Corso di birdwatching: uscita al lago di Alserio
Alserio, 5 aprile 2008
Meteo: mattinata soleggiata, cielo limpido. Temperatura intorno ai 18°C.
Ritrovo alle 8.45 presso il cimitero di Alserio. I presenti:
Alberto Confalonieri
Enrica Paleari (con amica*)
Enrico Passoni ed Elide Pizzi
Lorenzo e Federico Carnazzi
Luciana Cappellini
Luciano Caspani (con moglie*)
Mariacristina Cesana (con amica*)
Matteo Barattieri
Rosella Caccia (con figlia*)
Simonetta Bertelli
Susanna Chicco
* memorizzare i nomi non è il mio forte… aiutatemi a ricordare…
Dopo qualche minuto di riscaldamento, che si traduce in una sbinocolata sul piazzale del del cimitero per prendere confidenza con gli strumenti e l’ambiente, ci dirigiamo verso il primo punto di osservazione, presso il primo canneto a bordo lago.
Gli uccelli canori sono in piena attività. Fringuelli, capinere, cinciallegre, cinciarelle, luì piccoli, merli sono solo alcune delle specie in canto. Insieme a Mariacristina, arrivata con qualche minuto di ritardo per frainteso cimitero, avvistiamo un torcicollo (uno dei rari avvistamenti, per questa specie) che si tradisce cantando subito dopo essersi spostato manifestando la propria presenza.
Scendiamo quindi al canneto, dove usurpiamo l’alloggio di due gruppi di pescatori (di carpe?) che qui hanno passato la notte, e posizioniamo i cannocchiali.
Sul lago, inizialmente, sono presenti quasi esclusivamente folaghe, germani reali e svassi maggiori (qualche coppia di svasso si lascia ammirare durante una danza rituale di corteggiamento). Timide e riservate, le gallinelle lanciano i loro brevi richiami dal folto del canneto; oltre a loro, possiamo ascoltare anche l’usignolo di fiume ed il luì grosso (Matteo illustra le caratteristiche che lo distinguono da canti simili quale, ad esempio, quello della capinera).
Sale pian piano il numero di specie avvistate. Un airone in volo (lo vedremo poi anche posato a bordo canneto, sulla sponda opposta), dei cormorani (caratteristico sia il volo teso che la postura in acqua, con il becco fieramente sollevato), pochi cigni in lontananza e qualche tuffetto.
Spezza
il ghiaccio, tra le qualificate presenze dei nostri laghi prealpini,
un nibbio bruno, che ci onora di una prima fugace apparizione.
Avremo più fortuna in tarda mattinata, arrivano a contare 6
tra nibbi e poiane in volo, non senza qualche incontro ravvicinato.
Distratti dal rapace e intenti a dare qualche spiegazione sull’ecologia delle diverse specie avvistate, non ci accorgiamo che nel frattempo si sono materializzati sul lago i mestoloni (dalla colorazione che richiama il germano reale, ma con caratteristiche morfologiche e cromatiche ben riconoscibili) e i moriglioni, dal capo colo ruggine.
Il
tempo passa e, alle 10.45 il gruppo si sposta procedendo lungo la
sponda orientale per alcune centinaia di metri. Lungo il sentiero
veniamo sorvolati da due poiane. È facile evidenziare le
differenze osservabili tra poiane e nibbi. Compatte, con coda a
ventaglio e ali sfrangiate, colori misti bruni e bianchi nelle parti
inferiori le prime; più snelli, uniformemente bruni e dalla
coda cuneiforme i secondi.
Un
secondo punto di osservazione, più dedicato all’ascolto,
ci permette di ascoltare, tra gli altri, il canto del picchio
muratore, del luì piccolo, dello scricciolo, del pettirosso.
Un picchio rosso maggiore tambureggia lontano nel folto del bosco.
Pochi metri più in là, giunti nel punto più lontano del nostro itinerario, ripassiamo le specie già avvistate (i cormorani si sono nel frattempo piazzati sui pali sporgenti dalle acque, e alcuni hanno aperto le ali per asciugare il piumaggio), ma c’è ancora spazio per qualche novità. Al festival di rapaci che chiude la mattinata col botto (nibbi e poiane avvistati in lontananza, verso il monte Bollettone), si sommano due alzavole in acqua (a riposo, non mostrano appieno le graziose colorazioni del capo) e un rampichino che richiama a breve distanza.
Rientriamo verso le 12.45 alle auto.
Buon appetito a tutti… io ero già sazio!!
Alberto
Check-list completa delle specie contattate
Svasso maggiore
Tuffetto
Cormorano
Airone Cenerino
Cigno reale
Germano reale
Mestolone
Alzavola
Moriglione
Poiana
Nibbio bruno
Gallinella d’acqua
Folaga
Colombaccio
Picchio verde
Picchio rosso maggiore
Torcicollo
Rondine
Scricciolo
Pettirosso
Merlo
Capinera
Usignolo di fiume
Luì grosso
Luì piccolo
Cinciallegra
Cinciarella
Picchio muratore
Rampichino
Cornacchia grigia
Storno
Passera l’Italia
Fringuello
Verdone
Verzellino