Guida al risparmio energetico domestico
by spidernik84 - spidernik84 <at> virgilio <dot> it - http://spidernik84.altervista.org
versione 1.0 (06/09/2007)
Con i crescenti prezzi dei combustibili e la pressante emergenza clima, rivedere le proprie abitudini ed adottare piccoli accorgimenti già
all'interno delle mura domestiche è il primo passo da compiere per
risparmiare energia e, conseguentemente, denaro, per il bene del pianeta e
delle nostre tasche.
Nella seguente mini-guida stenderò una piccola lista di punti pratici efficaci a perseguire quest'obbiettivo.
Ho diviso la guida in
due macro-sezioni, la prima dedicata ai
suggerimenti attuabili nell'immediato e senza spese ingenti, la seconda focalizzata sulla
realizzazione di un'abitazione con tutti i crismi necessari al raggiungimento del più alto rendimento energetico possibile.
Premessa: come per la guida sul risparmio di carburante, anche la
presente non vuole avere attendibilità assoluta; chi scrive è un
semplice studente con il pallino dell'ecologia, prodigatosi nel
raccogliere consigli e suggerimenti per la rete e porli al vaglio della
sua ragione; è probabile che la guida presenti omissioni o errori,
ragion per cui siete liberi, anzi invitati, a contribuire con
correzioni e suggerimenti.
1 Sistemi di risparmio immediatamente applicabili
Questa
sezione raccoglie i suggerimenti attuabili nell'immediato, con spesa
contenuta, ottimi per avere un risparmio tangibile senza
necessariamente stravolgere la propria abitazione con modifiche
strutturali economicamente onerose.
1.1 Risparmio elettrico
La frazione più consistente dei consumi energetici di un'abitazione moderna è
da imputarsi alla crescente presenza di apparati elettronici di
qualsivoglia tipo; il loro utilizzo può esser
gestito in modo ottimale, così da ridurre drasticamente il peso sulla bolletta.
Cominciamo
quindi con il primo consiglio, concentrandoci su di una funzione
ormai di serie, identificabile in quel led che rimane acceso
dopo lo spegnimento di un apparecchio elettronico: lo
stand-by. Tale funzione permette ad un dispositivo di rimanere in "attesa", in modo da essere riattivato velocemente.
Per
quanto il mantenimento di un led acceso richieda pochissima energia,
l'insieme di tutti gli apparecchi presenti in stand-by porta ad
un consumo sensibile: spegnere televisori, pc, stampanti con
l'interruttore di alimentazione evitando di lasciarli in stand-by non
farà certo risparmiare cifre ragguardevoli, ma adottare questa buona
abitudine su larga scala porterebbe all'ottimizzazione dei consumi, con
risparmi ingenti e meno smog per tutti.
Secondo obiettivo sono
gli
alimentatori e i caricabatterie: provate a toccare con il palmo della
vostra mano un alimentatore, noterete che la maggior parte dei modelli emana calore. Il fatto che
sia più caldo della vostra mano è la prova della dissipazione
energetica:
un trasformatore, anche quando non collegato
all'apparecchio che alimenta o ricarica, dissipa energia scaldandosi. Rimuovere dalle spine gli alimentatori non utilizzati
porterà sicuro beneficio alla vostra bolletta. L'operazione di rimozione degli alimentatori può presto diventare noiosa e
ripetitiva, è a tal scopo consigliabile
acquistare una multi-presa munita di interruttore: in tal modo, a fine utilizzo,
potrete con un semplice gesto disinserire tutti i trasformatori non
utilizzati.
Ulteriore raffinatezza sarebbe l'adozione di
interruttori temporizzati a spina,
economici e di facile utilizzo. E' possibile munire di
timer , ad
esempio, la multi-presa a cui si collegano gli apparecchi multimediali
così da interrompere l'alimentazione nelle ore notturne; oltre al
fattore economico ne gioverà anche la vostra salute,
considerata la generazione di campi elettromagnetici da parte dei
trasformatori, il cui effetto potrebbe creare disturbi del sonno o
fastidi vari a seconda della sensibilità dei soggetti.
