2 individui (11 maggio); si sono udite anche emissioni canore. Gli esemplari frequentavano le fasce alberate lungo il lato W della Vasca e lungo il Canale. L’area può ospitare una eventuale nidificazione. Lo status va in ogni caso approfondito, dato che la deposizione delle uova può essere tardiva. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M)? Nidificante possibile (N1)?
Tortora dal collare Streptopelia decaocto. Frequenta soprattutto le zone alberate, in particolare presso Cascina Fidelina Doppia e i settori lungo il Canale. Osservati esemplari giovani nell’agosto 2007. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante certo. (N3; 1-2 coppie).
Allocco Strix aluco. Contattato in entrambe le uscite per rapaci notturni (novembre 2007, marzo 2008) 1 esemplare. L’area della Volano non presenta luoghi adatti alla nidificazione. Probabilmente viene utilizzata come territorio di caccia: la specie potrebbe nidificare in settori limitrofi. Nel marzo 2008 è stata rinvenuta anche una borra. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Presente in alimentazione (PA).
Civetta Athene noctua. Il 20 marzo censito un cantore a ridosso della Vasca; censito 1 altro cantore nella zona di Cascina Fidelina Doppia. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile (N2, 1 coppia).
Rondone comune Apus apus. Osservati fino a 15-20 esemplari in movimento sopra l’area nel corso di entrambe le stagioni riproduttive. Frequenta in particolare la zona della Vasca, che la specie trova utile per le proprie necessità alimentari (presenza di insetti e disponibilità di acqua). Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Le zone di collocazione dei possibili nidi sono al di fuori dell’area di studio: una prossima indagine potrebbe essere condotta per individuarne l’ubicazione. Presente in alimentazione (PA).
Gruccione Merops apiaster. Un esemplare è stato osservato per qualche minuto il giorno 12 maggio 2007: era posato su un filo della corrente. Il giorno 25 aprile 2008 uno stormo di 6 individui si è mosso in volo per qualche minuto sopra la Vasca per poi spostarsi verso sud. Con buona probabilità si trattava di individui in migrazione. La specie è tipicamente mediterranea e ha il suo limite di distribuzione in Nord Italia a latitudini prossime a quella dell’area di studio. Siti di nidificazione sono segnalati in Bergamasca e in Lombardia Occidentale. La zona della Volano presenta delle potenzialità per ospitare la specie. Il gruccione utilizza scarpate in terra per scavare il proprio nido: la parete in terra della collinetta potrebbe essere luogo idoneo. Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 9). Migratore (M).
Torcicollo Jynx torquilla. Rilevato in entrambe le annate. Nel 2007 è stato censito solo il 28 aprile 2007: 2-3 esemplari sugli arbusti a ridosso del lato sud della recinzione (con buona probabilità in migrazione). Nel corso della primavera 2008, la specie è stata censita anche nel periodo maggio – giugno. Frequenta i settori alberati, in particolare le parti a meridione della Vasca, lungo il Canale. Una eventuale nidificazione interesserebbe settori limitrofi, la specie utilizzerebbe l’area della Volano in alimentazione. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M). Presente in alimentazione (PA).
Picchio rosso maggiore Dendrocopos major. Censita (anche più di un individuo) in più occasioni. La specie nidifica nella vicina Oasi WWF di Carugate. Frequenta l’area della Volano in alimentazione, sfruttando i settori alberati, dal vivaio alla stessa fascia a siepe che circonda la Vasca. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Stanziale (S). Presente in alimentazione (PA).
Allodola Alauda arvensis. Occupa i campi ai lati dello sterrato che conduce alla Vasca: sono stati rilevati fino a 2 maschi in canto (maggio-giugno 2007). Nel corso del periodo maggio – inizio giugno 2008 è stato contattato 1 cantore. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. L’area presenta una buona vocazione per ospitare la specie. In futuro andrà verificata l’effettiva nidificazione e potranno essere valutati possibili interventi per favorirne la presenza e la riproduzione. Le attività agricole possono infatti interferire con la nidificazione, fino a impedirla. Nidificante probabile: 1-2 coppie (2007); 1 coppia (2008). (N2).
Rondine Hirundo rustica. Frequenta l’area come luogo di alimentazione durante il periodo riproduttivo, e nel periodo migratorio. Nel periodo riproduttivo censiti da 5 a 10 individui in alimentazione. Nei mesi di agosto e settembre 2007 osservate concentrazioni di individui (fino a 100-150 alla volta) in migrazione. La specie è ben rappresentata sul territorio di Agrate, dove nidifica. Da verificare è la presenza di eventuali nidi in località Cascina Fidelina Doppia, confinante con l’area di studio. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in alimentazione (PA). Migratrice (M).
Balestruccio Delichon urbicum. Frequenta l’area come luogo di alimentazione durante la stagione riproduttiva e nel periodo della migrazione. Nel periodo riproduttivo 2-3 individui in alimentazione. Nei mesi di agosto e settembre 2007 osservati raggruppamenti di individui (fino ad un massimo di 50) in migrazione. La specie è ben rappresentata sul territorio di Agrate, dove nidifica. Da verificare è la presenza di eventuali nidi in località Cascina Fidelina Doppia, confinante con l’area di studio. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in alimentazione (PA). Migratore (M).
Ballerina bianca Motacilla alba. Frequenta l’area per gran parte dell’anno: censita da agosto 2007 a marzo 2008 (un massimo di 3 individui nel dicembre 2007). Non è presente nel periodo riproduttivo: probabilmente il sito non offre condizioni adatte. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale (S). Presente in alimentazione (PA).
Cutrettola Motacilla flava. 1 esemplare (probabile giovane) osservato il 25 maggio 2008. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale (PO).
