Guida al risparmio energetico domestico

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versione 1.0 (06/09/2007)



Con i crescenti prezzi dei combustibili e la pressante emergenza clima, rivedere le proprie abitudini ed adottare piccoli accorgimenti già all'interno delle mura domestiche è il primo passo da compiere per risparmiare energia e, conseguentemente, denaro, per il bene del pianeta e delle nostre tasche.

Nella seguente mini-guida stenderò una piccola lista di punti pratici efficaci a perseguire quest'obbiettivo.
Ho diviso la guida in due macro-sezioni, la prima dedicata ai suggerimenti attuabili nell'immediato e senza spese ingenti, la seconda focalizzata sulla realizzazione di un'abitazione con tutti i crismi necessari al raggiungimento del più alto rendimento energetico possibile.

Premessa: come per la guida sul risparmio di carburante, anche la presente non vuole avere attendibilità assoluta; chi scrive è un semplice studente con il pallino dell'ecologia, prodigatosi nel raccogliere consigli e suggerimenti per la rete e porli al vaglio della sua ragione; è probabile che la guida presenti omissioni o errori, ragion per cui siete liberi, anzi invitati, a contribuire con correzioni e suggerimenti.

1 Sistemi di risparmio immediatamente applicabili

Questa sezione raccoglie i suggerimenti attuabili nell'immediato, con spesa contenuta, ottimi per avere un risparmio tangibile senza necessariamente stravolgere la propria abitazione con modifiche strutturali economicamente onerose.

1.1 Risparmio elettrico

La frazione più consistente dei consumi energetici di un'abitazione moderna è da imputarsi alla crescente presenza di apparati elettronici di qualsivoglia tipo; il loro utilizzo può esser
gestito in modo ottimale, così da ridurre drasticamente il peso sulla bolletta.
Cominciamo quindi con il primo consiglio, concentrandoci su di una funzione ormai di serie, identificabile in quel led che rimane acceso dopo lo spegnimento di un apparecchio elettronico: lo stand-by. Tale funzione permette ad un dispositivo di rimanere in "attesa", in modo da essere riattivato velocemente.
Per quanto il mantenimento di un led acceso richieda pochissima energia, l'insieme di tutti gli apparecchi presenti in stand-by porta ad un consumo sensibile: spegnere televisori, pc, stampanti con l'interruttore di alimentazione evitando di lasciarli in stand-by non farà certo risparmiare cifre ragguardevoli, ma adottare questa buona abitudine su larga scala porterebbe all'ottimizzazione dei consumi, con risparmi ingenti e meno smog per tutti.

Secondo obiettivo sono gli alimentatori e i caricabatterie: provate a toccare con il palmo della vostra mano un alimentatore, noterete che la maggior parte dei modelli emana calore. Il fatto che sia più caldo della vostra mano è la prova della dissipazione energetica: un trasformatore, anche quando non collegato all'apparecchio che alimenta o ricarica, dissipa energia scaldandosi. Rimuovere dalle spine gli alimentatori non utilizzati porterà sicuro beneficio alla vostra bolletta. L'operazione di rimozione degli alimentatori può presto diventare noiosa e ripetitiva, è a tal scopo consigliabile acquistare una multi-presa munita di interruttore: in tal modo, a fine utilizzo, potrete con un semplice gesto disinserire tutti i trasformatori non utilizzati.
Ulteriore raffinatezza sarebbe l'adozione di interruttori temporizzati a spina, economici e di facile utilizzo. E' possibile munire di timer , ad esempio, la multi-presa a cui si collegano gli apparecchi multimediali così da interrompere l'alimentazione nelle ore notturne; oltre al fattore economico ne gioverà anche la vostra salute, considerata la generazione di campi elettromagnetici da parte dei trasformatori, il cui effetto potrebbe creare disturbi del sonno o fastidi vari a seconda della sensibilità dei soggetti.