Per
raggiungere risparmi veramente sensibili è però necessario agire in
modo ancora più incisivo e radicale: il miglior modo per risparmiare istantaneamente e in modo sostanziale consiste, come già detto, semplicemente nel
mutare le proprie abitudini. Possiamo, ad esempio,
programmare l'utilizzo degli elettrodomestici in modo da
ottimizzarne la resa: accendere il forno in modo da sfruttarne il
calore per più pietanze,
impostare il termostato del frigorifero su una temperatura
non polare, organizzare il "trasferimento" di cibi dal/al frigorifero così da aprire il portello meno spesso e mantenere la temperatura
interna costante,
avviare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno
carico.
E' importante evitare di inserire nel frigorifero pietanze
bollenti: lasciate che gli alimenti raggiungano la temperatura
ambiente, di modo che inserendoli nel frigorifero non tendano a cedere
calore costringendolo ad attivarsi per ridurre nuovamente la
temperatura.
E' bene, poi, sfruttare d'inverno il freddo esterno per
refrigerare i cibi: ritengo poco intelligente impiegare energia per
creare freddo in uno spazio limitato all'interno dell'abitazione,
quando all'esterno si ha tutto il freddo possibile, gratuitamente. E'
per esempio possibile lasciare le pietanze meno utilizzate all'esterno
della cucina in un contenitore / armadio appositamente studiato. Può
sembrare assurdo e inconcepibile, ma mai quanto il concetto di
frigorifero in periodo invernale :) Sarebbe come chiamare un amico al
cellulare sapendo che è nella stanza accanto: spendereste soldi,
parecchi, per ottenere un risultato ottenibile gratuitamente e con
maggior efficacia ;)
Ultimo consiglio quando si è in bagno: dopo una
doccia è bene
asciugarsi i capelli prima con un asciugamano,
in modo da eliminare la maggior quantità d'acqua possibile, per poi
concludere tramite asciugacapelli. A fine doccia, in inverno,
non fate
uscire il vapore dalla finestra, ma dalla porta; il calore verrà
recuperato per riscaldare l'ambiente e l'umidità si disperderà nei
locali senza effetti catastrofici sulla vostra cervicale.
Sul
piano dell'
illuminazione interna, ulteriore cospicua fetta dei consumi
domestici, i consigli possono essere molteplici:
sostituite le
lampadine con bulbi a fluorescenza dalla maggior resa e durata,
evitate
lampade alogene (la dissipazione termica di quest'ultime è notevole). Nel caso vogliate compiere un vero "balzo di qualità"
valutate le lampade a LED, dalla durata pressoché eterna, illuminano
efficacemente e non riscaldano; la leggendaria "freddezza" dei led è ormai storia: sono disponibili in svariate tonalità e forme per soddisfare ogni esigenza.
Ricordatevi, in ogni caso, di
spegnere la luce ogni volta che lasciate una stanza: qualsiasi luce
spenta costa sempre meno di una lampada ad altissima efficienza.
Imparate poi
a
sfruttare il sole, la fonte rinnovabile più efficace e disponibile
nel nostro Belpaese: aprite quindi le imposte fin dalla prima mattina,
la casa si scalderà velocemente e naturalmente; inoltre la luce solare,
in giusta misura, è
decisamente più sana e terapeutica di quella
artificiale.
1.2 Risparmio Termico
Così come
la "bolletta della luce", quella del gas è l'altra sorpresa che giunge
nella cassetta della posta pronta ad affossare le finanze della
famiglia italiana. Il riscaldamento dell'abitazione e la messa in
temperatura dell'acqua necessaria ai sanitari richiedono ingenti
quantità di combustibile.
Ottimizzare per risparmiare è, nuovamente, la chiave.
E' fondamentale
programmare l'utilizzo
dell'impianto di riscaldamento per non superare mai, in inverno, la temperatura ideale
di 20/21°C, ottimale per il risparmio e per prevenire malanni da eccessiva escursione termica.
