Al Sig. Sindaco del Comune di Sarzana e p.c. all’Ufficio Tecnico
Sarzana, 08/08/2009
Oggetto: Osservazioni alla VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA AREA PROGETTO N. 3 – VIA MUCCINI adottata con delibera n. 29 del 30/03/2009 e n. 59 del 09/07/2009. |
OSSERVAZIONI DI CARATTERE SPECIFICO
b) TRAFFICO E PARCHEGGI
20. Il problema del traffico è fondamentale. Le soluzioni adottate non sembrano aver percepito la gravità del problema. La strada in fregio alla ferrovia, che disimpegna i parcheggi sotto gli edifici, sfocia sul piazzale della stazione: piccolo e con una sola via d’uscita su via XXI Luglio. C’è il rischio che si crei un ingorgo perenne davanti alla stazione e davanti alla scuola media di viale XXI Luglio che sarà l’unica scuola a cui affluiranno tutti i bambini residenti nelle nuove abitazioni. L’imbottigliamento e la congestione sembrano conseguenze inevitabili.
21. La scelta ottimale per la città sarebbe quella di distribuire i parcheggi lungo tutto il perimetro dell’area urbana e del centro storico. È una strategia molto diffusa in tutta Europa. Perché non è stata scelta questa strategia anche per Sarzana invece di progettare un unico enorme parcheggio?
22. Concentrare centinaia di parcheggi nell’area di via del Murello significa sottoporre tutta la zona ad un traffico molto intenso. Il problema degli accessi, da quello che è dato vedere, non è ancora risolto. Che senso ha concentrare i parcheggi in un’unica area? In diverse città d’Europa, in Svizzera e anche in Italia si vedono all’opera strategie che vanno in senso contrario. Le aree di parcheggio vengono diversificate e poste lungo il perimetro dell’area urbana. Oltre questo confine circolano solo i residenti e la mobilità è affidata al trasporto pubblico.
23. La Commissione europea a Bruxelles ha presentato nel settembre 2007 un Libro verde dal titolo “Verso una nuova cultura della mobilità urbana” (reperibile in internet). In essa vi sono indicazioni importanti; viene sottolineato, ad esempio, come i parcheggi nei centri delle città non debbano essere troppi perché incentivano l’uso del mezzo privato. Non solo i divieti di accesso, ma anche le tariffe possono funzionare da regolatore: alte in centro, basse o assenti in periferia. Sono molto utili i “parcheggi di scambio” fra mezzo privato e pubblico situati ai margini dei centri storici (cioè fuori di Pizza Terzi! Almeno in gran parte). Il pedaggio urbano per non residenti introdotto in diverse città ha dato buoni risultati. Il numero dei posti liberi nei diversi parcheggi situati lungo il limite del centro storico (nel nostro casa sarebbe l’esterno?) possono essere indicati da segnali lungo le strade di accesso alla città o comunicati con il GPS. Perché non far lavorare ingegneri ed architetti locali ad un progetto del genere, complesso perché richiede grande conoscenza del territorio, ma utile?
24. Il problema dei parcheggi ha bisogno di una definizione più ampia. Sarebbe più utile organizzarli in spazi contigui al centro, evitando di creare maxi parcheggi che producono congestione e inquinamento. Tutti i parcheggi dovrebbero essere fuori dal centro antico, tranne i parcheggi strettamente di servizio. Le dimensioni contenute del centro storico di Sarzana consentirebbero queste soluzioni.
25. Si avanzano forti dubbi che la nuova progettata strada di penetrazione in città dalle Varianti risolva i già gravi problemi di carico da traffico su via Muccini. Per imboccare la nuova arteria di Variante, chi proviene dalle direttrici di Arcola, Lerici e Autostrada dovrebbe transitare in quattro rotonde, due delle quali perennemente intasate. Questo comporterebbe un aumento considerevole del traffico in ingresso in città, con conseguenze di inquinamento acustico e atmosferico in via Muccini; al contrario la “nuova cultura della viabilità urbana” già realizzata in alcune grandi città italiane, prevede parcheggi in periferia e un servizio efficiente di mezzi pubblici che colleghino questi con il centro cittadino. |