Al Sig. Sindaco del Comune di Sarzana

                                                                                  e p.c. all’Ufficio Tecnico

Sarzana, 08/08/2009


Oggetto: Osservazioni alla VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA AREA PROGETTO N. 3 – VIA MUCCINI adottata con delibera n. 29 del 30/03/2009 e n. 59 del 09/07/2009.


OSSERVAZIONI DI CARATTERE SPECIFICO


f) VERDE


39. Le grandi superfici di parcheggi interrati condizionano profondamente l’organizzazione del verde in tale area perché impediscono di fatto qualunque piantumazione arborea in superficie, per mancanza del terreno sufficiente a svilupparsi.




40. L’architettura di Botta appare discutibile in funzione del paesaggio ma non solo: viene data grande attenzione per gli edifici ma nessuna per quegli spazi di uso pubblico, verde e giardini, che sembrano ricavati da spazi avanzati, senza nessuna logica e disegno. Il verde non nasce da una idea e da un progetto ben definito, ma si tratta di tanti fazzoletti sparsi qua e là di fatto non fruibili.


41. Sarzana era una cittadina, adagiata in un'ampia vallata, un tempo a vocazione prevalentemente agricola, vocazione che si è andata purtroppo spegnendo nel tempo perchè non sostenuta da una politica idonea. Quei campi, che un tempo erano ricchi di colture e frutteti, sono diventati poi per mancanza di un'adeguata politica di sostegno, terreno di conquista di un'edilizia sempre più sfrenata e dilagante. Basta girare un po’ nei dintorni per rendersi conto del proliferare di quartieri nuovi cresciuti in modo indiscriminato, senza obbedire a progetti di qualificazione positiva del territorio. Non esistono aree verdi, viali, giardini, spazi di ampio respiro, cosi importanti per la quotidianità. Pensiamo a quanto è avvenuto lungo la variante: una sequenza ininterrotta di siti commerciali, lungo un percorso che avrebbe potuto (perché lo spazio c'era ed il luogo lo permetteva) essere tradotto in un viale alberato, tale da mediare e, perché no, nascondere l'anonimato del cemento. Al posto degli alberi c'è una sequenza indiscriminata di cartelloni pubblicitari. L’amministrazione è consapevole che la più generale trasformazione di un contesto a forte vocazione agricola in un luogo fortemente edificato perderà con sicurezza quell’”appeal” naturalistico oggi tanto ricercato sia dal turista che dal residente che lì ha scelto di vivere proprio per quelle peculiari condizioni di vivibilità e dimensione ?