32- Contraddizione tra materiali previsti e risparmio energetico


All’ Art. 15 delle norme tecniche della variante, si fanno cenni sull’edilizia biosostenibile, in riferimento alla progettazione e alla scelta dei materiali costruttivi, soprattutto per quanto concerne il risparmio energetico. Sempre nell’ art. 15, ma nei criteri prescrittivi, si cita: “Possibilità di utilizzo di sistemi di costruzione prefabbricati, oltre a quelli ordinari in c.a. o metallo, con obbligo comunque della rigorosa rispondenza ai requisiti di bio sostenibilità…”


In relazione a quanto sopra esposto, SI OSSERVA


Le sopra citate norme descritte nell’art. 15 sembrano in contraddizione. Difatti gli “ordinari” sistemi di costruzione in c.a. (cemento armato) sono i più inquinanti e dispendiosi in termini di energia. Inoltre sempre nei criteri prescrittivi, in materia di finiture e tamponamenti esterni, si richiama la muratura in opera, elemento che solitamente si sposa a strutture puntiformi in cemento armato o acciaio. Non si fa riferimento al tipo di energie rinnovabili, e alle tecnologie da utilizzare, quindi non è chiaro come i sistemi costruttivi possano provvedere all’uso di tali energie (così come scritto a pag. 16 delle norme), le quali hanno bisogno di adeguati spazi e le superfici coperte non sono sufficienti all’enorme richiesta di energia che avranno le nuove costruzioni.