Prispolone Anthus trivialis. Osservato (massimo 2 individui) a metà settembre 2007. Gli esemplari stazionavano sugli alberi a ridosso del lato W della recinzione. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Pispola Anthus pratensis. Osservata nel periodo migratorio (ottobre – novembre 2007; marzo e maggio 2008), e invernale (dicembre 2007 – gennaio 2008). Non più di 2-3 individui contemporaneamente. Utilizza come posatoi fili della corrente e alberi e arbusti, oltre a posarsi sui campi. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M). Svernante (W).
Regolo Regulus regulus. Presente durante la migrazione autunnale (27 ottobre 2007: 2-3 esemplari) e nel periodo invernale (novembre e dicembre 2007: 1 individuo). Utilizza le zone a conifere. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M). Svernante (W).
Scricciolo Troglodytes troglodytes. Presente durante la migrazione autunnale (30 settembre, 12 ottobre: 1 esemplare) e primaverile (20-21 marzo 2008: 1 individuo), e nel periodo invernale (dicembre 2007 e febbraio 2008: 1 individuo). Frequenta in particolare gli arbusteti. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M). Svernante (W).
Passera scopaiola Prunella modularis. 1 individuo censito nel periodo migratorio (27 ottobre 2007) negli arbusti a ridosso del lato nord della recinzione. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M).
Merlo Turdus merula. Stanziale. Esemplari in canto sono stati rilevati in tutte le uscite. Sono localizzati nei settori ad arbusti, siepi ornamentali e alberi. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Stanziale (S). Nidificante probabile (4-5 coppie nel 2007, 3 coppie nel 2008). (N2)
Tordo bottaccio Turdus philomelos. Osservato nel periodo della migrazione primaverile (16 marzo e 13 aprile 2008). Frequentava arbusti e alberi. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Beccamoschino Cisticola juncidis. Un individuo censito il giorno su un incolto a ridosso del vivaio. Si tratta con buona probabilità di una presenza legata a erratismi invernali. L’osservazione è di sicuro interesse. In Lombardia – la Bassa Padana rappresenta il limite di distribuzione italiano – la specie ha distribuzione localizzata ed è presente con un numero esiguo di coppie; le popolazioni sono inoltre soggette a fluttuazioni e sono minacciate in modo serio anche dalla progressiva scomparsa di habitat riproduttivi (Brichetti e Fasola, 1990). Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale (PO).
Cannaiola comune Acrocephalus scirpaceus. Maschio in canto censito nelle due stagioni riproduttive: 12 maggio (1 maschio) e 26 maggio 2007 (2 maschi); 24 maggio e 2 giugno 2008 (1 maschio). Occupa i canneti lungo le sponde della Vasca. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile: 2 coppie (2007), 1 coppia (2008). (N2).
Cannareccione Acrocephalus arondinaceus. Una segnalazione (1 esemplare in canto, sponda sud della Vasca) il 28 aprile 2007. Segnalato anche nella primavera 2008. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Canapino comune Hippolais polyglotta. 1 maschio in canto è stato rilevato il giorno 9 giugno 2007. La presenza della specie è stata confermata nel corso della stagione riproduttiva 2008: rilevato durante il mese di maggio, il 2 giugno 2008 venivano censiti 3 cantori. Frequenta le fasce alberate e arbustive poste a ridosso della Vasca (in particolare i settori occidentale e meridionale) e l’area del vivaio. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Nidificante probabile: 1 coppia (2007), 3 coppie (2008) (N2).
Luì piccolo Phylloscopus collibita. Rilevato durante la migrazione autunnale e primaverile: tra la fine del settembre e la prima metà del novembre 2007 (fino a 2-3 individui); tra la metà del marzo e la fine dell’aprile 2008 (fino a 2-3 individui). Frequenta i settori arbustivi nell’intorno della Vasca e a sud della stessa. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Luì verde Phylloscopus sibilatrix. 2 individui censiti il giorno 1 settembre 2007, lungo i lati sud e est della recinzione della Vasca. Interesse conservazionistico: SPEC2; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Migratore (M).
Capinera Sylvia atricapilla. Una delle specie più comuni nell’area di studio. Occupa le zone arbustive a ridosso della recinzione della vasca, e la vegetazione nel settore del vivaio, lungo il Canale e presso la Cascina Fidelina Doppia: in questi ambiti sono stati censiti maschi in canto in entrambe le stagioni riproduttive. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile: 7-9 coppie (2007), 6 coppie (2008). (N2).
Pigliamosche Muscicapa striata. Osservato (1 fino ad un massimo di 2-3 individui) nei periodi di migrazione: agosto – settembre 2007, maggio 2008. L’area presenta caratteri favorevoli ad una nidificazione della specie. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalato nella lista della Regione Lombardia.
Balia nera Ficedula hypoleuca. Tipica migratrice, censita nei periodi: di migrazione: agosto – settembre (con concentrazioni massime di 15-20 individui) e maggio (1 individuo il giorno 1 maggio 2008). Frequenta arbusteti e fasce alberate. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratrice (M).
Pettirosso Erithacus rubecula. Frequenta l’area nel periodo migratorio e invernale: presente tra la fine di settembre 2007 e la seconda metà del marzo 2008 (ultimo contatto il 20 marzo 2008): il massimo di individui contattati in una giornata è stato di 5. Osservato su arbusti e alberi. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Svernante (W). Migratore (M).
Usignolo Luscinia megarhynchos. Nidifica nell’area. Frequenta le zone a siepi e ad arbusti localizzate nell’area della collinetta e del vicino vivaio, in settori a ridosso della recinzione della Vasca e lungo il Canale Villoresi. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile: 4-5 maschi cantori nel 2007, 3-5 cantori nel 2008. Nidificante probabile (N2).
Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros. Osservato nei periodi di migrazione: settembre – ottobre 2007, febbraio – marzo 2008. Di solito osservato 1 individuo (2 il giorno 10 febbraio 2008). La specie è negli ultimi anni in espansione negli ambienti urbani o periurbani di pianura. L’area presenta qualche carattere favorevole alla nidificazione: edifici, capannoni….. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Codirosso comune Phoenicurus phoenicurus. Due segnalazioni: 1 individuo in canto presso Cascina Fidelina Doppia il giorno 28 aprile 2007; 1 individuo posato su un arbusto il 12 ottobre 2007. L’area si caratterizza per aspetti adatti alla nidificazione della specie, che ama la vicinanza dell’uomo e i centri urbani. Va rilevato come in territorio lombardo la specie presenti una distribuzione frammentata nei settori pianeggianti (Vigorita in Brichetti e Fasola, 1990). Interesse conservazionistico: SPEC2; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Stiaccino Saxicola rubetra. Censito nei periodi di migrazione estiva e primaverile: non più di 2-3 individui. Frequenta arbusti e zone alberate. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Migratore (M).
Saltimpalo. Saxicola torquata. Una coppia è stata censita per tutto il periodo (fatta eccezione per i mesi di gennaio e febbraio 2008). È stato osservato anche un giovane dell’anno assieme agli adulti (agosto e novembre 2007) L’area presenta caratteri favorevoli alla nidificazione della specie. spazi aperti, vegetazione arbustiva, possibili posatoi… Andrebbe valutata la possibilità di incrementare la presenza di arbusti e siepi e di aggiungere ulteriori punti utilizzabili come posatoi per la caccia. La popolazione di saltimpalo ha subito negli ultimi anni una contrazione a causa della diffusione sempre più massiccia dell’agricoltura intensiva e della riduzione di quegli ambienti marginali (siepi, incolti, fasce lungo i fiumi…), fondamentali per la sopravvivenza dell’animale (Lardelli in Brichetti e Fasola, 1990). Nell’area di studio si è notato come i soggetti si muovano molto, spostandosi un po’ dappertutto. La presenza contemporanea di maschio e femmina potrebbe suggerire una eventuale nidificazione: non esistono però dati ulteriori per la seconda metà di maggio e l’inizio di giugno. Per la prossima stagione riproduttiva andranno sarà un aspetto da approfondire. Nel territorio di Agrate la specie è presente (Matteo Barattieri, osservazione personale). Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale, nidificante certo: 1 coppia (2007, 2008). (S, N3).
Culbianco Oenanthe oenanthe. 2 individui osservati in periodo migratorio (16 settembre 2007) posati sui campi a nord della Vasca. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Codibugnolo Aegithalos caudatus. Osservato sporadicamente: 15 maggio, 1 settembre, 27 ottobre 2007, 6 gennaio, 2 febbraio 2008. L’area non presenta caratteri particolarmente adatti alla specie, che frequenta giardini, parchi, aree boschive… Gli unici settori favorevoli sono appunto rappresentati dalle fasce boschive della vicina Oasi WWF o dalle alberature lungo il Canale. Con buona probabilità nidifica in questi settori limitrofi, e frequenta la zona della Volano in alimentazione o durante movimenti invernali. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in alimentazione (PA).
Cinciallegra Parus major. Presente per tutto il periodo di censimento. In entrambe le stagioni di nidificazione è stata osservata con imbeccata. Frequenta in particolare i settori NW e SE dell’area della Vasca, i capannoni e le zone boscate lungo il Canale. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante certo (N3; 1(2) coppie in entrambe le annate).
Cinciarella Parus caeruleus. Rilevata sporadicamente (sempre 1 solo individuo). Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale (PO).
Picchio muratore Sitta europaea. Esiste un solo dato. 1 esemplare censito il 28 aprile 2007, cantava dalla zona alberata presso Cascina Fidelina Doppia. Potrebbe trattarsi di spostamenti locali. Andrà approfondito lo status della specie, che in Provincia di Milano ha una distribuzione irregolare e localizzata. L’area non presenta tuttavia una particolare vocazione per la specie, che potrebbe viceversa nidificare nella adiacente Oasi WWF di Carugate. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Presente in modo occasionale (PO).
Rigogolo Oriolus oriolus. Rilevato 1 individuo (23 agosto 2007) nel periodo della migrazione sulla fascia ad alberi e arbusti lungo il lato W della recinzione della Vasca. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Averla piccola Lanus collirio. Osservata nel periodo della migrazione (seconda metà dell’agosto 2007, fino a 2 individui: 1 maschio e 1 esemplare con piumaggio da primo inverno). Una coppia censita per tutto il maggio 2008. I due esemplari manifestavano atteggiamento territoriale. Occupa i settori arbustivi, i cespugli, i posatoi (recinzione della Vasca, alberi secchi…). Andrà verificata l’effettiva nidificazione della specie, che ha subito negli ultimi anni un evidente declino, in particolare nelle aree agricole di pianura. Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalata nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Migratrice (M). Nidificante possibile (N1, 1 coppia nel 2008).
Gazza Pica pica. Presente per tutto il periodo di censimento. Osservati nel periodo invernale due vecchi nidi su alberi posti ai confini dell’area della Volano. Può essere considerata nidificante certa. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale (S). Nidificante certa (N3, 1-2 coppie in entrambe le annate).