Per raggiungere risparmi veramente sensibili è però necessario agire in modo ancora più incisivo e radicale: il miglior modo per risparmiare istantaneamente e in modo sostanziale consiste, come già detto, semplicemente nel mutare le proprie abitudini. Possiamo, ad esempio, programmare l'utilizzo degli elettrodomestici in modo da ottimizzarne la resa: accendere il forno in modo da sfruttarne il calore per più pietanze, impostare il termostato del frigorifero su una temperatura non polare, organizzare il "trasferimento" di cibi dal/al frigorifero così da aprire il portello meno spesso e mantenere la temperatura interna costante, avviare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico.
E' importante evitare di inserire nel frigorifero pietanze bollenti: lasciate che gli alimenti raggiungano la temperatura ambiente, di modo che inserendoli nel frigorifero non tendano a cedere calore costringendolo ad attivarsi per ridurre nuovamente la temperatura.

E' bene, poi, sfruttare d'inverno il freddo esterno per refrigerare i cibi: ritengo poco intelligente impiegare energia per creare freddo in uno spazio limitato all'interno dell'abitazione, quando all'esterno si ha tutto il freddo possibile, gratuitamente. E' per esempio possibile lasciare le pietanze meno utilizzate all'esterno della cucina in un contenitore / armadio appositamente studiato. Può sembrare assurdo e inconcepibile, ma mai quanto il concetto di frigorifero in periodo invernale :) Sarebbe come chiamare un amico al cellulare sapendo che è nella stanza accanto: spendereste soldi, parecchi, per ottenere un risultato ottenibile gratuitamente e con maggior efficacia ;)

Ultimo consiglio quando si è in bagno: dopo una doccia è bene asciugarsi i capelli prima con un asciugamano, in modo da eliminare la maggior quantità d'acqua possibile, per poi concludere tramite asciugacapelli. A fine doccia, in inverno, non fate uscire il vapore dalla finestra, ma dalla porta; il calore verrà recuperato per riscaldare l'ambiente e l'umidità si disperderà nei locali senza effetti catastrofici sulla vostra cervicale.

Sul piano dell'illuminazione interna, ulteriore cospicua fetta dei consumi domestici, i consigli possono essere molteplici: sostituite le lampadine con bulbi a fluorescenza dalla maggior resa e durata, evitate lampade alogene (la dissipazione termica di quest'ultime è notevole). Nel caso vogliate compiere un vero "balzo di qualità" valutate le lampade a LED, dalla durata pressoché eterna, illuminano efficacemente e non riscaldano; la leggendaria "freddezza" dei led è ormai storia: sono disponibili in svariate tonalità e forme per soddisfare ogni esigenza.
Ricordatevi, in ogni caso, di spegnere la luce ogni volta che lasciate una stanza: qualsiasi luce spenta costa sempre meno di una lampada ad altissima efficienza.
Imparate poi a sfruttare il sole, la fonte rinnovabile più efficace e disponibile nel nostro Belpaese: aprite quindi le imposte fin dalla prima mattina, la casa si scalderà velocemente e naturalmente; inoltre la luce solare, in giusta misura, è decisamente più sana e terapeutica di quella artificiale.

1.2 Risparmio Termico

Così come la "bolletta della luce", quella del gas è l'altra sorpresa che giunge nella cassetta della posta pronta ad affossare le finanze della famiglia italiana. Il riscaldamento dell'abitazione e la messa in temperatura dell'acqua necessaria ai sanitari richiedono ingenti quantità di combustibile. Ottimizzare per risparmiare è, nuovamente, la chiave.

