Al Sig. Sindaco del Comune di Sarzana e p.c. all’Ufficio Tecnico
Sarzana, 08/08/2009
Oggetto: Osservazioni alla VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PUBBLICA AREA PROGETTO N. 3 – VIA MUCCINI adottata con delibera n. 29 del 30/03/2009 e n. 59 del 09/07/2009. |
OSSERVAZIONI DI CARATTERE SPECIFICO
a) PIAZZA TERZI
15. Nel progetto non c’è un albero, né un tranquillo spazio di sosta che non abbia il carattere di una urbanità pesantemente mercantile e speculativa. La compresenza della cosiddetta “piazza” coperta, del lungo palazzo sopraelevato, del palazzo a pentagono producono un senso di notevole pesantezza: sono la negazione dello spazio semplice che lì vorremmo trovare: una piazza accogliente, vivace, protettiva, alberata, uno spazio urbano dove ci si sente a casa. La “piazza” non è in realtà tale, ma una galleria lunga e stretta e con un solo ingresso. Le gallerie coperte hanno un senso nelle città del Nord Europa o anche del Nord Italia, dove le temperature sono rigide molti mesi all’anno, c’è le neve e la nebbia, la gente non vive all’aperto; che bisogno c’è di coprire una piazza o di fare una galleria? Per non vedere il sole? Inoltre con tutta probabilità da maggio a settembre la piazza coperta si trasformerebbe in una serra con temperature insopportabili e senza passaggio d’aria. L’architetto Botta forse non ha considerato la latitudine alla quale ci troviamo e il clima mediterraneo di Sarzana.
16. Sarebbe bello edificare con altri criteri questa area, collegandola ad esempio all’altro lato della ferrovia, dove c’è una Sarzana separata che cresce in una sgradevolissima e volgare periferia. Una Sarzana divisa e senza alcun rapporto, di nessun tipo, se non banalmente meccanico con la Sarzana della storia. Sarebbe una storia da riscattare, un passato da ripensare. E costruire un pezzo di città che si aggiunge e si integra al centro storico esistente, con accenti di novità, anche forte, ma facendone un cuore urbano non una microarea megapolitana. Perché l’amministrazione non ha ipotizzato che cosa si dovrebbe incontrare al di là della ferrovia e che cosa potrebbe essere il passaggio sulla ferrovia?
17. L’area di Piazza Terzi costituisce l’intervento più significativo del Progetto Botta. Coesistono su una superficie limitata quattro grandi edifici: il lungo palazzo sopraelevato e una grossa stazione autobus, in fregio al parco ferroviario; e la cosiddetta “piazza coperta”, il palazzo pentagonale. Si tratta di un cospicuo impegno di funzioni e di cubature in uno spazio assai limitato, racchiuso tra ferrovia e aree del centro storico. E' vero, non è necessario imitare le forme del passato, ma costruire una nuova “immagine” della città che non sia l’oblio della storia e di quel “senso urbano” che ci coinvolge quotidianamente; senso urbano inteso come un modo di percepirsi nella relazione con gli spazi della storia e con gli altri cittadini. Si tratta di ricollegarsi con la “cultura della città”. La città – ci ha insegnato il grande studioso di storia della città , Lewis Mumford – “è il punto di massima concentrazione dell’energia e della cultura di una comunità”. Quali energie e quale cultura vengono attivate in questo caso?
18. Per la piazza coperta ci siamo posti la domanda: è questa la piazza di cui ha bisogno Sarzana? In effetti, nella cultura delle nostre città, la “piazza” è storicamente il cuore urbano: lo spazio della identità storica e culturale. Si veda una piazza, oggi bella e piena di storia, come Piazza Matteotti. È luogo di incontro, di manifestazioni, di mercato. È il luogo che ha dato apertura e atmosfera agli spazi troppo costretti di via Mazzini. Il Palazzo Comunale la definì nel suo definitivo impianto urbano. Ci sembra che occorra ripartire da lì: da questo senso comunitario, dal senso della piazza come luogo in cui si feconda una rinnovata cultura urbana: ricca di tutto ciò che ha caratterizzato la storia urbana di Sarzana: il senso dello spazio pubblico e della libertà che lo contraddistingue, il mercato, l’artigianato, la vita all’aperto. Oggi i processi migratori pongono altri nuovi problemi. Ma vanno inquadrati nel senso di una nuova immagine della città, che proprio l’idea di una nuova Piazza Cittadina potrebbe garantire. La piazza coperta ha questo senso? Più che una piazza sembra una galleria di una grande città: dove apriranno negozi esclusivi. Sembra più uno spazio da supermercato che un grande spazio pubblico innovativo, nel quale ciascun cittadino di Sarzana possa riconoscersi e tale che ciascun cittadino possa dire: “in questo spazio sono a casa, questo è il luogo di cui la città ha bisogno”.
19. Non sembra essere stato considerato dall’architetto Botta un elemento di rottura dell’equilibrio ambientale della zona: la realizzazione della piazza coperta di 27 metri per 60 oltre ad essere estranea al contesto, presenta controindicazioni proprio per il tipo di copertura in materiale leggero trasparente previsto, ottimo per trasformare il luogo in estate in una enorme serra a cinquanta gradi. |