Taccola Corvus monedula. Uno stormo di una decina di individui è stato centiso nei giorni 30 e 31 marzo 2008 in alimentazione sui campi. È stata osservato uno stormo anche a fine maggio: gli esemplari erano in volo a nord della SP121, al di fuori dell’area della Volano. La specie presenta una generale tendenza all’espansione. Gli scriventi non hanno dati sullo status nel territorio di Agrate Brianza. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Presente in modo occasionale (PO).
Cornacchia Corvus corone. Frequentano l’area in modo stabile da 5 a 10 effettivi. Il 19 agosto 2007 censiti 20 esemplari, il 15 e 16 settembre 2007 60-70. La specie si muove su tutta l’area. Nel corso dell’inverno non sono stati osservati nidi in loco; con buona probabilità si riproduce in settori vicini. Non risultano presenti in zona dormitori collettivi. Va ricordato che i nidi dei corvidi sono usati da alcune specie di rapaci per deporre le uova. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale (S). Presente in alimentazione (PA).
Storno Sturnus vulgaris. Non si hanno prove di effettiva nidificazione nell’area di studio. Sicuramente nidifica nelle aree immediatamente limitrofe. Sono stati osservati (26 maggio 2007: circa 70 individui, agosto e settembre 2007 fino a 100 indivudi) i classici assembramenti post-riproduttivi composti da esemplari adulti e giovani. Nel marzo 2008 censiti 100-110 individui. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale (S). Nidificante certo (N3).
Passera europea Passer domesticus. Stanziale. Osservata in settori occupati da manufatti (edifici, siepi ornamentali….) e anche in zone agricole. Osservati individui giovani, e adulti al nido. Va censita in modo attento, visto il sensibile calo in Europa. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante certa (N3; 4-5 coppie in entrambe le stagioni riproduttive).
Passera mattugia Passer montanus. Stanziale. Trova ambienti favorevoli negli arbusteti, nelle zone a siepi, anche presso le zone edificate. Va censita in modo attento, visto il sensibile calo in Europa. Interesse conservazionistico: SPEC3; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile (N2; 2-3 coppie in entrambe le stagioni riproduttive).
Fringuello Fringilla coelebs. Stanziale. Nel periodo invernale presenza di individui svernanti: il contingente arriva a comporsi di 10-15 individui. Frequenta le zone alberate. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalata nella lista della Regione Lombardia. Stanziale. Nidificante probabile: 2 coppie nel 2007, 3-4 nel 2008 (N2).
Verdone Carduelis chloris. Stanziale. Censito per tutto il periodo di studio (al massimo 3-5 effettivi). L’area presenta caratteri graditi alla specie: alberature, edifici, spazi agricoli… osservati individui giovani (giugno 2008). Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Stanziale (S). Nidificante certo (N3; 1-2 coppie in entrambe le stagioni riproduttive).
Lucherino Carduelis spinus. Osservato il 24 marzo 2008. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Cardellino Carduelis carduelis. Censito durante il periodo invernale, nel corso del mese di marzo e durante la stagione riproduttiva (fino a un massimo di 4-5 esemplari). L’area è favorevole alla sua presenza come nidificante: coltivi, prati, ambienti legati all’uomo quali sterrati ed edifici. Data la mobilità della specie, anche in periodo riproduttivo, risulta difficile stabilirne lo status. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Svernante (W). Migratore (M)? Nidificante possibile (N1)?
Fanello Carduelis cannabina. Osservato durante la migrazione autunnale: 27 ottobre 2007 (4-5 individui), 25 novembre 2007 (1). Gli esemplari stazionavano presso la recente piantumazione (campi a nord della Vasca) e si posavano sui fili della corrente. Interesse conservazionistico: SPEC2; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M).
Verzellino Serinus serinus. Maschi in canto censiti in entrambe le stagioni riproduttive. Frequenta la zona della Vasca, la montagnetta, il settore di accesso all’area da Viale delle Industrie. Interesse conservazionistico: NON-SPECE; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Nidificante probabile (N2; 1-2 coppie in entrambe le stagioni riproduttive).
Zigolo muciatto Emberiza cia. Censito l’8 dicembre 2007: 1-2 individui nel vivaio. La presenza, comunque interessante, può essere collegata a erratismi invernali. Interesse conservazionistico: SPEC3; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 8). Presente in modo occasionale (PO).
Migliarino di palude Emberiza schoeniclus. Osservato per tutto il periodo che va dalla metà dell’ottobre 2007 al 30 marzo 2008. Presenti generalmente 5-10 individui, con punte di 15-20 nel febbraio 2008. Interesse conservazionistico: NON-SPEC; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M). Svernante (W).
Ortolano Emberiza hortulana. 1 individuo censito il 27 aprile 2008 nella zona del vivaio. Il dato è interessante. Nelle zone agricole di pianura, la specie soffre per la carenza e la progressiva scomparsa di ambienti marginali (siepi, cespuglieti…), e per i ritmi di taglio delle colture (Brichetti e Fasola, 1990). Interesse conservazionistico: SPEC2; segnalato nella lista della Regione Lombardia (punteggio 11). Migratore (M).
Strillozzo Emberiza calandra. Dalla seconda metà del maggio 2008 è stata rilevata la presenza di un maschio cantore. L’individuo frequenta gli incolti, gli arbusti e i cespugli. I contatti si sono avuti nei giorni: 24, 25 e 31 maggio 2008, e 7 giugno 2008. Andrà verificata l’effettiva nidificazione della specie, che sembra aver subito, in Lombardia, incrementi localizzati negli ultimi tempi in settori di pianura (Gianpiero Calvi, comunicazione personale). Va ricordato che in Brichetti e Fasola (1990) si parla di “drammatico declino negli ultimi 20 anni in Lombardia” della popolazione nidificante. Interesse conservazionistico: SPEC2; non segnalato nella lista della Regione Lombardia. Migratore (M). Nidificante probabile (N2, 1 coppia nel 2008).
