Settimo Bollettino
Periodica raccolta di interventi su http://loudersixpounder.blogspot.com
Numero 1
Martedì 24 giugno
Opposizione
è un parola esagerata. Prima Prodi era passato per tassatore
anziché per redistributore della ricchezza, adesso è
l'era di Veltroni. Capisco (ma non giustifico) l'italiota medio che
si illude che Berlusconi possa fare il bene del paese, complice la
solita propaganda mediatica. Capisco (ma non giustifico) che
l'italiota medio possa credere anche solo per un attimo che il PDL
non sia il partito azienda di Mediaset e che li dentro siano tutte
brave persone. Ma non capisco come un politico, uno che per forza di
cose sa come funzionano li dentro le cose, si sia potuto illudere
che Berlusconi potesse pensare al paese anziché a se stesso.
Costui o è un grande stupido oppure è un gran
bugiardo. In ognuno dei due casi va da se che deve andarsene a
casa, invece di stare li a fare il perdente che insegna agli
altri come vincere. Invece di fare opposizione dura all'ennesimo
governo vergogna che vara le solite leggi vergogna cosa fa lui? Lui
fa il governo ombra (sic). E così ci aspettano cinque
anni durissimi, in cui le uniche leggi che verranno varate saranno
quelle atte a due scopi:
1 - Far mantenere al cavaliere le
sue televisioni, tutte quante
2 - Sospendere oppure
allungare i processi che lo riguardano per non finire in galera.
Nel
secondo caso abbiamo il piccolo effetto collaterale di
sospendere un centinaio di migliaia di processi riguardanti
altrettanti delinquenti di ogni tipo: rapinatore, stupratori,
bancarottieri, corruttori...
Il tutto perché Berlusconi
si deve salvare dal processo Mills che sta giungendo a sentenza
di primo grado proprio in questo periodo. Lo sfascio della
magistratura era cominciato già diverso tempo fa: sempre meno
mezzi a disposizione (vedi intercettazioni), tempi dei processi
sempre più lunghi grazie a leggi schifose come la Cirami,
tempi di prescrizione sempre più brevi. Il risultato
inevitabile è che i delinquenti la fanno franca.
Caro
Veltroni, una persona con più processi a carico che capelli in
testa, che deve entrare in politica per non finire al fresco, che ha
la menzogna connaturata al proprio essere, come ci si poteva
aspettare che facesse il bene del paese anziché il proprio? In
nessun modo, io penso. A meno di non essere dei fottuti incompetenti
o dei fottuti cretini.
Il contentino anche alla lega: impunità
per il premier, tolleranza zero per tutti gli altri. Specie se
negri!
La cosa che mi fa più rabbia è il
compiacimento di chi lo ha votato. Che cosa c'è di divertente
e di appagante in questa situazione? Aveva ragione Grillo: verso la
catastrofe, con ottimismo.
Sabato 5 Luglio 2008

Nessun
dubbio che Mara Carfagna stia a capo di un Ministero per le
sue abilità politiche. Ah no, un momento, la Mussolini dice
proprio oggi sul Corriere:
«Ricordo più di un
ministro per le Pari opportunità che scippava i disegni di
legge a noi parlamentari. Noi studiavamo, e quelle si pigliavano gli
applausi. Mara no. Ci ascolta, è umile. E poi fare il ministro
è come fare la mamma: all'inizio non sai fare nulla, ma giorno
dopo giorno impari»
Forse
allora non è andata li che sapeva fare il
ministro...
Vediamo un po': è al governo perché,
in quest'Italia bacata e mafiosa, aveva conoscenze importanti (magari
pure pericolose) che potevano garantire appoggi altrettanto
importanti. Ipotesi forse da escludere, questa. Le uniche conoscenze
che può aver avuto sono forse quelle dei fotografi, al massimo
quelle dei parrucchieri. Anche stavolta, insomma, pare abbastanza
ovvio e scontato che le abilità politiche (peraltro dubbie)
non c'entrino nulla con le motivazioni che l'hanno portata ad
essere deputato di Forza Italia prima e Ministro delle Pari
Opportunità poi. Il mistero si infittisce
Magari è
stato perché il suo capo ha pensato che potesse avere una
certa influenza su un determinato tipo di elettorato? Per esempio
quello composto dagli italiani medi che si rimbambiscono davanti al
Grande Fratello o davanti a Striscia la Notizia sbavando dietro alle
puttane o le veline di turno? Si, questa potrebbe andare... ma
perché proprio la Carfagna? Perché non, che ne so,
Pamela Anderson? Risultato garantito, in questo senso.
