Al Sig. Sindaco del Comune di Sarzana

                                                                                  e p.c. all’Ufficio Tecnico

Sarzana, 08/08/2009


Oggetto: Osservazioni alla VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA AREA PROGETTO N. 3 – VIA MUCCINI adottata con delibera n. 29 del 30/03/2009 e n. 59 del 09/07/2009.


OSSERVAZIONI DI CARATTERE SPECIFICO


d) TRASPARENZA E DEMOCRAZIA


29. Progetti di rilievo urbano richiedono un concorso pubblico, in modo che le decisioni siano il più possibile discusse pubblicamente e mettano d’accordo i privati e l’interesse generale.


30. Il progetto di ricomposizione di una così consistente parte di città costituisce un forte elemento di trasformazione e di innovazione nel processo urbano e richiede un atteggiamento nuovo rispetto alle procedure urbanistiche tradizionali: tale atteggiamento deve riconoscere l’ importanza di sostenere un costante dibattito partecipativo tra Amministrazione pubblica e il Comitato di cittadini, che in questo momento si è posto come interlocutore della Amministrazione Comunale.

Ciò richiede confronti non affrettati, ma riflessivi e maturativi di analisi e di proposte da avanzare, senza imprimere accelerazioni nei percorsi attuativi.

Siamo perciò fortemente contrari alla rapidità con cui si è deciso di portare all’approvazione il piano Botta nella seduta consiliare di martedì 31 marzo.

Il problema è rilevante perché non si tiene conto che, dal Piano del ’94 ad oggi, le urgenze della sostenibilità ambientale – in cui la partecipazione ha un significato centrale nella gestione del potere – sono diventate cruciali. Quelle superfici ci appaiono – proprio alla luce delle soluzioni del progetto Botta – assolutamente incongrue con una visione di “sostenibilità” dell’ambiente: questa richiede contenimento dei flussi energetici, partecipazione alle scelte, riduzione dei processi di privatizzazione dei suoli, ricerca dello spazio pubblico, energie rinnovabili.



31. Il Sindaco storico di Sarzana Paolino Ranieri, strenuo difensore dei diritti dei cittadini nell’epoca in cui – come lui si è espresso - non vi era purtroppo la sensibilità e la “coscienza ambientalista” che oggi caratterizza l’attualità, ha più volte commentato in modo autocritico le scelte urbanistiche del tempo (le costruzioni sui fossati e Marinella). Ha riflettuto l’amministrazione sulle conseguenze irreversibili delle scelte attuali e sulle ricadute non più e solo ambientali ma forse essenzialmente politiche?




32. Appare preoccupante l’approccio, la gestione e il profilo tenuto da parte dell’Amministrazione Comunale; lascia molto perplessi coloro i quali – anche nel passato recente – erano abituati a discutere le novità con tempi ragionevoli e con ampia disponibilità di informazioni, a comprendere le necessità, a partecipare ai processi di crescita e miglioramento di Sarzana.


33. Durante la discussione per l’adozione del Piano Botta vi è stato, da parte di alcuni consiglieri comunali della maggioranza, un attacco sconsiderato all’etica partecipativa, calunnie e volgarità nei confronti di singoli oppositori ed esponenti del buon senso (il Débat Public definito “una riunione di condominio”, le liste civiche definite “un atto di arroganza e di strumentalizzazione”, ovviamente con oscuri scopi elettorali).

Segnali preoccupanti di un grande mutamento e quasi una inversione ideologica rispetto alla cultura partecipativa, alle radici democratiche che hanno caratterizzato la storia della Città, le tradizioni del mondo operaio, le consuetudini partecipative e solidali del mondo contadino, i principi e i valori originari del movimento “cooperativo”, l’associazionismo cattolico.