Altre specie
Piccione torraiolo. La specie non presenta alcun interesse, in quanto si tratta di randagi a tutti gli effetti. Sono stati comunque fatti dei conteggi: i dati possono essere utili per valutare eventuali impatti. Gli individui che frequentano l’area sono da 20-30 fino a 50-60.
Tabella fenologica delle specie censite
Nome specie | Nome specie scientifico | Fenologia | Numero di coppie | ||
1 | Fischione | Anas penelope | M | ||
2 | Canapiglia | Anas strepera | M | ||
3 | Germano reale | Anas platyrhynchos | S, N3 | 1 (2008) | |
4 | Codone | Anas acuta | M | ||
5 | Marzaiola | Anas querquedula | M | ||
6 | Mestolone | Anas clipeata | M | ||
7 | Fistione turco | Netta rufina | PO | ||
8 | Moriglione | Aythya ferina | E | ||
9 | Moretta | Aythya fuligula | M | ||
10 | Starna | Perdix perdix | PO | ||
11 | Quaglia | Coturnix coturnix | N2 | 1-2 | |
12 | Fagiano | Phasianus colchicus | N2 | 1 | |
13 | Tuffetto | Tachybaptus ruficollis | N3 | 1 | |
14 | Svasso maggiore | Podiceps cristatus | M, W | ||
15 | Cormorano | Phalacrocorax carbo | PO | ||
16 | Airone cenerino | Ardea cinerea | PO, PA | ||
17 | Airone rosso | Ardea purpurea | PO? M? | ||
18 | Airone bianco maggiore | Casmerodius albus | PO? M? | ||
19 | Airone guardabuoi | Bulbucus ibis | PO | ||
20 | Nitticora | Nycticorax nycticorax | PO? M? | ||
21 | Tarabusino | Ixobrychus minutus | N1 | ||
22 | Tarabuso | Botaurus stellaris | M, W | ||
23 | Falco di palude | Circus aeroginosus | M | ||
24 | Sparviere | Accipiter nisus | PO? M? | ||
25 | Poiana | Buteo buteo | S, W | ||
26 | Gheppio | Falco tinnunculus | S, N2 | 1 | |
27 | Lodolaio | Falco subbuteo | M | ||
28 | Falco pellegrino | Falco peregrinus | PO | ||
29 | Gru | Grus grus | M | ||
30 | Porciglione | Rallus acquaticus | M | ||
31 | Voltolino | Porzana porzana | M | ||
32 | Gallinella d’acqua | Gallinula chloropus. | S, N3, M | 2 (2007) 2-3 (2008) | |
33 | Folaga | Fulica atra | N3 | 2 (2007) 4-6 (2008) | |
34 | Piro piro boschereccio | Tringa glareola | M | ||
35 | Gabbiano comune | Larus ridibundus | M, W | ||
36 | Sterna comune | Sterna hirundo | M | ||
37 | Colombaccio | Columba palumbus | S, N3 | ||
38 | Tortora selvatica | Streptopelia turtur | M? N2? | 1 | |
39 | Tortora dal collare | Streptopelia decaocto | N3 | 1-2 | |
40 | Allocco | Strix aluco | PA | ||
41 | Civetta | Athene noctua | N2 | 1 (2008) | |
42 | Rondone comune | Apus apus | PA | ||
43 | Gruccione | Merops apiaster | M | ||
44 | Torcicollo | Jynx torquilla | M, PA | ||
45 | Picchio rosso maggiore | Dendrocopos major | S, PA | ||
46 | Allodola | Alauda arvensis | N2 | 1-2 (2007) 1 (2008) | |
47 | Rondine | Hirundo rustica | PA, M | ||
48 | Balestruccio | Delichon urbicum | PA | ||
49 | Ballerina bianca | Motacilla alba | S, PA | ||
50 | Cutrettola | Motacilla flava | PO | ||
51 | Prispolone | Anthus trivialis | M | ||
52 | Pispola | Anthus pratensis | M, W | ||
53 | Regolo | Regulus regulus | M, W | ||
54 | Scricciolo | Troglodytes troglodytes | M, W | ||
55 | Passera scopaiola | Prunella modularis | M | ||
56 | Merlo | Turdus merula | S, N2 | 4-5 (2007) 3 (2008) | |
57 | Tordo bottaccio | Turdus philomelos | M | ||
58 | Beccamoschino | Cisticola juncidis | PO | ||
59 | Cannaiola comune | Acrocephalus scirpaceus | N2 | 2 (2007) 1 (2008) | |
60 | Cannareccione | Acrocephalus arondinaceus | M | ||
61 | Canapino comune | Hippolais poliglotta | N2 | 1 (2007) 3 (2008) | |
62 | Luì piccolo | Phylloscopus collibita | M | ||
63 | Luì verde | Phylloscopus sibilatrix | M | ||
64 | Capinera | Sylvia atricapilla | N2 | 7-9 (2007) 6 (2008) | |
65 | Pigliamosche | Muscicapa striata | M | ||
66 | Balia nera | Ficedula hypoleuca | M | ||
67 | Pettirosso | Erithacus rubecula | M, W | ||
68 | Usignolo | Luscinia megarhynchos | N2 | 4-5 (2007) 3-5 (2008) | |
69 | Codirosso spazzacamino | Phoenicurus ochruros | M | ||
70 | Codirosso comune | Phoenicurus phoenicurus | M | ||
71 | Stiaccino | Saxicola rubetra | |||
72 | Saltimpalo | Saxicola torquata | S, N3 | 1 (2007) 1 (2008) | |
73 | Culbianco | Oenanthe oenanthe | M | ||
74 | Codibugnolo | Aegithalos caudatus | PA | ||
75 | Cinciallegra | Parus major | N3 | 1(2) (2007) 1(2) (2008) | |
76 | Cinciarella | Parus caeruleus | PO | ||
77 | Picchio muratore | Sitta europea | PO | ||
78 | Rigogolo | Oriolus oriolus | M | ||
79 | Averla piccola | Lanus collirio | M, N1 | 1 (2008) | |
80 | Gazza | Pica pica | S, N3 | 1-2 (2007) 1-2 (2008) | |
81 | Taccola | Corvus monedula | PO | ||
82 | Cornacchia | Corvus corone | S, PA | ||
83 | Storno | Sturnus vulgaris | S, N3 | ||
84 | Passera europea | Passer domesticus | N3 | 4-5 (2007) 4-5 (2008) | |
85 | Passera mattugia | Passer montanus | N2 | 2-3 (2007) 2-3 (2008) | |
86 | Fringuello | Fringilla coelebs | W, N2 | 2 (2007) 3-4 (2008) | |
87 | Verdone | Carduelis chloris | S, N3 | 1-2 (2007) 1-2 (2008) | |