Ma
allora, quali sono le abilità che hanno consentito alla
Signora Carfagna di rivestire la carica di Ministro nell'attuale
governo? Qualcos'altro, forse.
Un vero peccato che
qualcuno abbia, casualmente, appena bloccato tutte le intercettazioni
telefoniche. Il latin lover della brianza non se la sente che la
gente scopra certe cose, immagino. Ma la signora Veronica, con un bel
divorzio ultramiliardario, non ce la farebbe a portargli via
abbastanza ricchezze da farlo sparire per sempre di scena? Signora
Veronica, se vuole vengo a fare il tifo per lei!
Martedì 15 Luglio 2008

Senso
di impotenza palpabile quando si vede che ce ne stiamo tornando ai
primi anni novanta, quando la politica aveva eretto una barricata fra
se e la giustizia per evitare di finire in galera in toto.
Allora, però, si poteva ancora sperare di capirci qualcosa,
oggi non è più così semplice. Hanno imparato che
il segreto perché non si ripetano più episodi come
quello del lancio di monetine è quello di tenere sedata la
popolazione, di farle credere che è in buone mani, che va
tutto bene. Che i suoi principali nemici sono Grillo, la Guzzanti,
Travaglio, Di Pietro... Berlusconi può permettersi di
insultare gli elettori di "sinistra" (coglioni), i
cittadini che osano manifestare dissenso in piazza
(spazzatura), i magistrati che rappresentano la giustizia
amministrata nel nome del popolo Italiano (feccia, organismi
geneticamente modificati, disturbati mentali), ma è
Grillo che offende quando dice che Napolitano sonnecchia (fornendo a
Napolitano un alibi, fra l'altro, per quando firmerà il Lodo
Alfano perché, se fosse sveglio e si rendesse davvero conto di
cosa firma, dovrebbe vergognarsi di stare al mondo). È
Travaglio che offende quando si limita a riportare i fatti, e i fatti
è che siamo governati da delinquenti. È la
Guzzanti che offende quando dice che il Vaticano sta perpetrando
ideologie da caccia alle streghe. Roba dell'altro mondo, si
direbbe in qualsiasi paese normale, ma questo è il paese
dei miracoli!
E i risultati sono sotto gli occhi di tutti:
Berlusconi al governo per la quarta volta, cinque leggi
incostituzionali in un mese, impunità totale per le quattro
cariche più alte dello stato (e presto per tutti i
parlamentari, per par condicio...), un numero imprecisato di crisi
diplomatiche aperte dall'inizio del governo e chi più ne ha
più ne metta.
Non si vede ancora la luce in fondo al
tunnel, ammesso che quella luce ci sia. Ammesso che non abbiamo
imboccato la direzione che anziché all'uscita porta al
baratro, mentre i mezzi di propaganda mediatica di regime stanno li a
dirci che "tranquilli, la strada è quella giusta".
Ammesso che un giorno succeda qualcosa di sconvolgente, che scuota le
fondamenta del paese facendo svegliare le persone.
Si dice che le
cose cambiano quando c'è un popolo che è pronto e un
leader che è pronto. Forse la Guzzanti ha ragione e noi
non abbiamo ne l'una ne l'altra cosa. Ma qualcosa prima o poi dovrà
pur cambiare, e quello che questi signori stanno mettendo in piedi
prima o poi è destinato a implodere su se stesso. Voglio
solo che Berlusconi, Veltroni, Finocchiaro, Casini e tutti gli altri
disonorevoli arrivino vivi fino a quel giorno.

Siamo arrivati: finalmente le
quattro alte cariche dello stato sono immuni ai procedimenti penali.
Potremo avere un Berlusconi che querela a piacimento chi vuole mentre
gli altri non potranno querelare lui. Non sono un esperto giusrista,
ma mi pare che questo vada ampiamente in contraddizione con un
articolo della costituzione che dice che siamo tutti uguali
davanti alla legge. Quanto ci vuole a capirlo? Quanto ci vuole a
capire che la legge sulle intercettazioni è uno dei danni più
grossi che potevano fare per la sicurezza dei cittadini? Quanto ci
vuole a capire che la risoluzione del problema della spazzatura è
una balla, e ce ne accorgeremo nei prossimi mesi anche in altre
città?
Perché la gente non è ancora sotto
il parlamento con i forconi intimando a tutti questi signori di
ritirare queste porcherie?
