A pagina 15 delle Norme della suddetta Variante si dice, all'articolo 15 che “ogni intervento programmato dal Piano dovrà sottostare a criteri di progettazione che perseguano uno sviluppo armonioso e sostenibile del territorio interessato, e che favoriscano il risparmio energetico e l'uso di fonti energetiche rinnovabili.”
A pagina 16 delle stesse Norme si dice, sempre all'articolo 15, che “dovranno essere osservate le seguenti modalità costruttive e comportamentali: [...] Utilizzo di materiali da costruzione a limitato consumo energetico nelle fasi di produzione, trasporto, montaggio o dismissione e utilizzo di dispositivi per la riduzione del consumo di energia elettrica o per la produzione da fonti rinnovabili.”
In relazione a quanto sopra esposto, SI OSSERVA
Come si pensa di favorire il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili quando è evidente che questo intervento non è attento alle più banali regole di progettazione sostenibile?
Quali saranno i materiali a limitato consumo energetico in TUTTE le fasi? Sicuramente non l'acciaio, non il calcestruzzo, non il cemento armato né la superficie lapidea o la terracotta che saranno usati per le strutture ed i rivestimenti, che sono notoriamente materiali ad alto impatto ambientale.
Si può notare come i palazzi lungo Via Muccini siano orientati lungo la strada e non ci sia nessuna attenzione al loro orientamento Nord-Sud. Sicuramente la distanza fra i palazzi e la loro stessa altezza farà sì che quelli posizionati più a Sud, faranno ombra a quelli più a Nord, e tutti i palazzi insieme faranno ombra a quei ritagli di verde definiti 'verde pubblico'.
La poca attenzione alla luce solare e al corretto orientamento raggiunge l'apice nei palazzi ad arco: quando vedranno il sole gli sfortunati che abiteranno nelle stanze affacciate sull'interno dell'arco? E che aria potranno mai respirare coloro che avranno le finestre sulle facciate interne dell'arco di ingresso a Via Muccini? Saranno costretti a dotarsi di impianti di condizionamento, che andranno ad incidere pesantemente sulle loro bollette energetiche.
Non c'è nessuna attenzione al corretto orientamento nemmeno nella ripartizione delle finestre sulle facciate. Per sapere quale sia l'orientamento del fronte bisogna obbligatoriamente guardare cosa c'è scritto sotto il disegno: le aperture sono sempre dello stesso tipo e quantità su tutti e quattro i fronti di ogni palazzo. Una progettazione attenta alla sostenibilità prevederebbe una differenziazione delle aperture finestrate, privilegiando maggiori aperture sul fronte Sud e minori su quello Nord al fine di sfruttare nella stagione più fredda il calore e la piacevolezza offerti dal sole che batte sui vetri delle finestre.
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