88 | Lucherino | Carduelis spinus | |||
89 | Cardellino | Carduelis carduelis | W, M? N1? | ||
90 | Fanello | Carduelis cannabina | M | ||
91 | Verzellino | Serinus serinus | N2 | 1-2 (2007) 1-2 (2008) | |
92 | Zigolo muciatto | Emberiza cia | PO | ||
93 | Ortolano | Emberiza hortulana | M | ||
94 | Migliarino di palude | Emberiza schoeniclus | |||
95 | Strillozzo | Emberiza calandra | N2 |
S stanziale
W svernante
E estivante
N nidificante
N1 nidificante possibile
N2 nidificante probabile
N3 nidificante certo
PA presente in alimentazione
M migratore
PO presente in modo occasionale
? indica: dato dubbio, status da verificare, status incerto…
Alcune note
Il censimento ha rivelato una avifauna non trascurabile (95 specie). Non mancano specie di rilievo conservazionistico: diversi taxa sono inseriti tra le specie SPEC. Il quadro è particolarmente arricchito dalla presenza di specie tipiche delle aree agricole e negli ultimi tempi in declino a causa della sempre maggiore diffusione di metodi di coltivazione di tipo intensivo. In particolare, si tratta di specie che amano quegli ambienti marginali (cespuglietti, arbusteti, siepi, incolti, fasce a vegetazione spontanea collocate tra gli appezzamenti coltivati….) che si stanno sempre più rarefacendo, soprattutto nell’area Padana. In questa categoria vanno annoverati: saltimpalo, strillozzo, tortora selvatica, quaglia, la stessa allodola, e l’averla piccola. Quest’ultima è oggetto nelle ultime due stagioni riproduttive di un lavoro di ricerca della Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Una associazione di questo tipo depone a favore delle potenzialità dell’area e del ruolo che gli spazi verdi residui possono rivestire in ambiti fortemente urbanizzati. L’attenzione dei progettisti incaricati di ridisegnare l’area dovrà quindi essere puntata in modo equilibrato su tutto il territorio e non soltanto sullo specchio d’acqua.
.
Come si nota scorrendo la lista delle specie, la zona della Volano svolge anche un ruolo utile per diversi migratori, ospitati durante i loro movimenti. Va detto che non si sono registrati contingenti particolarmente numerosi. Allo stesso modo, l’area non ha mostrato significative presenze di svernanti. Tale situazione può essere in parte legata a una non particolare disponibilità di risrse alimentari o, in parte, anche al disturbo dei cacciatori.
La Vasca costituisce un ambiente troppo monotono e poco articolato per poter ospitare un’avifauna nidificante particolarmente ricca. Va altresì aggiunto che, con buona probabilità, non presenta risorse alimentari adatte a rifornire molte specie. I pesci che abitano lo specchio sono il risultato di immissioni occasionali e disordinate.
Le caratteristiche del bacino impediscono la sosta di limicoli.
Nel periodo della migrazione primaverile non sono mancate tuttavia interessanti osservazioni: un discreto contingente di mestoloni (fino a 15 individui), la canapiglia, il codone. Le gelate e il disturbo da parte dei cacciatori hanno impedito una frequentazione invernale.
Indicazioni gestionali e ipotesi progettuali
La Vasca
Va ovviamente tenuto conto del ruolo svolto dal bacino nell’ambito del sistema fognario. Eventuali operazioni volte a migliorare il valore naturalistico delle acque della Vasca non potranno prescindere da questo aspetto. Un’indagine conoscitiva sulla fauna invertebrata presente nelle acque potrà in ogni caso essere svolta. Si può già segnalare la presenza di più specie di libellule: potrebbero emergere aspetti di non secondaria importanza.
In tema di interventi possono essere fatte alcune ipotesi progettuali. Le sponde a ridosso del bacino presentano aspetti che limitano la biodiversità. Hanno grande omogeneità: ciò impedisce che si possa avere varietà di ambienti e, do conseguenza, di fauna e flora. La rilevante pendenza delle stesse rive impedisce inoltre lo sviluppo di fasce ecotonali. Il termine ecotone indica le fasce di passaggio tra ecosistemi diversi: si tratta di ambiti di grande valore e ricchezza ecologica, purtroppo sempre più radi. In un programma di interventi di riqualificazione potrebbe inserita la decisa attenuazione della pendenza delle sponde. Si creerebbero in questo modo situazioni favorevoli allo sviluppo di più estese zone di passaggio da ambiente d’acqua ad ambiente francamente terrestre. In questo modo verrebbe favorita l’estensione delle superfici a canneto, condizione utile all’insediamento di nuove specie. La graduale diminuzione della profondità verso riva garantirebbe un sicuro arricchimento della varietà biologica nel sito. La formazione di settori di spiaggia a fango solo parzialmente o periodicamente sommersi sarebbe molto gradita ai limicoli (i trampolieri, come vengono più comunemente denominati). Questo gruppo di uccelli trova sempre più difficoltoso reperire ambienti favorevoli nel corso delle proprie lunghe migrazioni.