Forse siamo davvero il popolo di
pecore che dicono. Ma adesso le cose andranno sempre peggio, la crisi
economica mondiale investirà come uno tsunami tutti i paesi, e
quelli che non avranno fatto in tempo a girare la prua verso l'onda
verranno inevitabilmente rovesciati. Si prospetta una situazione
economico-sociale alquanto oscura, dove la prima cosa che verrà
definitivamente meno sarà la sicurezza. Ci scapperà il
morto, vedrete. Mi domando solo in nome di cosa ci dobbiamo
preparare ad affrontare tutto questo. In nome dell'impunità
del cavaliere? Per permettere a lui e ai suoi amici di continuare a
fare vita da nababbi e da delinquenti sulle spalle dei poveracci? Io
non ci sto più.
Ci stanno prendendo in giro, ogni
giorno un po' di più. Dicono che bloccheranno le frontiere (da
chi? come? dove?), che aumenteranno la sicurezza dei cittadini (e
tirano fuori la legge blocca-processi oltre ad una netta riduzione di
fondi e di organico alla magistratura che, si sa, deve essere
praticamente annullata e sottomessa), che faranno ripartire il paese
(la gente non arriva più alla seconda settimana, altro che la
quarta), che risolveranno il problema dei rifiuti (Napoli è
sempre uguale se non peggio e l'anno prossimo vedrete il Lazio...)
e una serie infinita di menzogne.
Lo Stato non c'è più,
l'Italia non c'è più. I soldi sono finiti e
l'economia è finita, quel che rimane è tutto in mano
alle piccole lobby di potere che prendono un uovo, succhiano via
tutto il contenuto e lasciano il guscio vuoto. E il governo a
cosa pensa? A non finire in galera, mi pare giusto. E l'opposizione
dove è?
Ma va tutto bene: così non si compromette
il dialogo.
Sono stato una settimana in germania con degli
amici e durante il viaggio di ritorno ci siamo fermati per prendere
un caffè. Esco fuori a fumare una sigaretta quando un signore
appostato fuori dall'equivalente dei nostri autogrill, rivolto verso
di me, urla: "Italiano!" io mi volto, e il signore aggiunge
con un sogghigno "Mafia eh?", al che io rispondo:
"Si...".
Attenzione signor Berlusconi: il
lodo può salvarla solo dai tribunali. Si ricorda cosa è
successo qualche anno fa quando al potere c'era il suo amico? E la
situazione non era neppure lontanamente paragonabile a quella
attuale. Faccia due più due.
Domenica 20 Luglio 2008
Il
pacchetto sicurezza è più o meno come il pacchetto
natalizio: dentro c'è la sorpresa. La sorpresa in
questione è un piccolo decretino scritto di proprio pugno da
Berlusconi.
Il decretino in questione rende possibile il
patteggiamento della pena anche a processo iniziato.
Il
patteggiamento della pena non è altro che un modo per dare una
sorta di "bonus" agli imputati che decidono di far andare
più velocemente la giustizia, ammettendo la propria
colpevolezza e beneficiando, in Italia, di uno sconto pari a un terzo
della pena totale.
Ma che senso ha quindi il patteggiamento una
volta che il processo è iniziato? Di più: che senso ha
il patteggiamento quando il processo è praticamente giunto a
sentenza? La giustizia non ha proceduto più rapidamente del
normale perché il processo si è fatto, ma l'imputato
beneficierebbe comunque del bonus per aver accorciato i tempi: un
controsenso totale, uno dei tanti ai quali il cavaliere ormai ci
ha abituati.
Controsenso per tutti, si, ma con una ovvia logica
dal suo punto di vista.
Lui ormai è salvo con il decreto
salva Berlusconi, detto anche Lodo Alfano, ma il teste Mills no. Lui
non è ancora uno dei maiali, anche se in Italia potrebbe
diventarlo un giorno se continua ad applicarsi con tanta
dedizione nel prendere tangenti.
Ebbene se Mills vuotasse il sacco
adesso e patteggiasse (a sentenza praticamente raggiunta!), e state
pur certi che lo farà in questi giurni, riuscirebbe ad
ottenere una pena inferiore ai tre anni. Che significa niente
galera per lui e niente galera per il cavaliere dal momento che
quando il processo riprenderà, e cioè a termine del
mandato del cavaliere, tutto si risolverà in una sicura
prescrizione.
E sempre "avanti popolo!", che in
tutti questi anni ce l'abbiamo fatta l'abitudine ad essere presi
per il culo. Di quanti regimi, dopo quello fascista e quello
attuale, avremo bisogno per far maturare la nostra coscienza di
popolo sovrano?
In un modo o nell'altro ce la caviamo
sempre non è vero cavaliere? Di soppiatto. Pacatamente,
serenamente.
Ma il tempo è galantuomo.