Munite la vostra abitazione di un cronotermostato
computerizzato, così da programmare il riscaldamento in base a
determinate fasce d'orario e sfruttare l'impianto con il massimo
rendimento. E' un investimento da un centinaio di euro, ma li vale
tutti, ne guadagnerete in comodità e resa.
Nel caso l'impianto sia
costituito da unità radianti in ghisa o acciaio è buona norma
acquistare appositi pannelli in materiale termoriflettente; tali
accessori incrementano la resa dei termosifoni convogliando il calore
all'interno della stanza e prevenendo dispersioni esterne che avverrebbero per mezzo
della muratura.
Sempre nel caso possediate unità radianti in ghisa o acciaio, procedete periodicamente alla
sfiatatura degli accumuli d'aria nelle tubazioni per mezzo delle apposite valvole; tale pratica garantisce sensibili aumenti di rendimento.
Da non sottovalutare è, inoltre, la
manutenzione della
caldaia: richiedete un controllo almeno una volta all'anno, sia per la
vostra sicurezza che per migliorare il rendimento e prevenire
sprechi.
Particolare attenzione merita la
manutenzione dei serramenti:
bloccate gli spifferi sostituendo le guarnizioni vecchie e controllando che le spazzole sottoporta scendano correttamente, in modo da evitare dispersioni.
E' possibile conseguire risultati ancora migliori
rinnovando direttamente i serramenti: le finestre di nuova
concezione integrano vetri stratificati e inframmezzati da pellicole
termoisolanti in grado di garantire un'alta coibentazione. La spesa non è certo irrilevante,
si tratta di un investimento comunque in grado di portare un ritorno economico
piuttosto rapido grazie all'abbattimento della bolletta del gas.
1.3 Risparmio Idrico
L'acqua
non è, come erroneamente sostenuto da molti, un bene inesauribile e
accessibile in egual modo, ecco spiegata la ragione per cui puntare al
risparmio idrico sia lodevole e consigliabile non solo in un'ottica
puramente economica, bensì anche "etica".
Il primo intervento interessa nuovamente le abitudini:
aprite i miscelatori / rubinetti solo parzialmente, così da limitare il flusso d'acqua alla quantità strettamente necessaria. Tale pratica risulta però
poco immediata, raramente si è in grado di mantenere l'abitudine per
più di una settimana; vengono in aiuto i
riduttori di
flusso, piccole componenti da avvitare ai rubinetti in grado di
limitare il flusso in uscita. Su
Commercioetico.it è ad esempio possibile acquistarli in più pezzi e versioni specifiche per le vostre esigenze.
La
chiave del risparmio idrico, ad esclusione dell'accorgimento dei
riduttori, è ancora una volta in larga parte una
questione di abitudini: è consigliabile
la
doccia in sostituzione del bagno, il quale richiede decisamente più
acqua per ottenere lo stesso effetto (in media 150 litri contro 50 circa per una doccia).
Ancora,
chiudere il rubinetto durante il lavaggio dei denti o delle mani e, in genere, quando non necessario.
Potete
valutare anche il
riciclo delle acque bianche: l'acqua che
utilizzate per lavare l'insalata potete riciclarla per l'irrigazione
dei fiori o per lavarvi le mani. Il resto sta alla vostra creatività di ambientalisti :)
A proposito di fiori:
l'irrigazione
delle piante andrebbe effettuata nelle ore più fresche della giornata,
in particolar modo la sera; le più basse temperature limitano
l'evaporazione.
Per concludere: cospicua parte dei consumi idrici è individuabile nell'
uso sanitario, in particolar modo nei WC. Il problema viene risolto nelle
abitazioni moderne tramite l'impiego di sciacquoni a doppio flusso, a
garanzia di un utilizzo più accorto dell'acqua. Nel caso siate dotati
di sciacquoni di vecchio tipo potete limitare i consumi riempiendo una
bottiglia di plastica da mezzo litro d'acqua e inserendola nel serbatoio; così facendo
il serbatoio si riempirà di meno e, di conseguenza, minore sarà lo
spreco ad ogni scarico. Eventualmente tirate l'acqua più volte... :D
Fine della prima parte