Siepi e arbusteti, incolti e coltivi
Le trasformazioni del paesaggio agricolo, da decenni in atto, hanno portato ad una graduale e massiccia perdita di ambienti di grande importanza come le siepi e gli arbusteti, e le parcelle incolte. Va detto che molte volte sono gli stessi interventi di riqualificazione paesistica – condotti con soli criteri “estetici” da tecnici poco preparati su temi quali l’ecologia e le scienze naturali – ha causare la cancellazione di questi ecosistemi vitali. Alcune delle specie di rilievo segnalate con il lavoro di censimento sono particolarmente legate a questi ambienti, come detto sopra.
Sarà di conseguenza fondamentale mantenere le fasce ad arbusti, cespugli e incolti presenti, e tutelare quegli spazi agricoli utilizzati da allodole e quaglie. Potranno essere ipotizzate operazioni per migliorarne la composizione floristica: non mancano infatti le specie esotiche. Allo stesso modo potranno essere ipotizzati interventi volti a incrementare le superfici a siepe. Tali interventi non solo permetteranno un insediamento stabile e continuo alle specie testè citate, ma potranno anche fornire condizioni ideale all’insediarsi di altre specie importanti.
Collegamenti con la vicina Oasi WWF e con il Parco del Molgora
Due aree protette si trovano nelle immediate vicinanze della zona di studio: l’Oasi WWF “Villoresi” di Carugate e il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Molgora. L’Oasi WWF è direttamente confinante, separata dal Canale Villoresi; il confine del Parco Molgora è a sua volta poco distante.
Per la presenza di aree boschive (ancorché di non grande valore ambientale) e piccole zone umide, l’Oasi WWF costituisce ideale integrazione all’area di studio. L’Amministrazione Comunale di Agrate ha in agenda il proposito di favorire i collegamenti con l’Oasi, decisione assolutamente condivisibile. Allo stesso modo potrà garantire un futuro all’area l’eventuale inserimento della stessa all’interno del perimetro del Parco del Molgora.
Impatto e disturbo antropico. Fruizione: normative e strumenti
L’area di studio non risulta particolarmente frequentata, ciò anche in virtù di difficoltà di accesso e della presenza di terreni privati. Uno degli elementi attrattori principali è rappresentato dalla Vasca, utilizzata da pescatori abusivi (l’accesso alla stessa è vietato). La recente sistemazione delle recinzioni e dei cancelli ha ridotto di molto il fenomeno.
L’Amministrazione Comunale di Agrate ha in agenda una promozione e valorizzazione complessiva della zona: sarà così favorita la frequentazione da parte dei cittadini. Tale ipotesi ha sicuramente delle ricadute positive (educazione, sensibilizzazione dei cittadini…) ma può comportare, se mal guidata, impatti negativi sulla zona. Andranno quindi prese alcune misure, quali una regolamentazione, su cui torneremo più sotto. La zona è già dotata di sentieri e stradine di accesso e di attraversamento. Si consiglia di evitare il tracciamento di ulteriori vie di passaggio, in modo da concentrare il disturbo in pochi e limitati settori. In particolare andrà preservata la zona a occidente della vasca, dove sono state rilevate specie importanti. All’interno della recinzione sarà utile eliminare il sentiero che corre a ridosso dello specchio d’acqua, allo scopo di eliminare eventuali disturbi nei confronti del canneto.
Una nota a parte è rappresentata dalla caccia. Tale attività è ovviamente in contrasto con le ipotesi di riqualificazione e rinaturalizzazione dell’area, anche in vista di una promozione nei confronti dei cittadini. Non sono mancati episodi spiacevoli ai danni dei rilevatori che hanno rischiato di essere colpiti da pallini da caccia durante le uscite, anche in zone, ad esempio all’interno della recinzione della Vasca, dove l’attività venatoria è proibita. È dunque impellente introdurre il divieto totale di qualsiasi attività di tipo venatorio, falconeria compresa.
Va segnalato che cacciatori sono stati visti utilizzare l’area come luogo di allenamento e addestramento per i propri animali. Allo stesso modo alcuni cittadini usano il luogo per portare i loro cani. Tali presenze possono arrecare molto disturbo alla fauna, e risultare pericolosi per i frequentatori. Andrebbe valutato se interdire completamente l’area ai cani.
Di seguito si suggeriscono alcuni spunti per il regolamento di fruizione:
- Divieto di accesso per i cani. In Italia come in Europa, tale disposizione è ormai diffusa in molte aree protette.
- Divieto di accesso per biciclette. Oltre al disturbo per la fauna, va tenuto in conto il possibile impatto sui sentieri e, più in generale, sui suoli.
- Divieto di accesso all’area con armi, e strumenti per la pesca.
- Obbligo di mantenersi sui sentieri.
- Divieto di catturare esemplari di fauna vivi, a meno di particolari utilizzi didattici o divulgativi, per i quali andranno comunque fatte apposite richieste all’Amministrazione Comunale.
- In caso di gruppi numerosi, andrà fatta richiesta specifica all’Amministrazione Comunale, che potrà anche riservarsi in modo insindacabile di interdire l’acceso.