E' fondamentale programmare l'utilizzo dell'impianto di riscaldamento per non superare mai, in inverno, la temperatura ideale di 20/21°C, ottimale per il risparmio e per prevenire malanni da eccessiva escursione termica. Munite la vostra abitazione di un cronotermostato computerizzato, così da programmare il riscaldamento in base a determinate fasce d'orario e sfruttare l'impianto con il massimo rendimento. E' un investimento da un centinaio di euro, ma li vale tutti, ne guadagnerete in comodità e resa.
Nel caso l'impianto sia costituito da unità radianti in ghisa o acciaio è buona norma acquistare appositi pannelli in materiale termoriflettente; tali accessori incrementano la resa dei termosifoni convogliando il calore all'interno della stanza e prevenendo dispersioni esterne che avverrebbero per mezzo della muratura.
Sempre nel caso possediate unità radianti in ghisa o acciaio, procedete periodicamente alla sfiatatura degli accumuli d'aria nelle tubazioni per mezzo delle apposite valvole; tale pratica garantisce sensibili aumenti di rendimento.
Da non sottovalutare è, inoltre, la manutenzione della caldaia: richiedete un controllo almeno una volta all'anno, sia per la vostra sicurezza che per migliorare il rendimento e prevenire sprechi.
Particolare attenzione merita la manutenzione dei serramenti: bloccate gli spifferi sostituendo le guarnizioni vecchie e controllando che le spazzole sottoporta scendano correttamente, in modo da evitare dispersioni.
E' possibile conseguire risultati ancora migliori rinnovando direttamente i serramenti: le finestre di nuova concezione integrano vetri stratificati e inframmezzati da pellicole termoisolanti in grado di garantire un'alta coibentazione. La spesa non è certo irrilevante, si tratta di un investimento comunque in grado di portare un ritorno economico piuttosto rapido grazie all'abbattimento della bolletta del gas.

1.3 Risparmio Idrico

L'acqua non è, come erroneamente sostenuto da molti, un bene inesauribile e accessibile in egual modo, ecco spiegata la ragione per cui puntare al risparmio idrico sia lodevole e consigliabile non solo in un'ottica puramente economica, bensì anche "etica".
Il primo intervento interessa nuovamente le abitudini: aprite i miscelatori / rubinetti solo parzialmente, così da limitare il flusso d'acqua alla quantità strettamente necessaria. Tale pratica risulta però poco immediata, raramente si è in grado di mantenere l'abitudine per più di una settimana; vengono in aiuto i riduttori di flusso, piccole componenti da avvitare ai rubinetti in grado di limitare il flusso in uscita. Su Commercioetico.it è ad esempio possibile acquistarli in più pezzi e versioni specifiche per le vostre esigenze.
La chiave del risparmio idrico, ad esclusione dell'accorgimento dei riduttori, è ancora una volta in larga parte una questione di abitudini: è consigliabile la doccia in sostituzione del bagno, il quale richiede decisamente più acqua per ottenere lo stesso effetto (in media 150 litri contro 50 circa per una doccia).
Ancora, chiudere il rubinetto durante il lavaggio dei denti o delle mani e, in genere, quando non necessario.
Potete valutare anche il riciclo delle acque bianche: l'acqua che utilizzate per lavare l'insalata potete riciclarla per l'irrigazione dei fiori o per lavarvi le mani. Il resto sta alla vostra creatività di ambientalisti :)
A proposito di fiori: l'irrigazione delle piante andrebbe effettuata nelle ore più fresche della giornata, in particolar modo la sera; le più basse temperature limitano l'evaporazione.

Per concludere: cospicua parte dei consumi idrici è individuabile nell'uso sanitario, in particolar modo nei WC. Il problema viene risolto nelle abitazioni moderne tramite l'impiego di sciacquoni a doppio flusso, a garanzia di un utilizzo più accorto dell'acqua. Nel caso siate dotati di sciacquoni di vecchio tipo potete limitare i consumi riempiendo una bottiglia di plastica da mezzo litro d'acqua e inserendola nel serbatoio; così facendo il serbatoio si riempirà di meno e, di conseguenza, minore sarà lo spreco ad ogni scarico. Eventualmente tirate l'acqua più volte... :D



Fine della prima parte