Un nido, una coppia di merli, il balcone di casa. Basta poco per emozionarsi e vivere esperienze toccanti. Fausto lo ha sperimentato con mano e, mettendosi in gioco e condividendo con noi le sue emozioni, ci scrive questa testimonianza, che pubblico con alcuni scatti che accompagnano la sua bella storia.
Ricordo solo, prima di lasciarvi alla lettura, che la coppia di merli di “casa Fanti” ha avuto modo di abituarsi alla presenza umana sin dall’inizio della costruzione del nido ed ha deliberatamente portato avanti la cova dopo aver valutato l’assenza di pericoli. Fausto ha quindi potuto documentare fotograficamente la loro vita con discrezione e senza arrecare disturbo.
In natura, alla scoperta accidentale di un nido durante un’escursione e nel corso della stagione riproduttiva deve subito seguire una prudente ritirata, per non rischiare l’abbandono prematuro della covata da parte dei genitori impauriti..
L’evoluzione della specie
|
Sono oramai trascorsi venti giorni da quando, inaspettatamente, io e mia moglie abbiamo rilevato la presenza di un nido costruito sulla larga balaustra del balcone di casa, opportunamente nascosto dai folti rami di un gelsomino.
|
|
|
Ed ecco giungere l’artefice di quella meravigliosa opera di ingegneria, un paffuto merlo che, noncurante della nostra presenza, si adagia composto su quel nido; era evidente che stesse difendendo il proprio territorio.
|
|
|
Trascorsa una settimana, in un momento di assenza dell’acquisito inquilino, notiamo un minuscolo uovo depositato sul fondo del nido; era sempre più evidente e giustificata la presenza di quella meravigliosa opera d’arte; aveva inizio la cova. Col passare dei giorni le uova si moltiplicavano sino a raggiungere il numero di quattro; lunghe ore di cova hanno caratterizzato i giorni successivi e, come i principali testi denunciano, dopo circa quindici giorni ecco venire alla luce quattro minuscoli, ma splendidi pulcini, che hanno coronato appieno le nostre aspettative. |
|
|
Sono venuti alla luce i nostri “nipoti” visto che i nostri figli sono ancora lontani dal dovere operare con un minimo di programmazione; sono splendidi…….. rappresentano la vita….. che meraviglia!!!
|
|
|
Da un punto di vista emotivo debbo denunciare il mio stupore, la mia meraviglia……. ho provato un senso di stupenda attrazione a tutto ciò che la natura mi ha consentito di valutare, cosa che non ho mai provato sino ad oggi, perché assorbito da situazioni quotidiane che non meritano di essere menzionate, vista la scarsa importanza che vantano. Sono felice; se avessi vinto alla lotteria, probabilmente non lo sarei nella stessa misura, sono proteso a coltivare queste sensazioni che non hanno prezzo ed a tale riguardo debbo infinitamente ringraziare Alberto e Matteo che mi hanno predisposto a queste valutazioni che sino a ieri non rappresentavano alcunché. Fausto, 25/06/2008
|
|