- Divieto di effettuazione di feste e iniziative pubbliche di grande impatto. Tali manifestazioni potranno svolgersi sotto il coordinamento e con speciali permessi da parte dell’Amministrazione Comunale.
- Divieto di accesso alla Vasca. Eccezioni potranno essere fatte per iniziative di carattere promozionale o divulgativo, in ogni caso con l’assenso dell’Amministrazione Comunale, che andrà preventivamente richiesto. L’accesso all’area potrà essere permesso per motivi di studio e di ricerca; anche in questo caso dovrà essere richiesto un apposito permesso all’Amministrazione Comunale.
- In caso di presenze faunistiche e/o floristiche di particolare rilievo, l’Amministrazione Comunale potrà riservarsi il diritto di vietare l’accesso (parziale o totale) ai comuni cittadini, fatto salvo il diritto di frequentazione del luogo da parte dei proprietari dei fondi e degli addetti alla Vasca, cui andranno comunque fatte le raccomandazioni del caso.
- Divieto di abbandonare rifiuti e animali domestici.
Per favorire la fruizione e rendere l’area un luogo ricreativo e di divulgazione potranno essere prese alcune misure e realizzate alcune installazioni:
- Sentieri. La rete presente andrà ben segnalata e razionalizzata, allo scopo di mantenere i visitatori su tracciati obbligati.
- Osservatori(o). La messa in posto di strutture per l’osservazione della fauna potrà contribuire alla valorizzazione del luogo e dei suoi abitanti. Un punto adeguato a candidarsi potrà essere il tetto dell’attuale gabbiotto della pompa di servizio. La struttura andrà studiata in modo da ridurre l’impatto visivo. Nel capanno potranno trovare posto anche dei cartelloni illustrativi e un quaderno su cui il visitatore potrà apporre le proprie segnalazioni e osservazioni.
- Cartelli informativi. Avranno lo scopo di segnalare al visitatore le adeguate norme di comportamento. Molto utile sarà segnalare i periodi dell’anno maggiormente delicati per possibili impatti sulla fauna.
Gli sviluppi futuri: indagini di campo
Il lavoro di campo svolto costituisce un primo contatto con l’area. Si prevede di effettuare un lavoro analogo al termine degli interventi di riqualificazione o nel corso e a supporto degli stessi.
In parallelo saranno anche fatte ricerche nelle aree viciniori e, più in generale, sul territorio di Agrate e dei Comuni confinanti con l’area, allo scopo di arricchire e integrare le conoscenze sulla zona della Volano e comprendere le relazioni tra la stessa e i territori circostanti.
Obbiettivi saranno il completamento della lista delle specie di uccelli e la definizione del loro status, la raccolta di dati sulla loro ecologia e sui rapporti con il territorio, e la possibilità di valutare gli effetti degli interventi previsti.
Il lavoro di campo potrà dunque avere un’utilità immediata per gli amministratori pubblici e per i tecnici. Gli autori sono a disposizione dell’Amministrazione Comunale per qualsiasi richiesta.
I dati raccolti potranno anche essere oggetto di pubblicazioni e comunicazioni a convegni, previa richiesta di autorizzazioni da parte della stessa Amministrazione Comunale.
Le indagini potranno anche avere utili ricadute sulle attività di educazione e divulgazione ambientale svolte presso la Scuola Primaria di Agrate.
Bibliografia
Bibby C.J., Burgess N.D., Hill D.A., Mustoe S.H. (2000). “Bird Census Techniques – second edition”. Academic Press.
Birdlife International (2004) “Birds in Europe: population estimates, trends and conservation status”. Cambridge, UK.
Brichetti P., Fasola M. (1990). “Atlante degli uccelli nidificanti in Lombardia 1983-1987”. Editoriale Ramperto, Brescia.
Brichetti P. e Fracasso G. (2003) “Ornitologia italiana. Vol 1 – Gavidae-Falconidae”. Alberto Perdisa Editore, Bologna.
Brichetti P. e Fracasso (2004) “Ornitologia italiana. Vol 2 – Tetraonidae-Scolopacidae”. Alberto Perdisa Editore, Bologna.
Brichetti P. e Fracasso (2006) “Ornitologia italiana. Vol 3 – Stercorariide-Caprimulgidae”. Alberto Perdisa Editore, Bologna.
Brichetti P e Gariboldi A. (1997) “Manuale pratico di ornitologia”. Edagricole, Bologna.
Brichetti P e Gariboldi A. (1999) “Manuale pratico di ornitologia – Volume 2”. Edagricole, Bologna.
Brichetti P e Gariboldi A. (2002) “Manuale pratico di ornitologia – Volume 3”. Edagricole, Bologna.
Cantini M. (2003) “Indagine sugli uccelli nidificanti e sui mammiferi” in AA.VV. – Indagine geologico-ambientale. Consorzio Parco del Molgora.
Cramp S. (1985). “The Birds of the Western Paleartic”. Oxford University Press, Oxford.
Fornasari L., de Carli E., Brambilla S., Buvoli L., Maritan E., Mingozzi T., 2002. “Distribuzione dell’avifauna nidificante in Italia: primo bollettino del progetto di monitoraggio MITO2000”. Avocetta 26 (2): 59-115.
Gariboldi, A., Andreotti, A, Bogliani, G (2004) “La conservazione degli uccelli in Italia – Strategie e azioni”. Alberto Perdisa Editore, Bologna.
Regione Lombardia (2001) “La Fauna dei Parchi Lombardi – Tutela e gestione”. CD Rom. Regione Lombardia, Direzione Generale Qualità dell’Ambiente.
1